Array ( [0] => 26 [1] => 12 )

Podcast K44

Cronaca

  • Multa di 6.000 euro per una bisarca polacca a Monfalcone

    Multa di 6.000 euro per una bisarca polacca a Monfalcone

    A Monfalcone la Polizia Locale ha multato con oltre seimila euro l’autista di una bisarca immatricolata in Polonia dopo un'analisi retrospettiva dei dati tachigrafici su 56 giorni, in cui ha rilevato diverse violazioni dei tempi di guida e riposo.

Transpotalk

Normativa

Mare

  • Espino de Marotta prende la guida di un Canale di Panama assetato

    Espino de Marotta prende la guida di un Canale di Panama assetato

    La prima donna al vertice dell'Autoridad del Canal de Panamá si è insediata il 7 settembre 2026 per un mandato fino al 2033. Eredita un'infrastruttura che sta riducendo transiti e pescaggi per la scarsità di pioggia e che affida al bacino di Río Indio la sicurezza idrica dei prossimi decenni.

Autotrasporto

  • Credito d’imposta gasolio per l’autotrasporto sale a 397,6 milioni

    Credito d’imposta gasolio per l’autotrasporto sale a 397,6 milioni

    Un emendamento al Decreto sul caro carburante aggiunge 11,4 milioni di euro al credito d'imposta per l'autotrasporto, portando la dotazione 2026 a 397,6 milioni. Questo aumento giunge dopo quattro provvedimenti già stanziati da marzo e attende la conversione in Legge entro il 27 settembre.

    La Francia rischia di perdere i fondi UE per la Torino-Lione

    n Francia è corsa contro il tempo per non perdere i finanziamenti europei a favore della tratta nazionale di accesso al tunnel di base del Moncenisio, parte integrante della nuova linea ferroviaria Torino-Lione. Il Governo francese entro fine gennaio 2024 deve presentare la domanda di cofinanziamento del progetto preliminare definitivo della ferrovia che, se confermata nel suo sviluppo complessivo, da Lione raggiungerà Saint-Jean-de-Maurienne, stazione internazionale e imbocco del tunnel di base. Se non sarà rispettata questa scadenza, la Francia non potrà più contare sui fondi europei garantiti attraverso il programma Cef (Connecting Europe Facility) o, meglio, dovrà aspettare il prossimo giro di boa, non prima del 2029.

    C’è da dire che le autorità di Parigi ce l’hanno messa proprio tutta per arrivare a ridosso della scadenza, tra indecisioni, ripensamenti e idee progettuali ripetutamente riviste nel corso del tempo. Ma ora, come se non bastasse, c’è finita di mezzo anche la breve crisi di Governo che ha visto l’8 gennaio 2024 le dimissioni della premier Élisabeth Borne e contestualmente anche quelle del ministro dei Trasporti Clément Beaune. La ricostituzione della compagine governativa è stata veloce, ma ciò non toglie che molti dossier dovranno essere nuovamente presi in mano e pertanto le decisioni non sono immediate. Il rischio che la data di fine gennaio passi senza novità è dunque abbastanza concreto.

    A lanciare un segnale d’allarme sui ritardi della Francia è nuovamente il Comité pour la Transalpine, un’associazione di interesse generale di sostenitori istituzionali e imprenditoriali della nuova direttrice ferroviaria, impegnati in prima linea non solo nel promuovere questo investimento, ma nel vigilare che non ci siano battute d’arresto o passi falsi. La Transalpine ricorda che l’attuale bando di fondi Cef è stato lanciato nel settembre 2023 con una dotazione di sette miliardi di euro. Attraverso questi fondi, i progetti transfrontalieri nazionali possono essere cofinanziati fino al 50% del loro costo di realizzazione. Ma la scadenza è vicina e lasciar decadere questa opportunità significa rinviare negli anni la possibilità di ricevere ulteriori finanziamenti.

    Il Comité pour la Transalpine già in passato era intervenuto con decise prese di posizione per sostenere l’esigenza di realizzare il progetto originale nel suo sviluppo complessivo tra Lione e Saint-Jean-de-Maurienne. Tutto questo perché in anni recenti era emersa un’ipotesi alternativa, quella di puntare all’ammodernamento della Digione-Modane al posto della realizzazione della tratta nazionale dall’imbocco del tunnel di base del Moncenisio fino al nodo ferroviario del capoluogo lionese. Questa tesi era stata avvalorata da un rapporto messo a punto dal Conseil d'Orientation des Infrastructures, un organismo consultivo del ministero dei Trasporti francese.

    Anche se questo documento non propone un’unica soluzione, ma analizza varie alternative e lascia le porte aperte per una decisione finale che comunque spetta al Governo, appare chiara la preferenza indicata verso la direttrice Digione-Modane. Le ragioni sono sia economiche sia infrastrutturali, in quanto sarebbero sufficienti 600 milioni di euro (invece di sei miliardi) e con un tracciato più agevole da adeguare con tempi di realizzazione decisamente più contenuti.

    L’Italia nel giugno 2023 ha ottenuto il primo finanziamento Cef di 44,5 milioni di euro che copre il 50% dei costi per la prima fase di adeguamento tra Bussoleno e Avigliana e Rfi ha lanciato il primo bando di gara funzionale per questo investimento.

    Piermario Curti Sacchi

    © TrasportoEuropa - Riproduzione riservata - Foto di repertorio
    Segnalazioni, informazioni, comunicati, nonché rettifiche o precisazioni sugli articoli pubblicati vanno inviate a: redazione@trasportoeuropa.it


      Puoi commentare questo articolo nella pagina Facebook di TrasportoEuropa

      bottone newsletter piccolo Vuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità sul trasporto e la logistica e non perderti neanche una notizia di TrasportoEuropa? Iscriviti alla nostra Newsletter con l'elenco ed i link di tutti gli articoli pubblicati nei giorni precedenti l'invio. Gratuita e NO SPAM!

     

     

    CONTENUTI SPONSORIZZATI

     

Videocast K44

Aereo

  • Lufthansa Cargo cresce in aeroporto con Lug Aircargo Handling

    Lufthansa Cargo cresce in aeroporto con Lug Aircargo Handling

    Lufthansa Cargo ha annunciato a settembre 2026 un accordo per rilevare l’intero capitale di di Lug Aircargo Handling, società di movimentazione aeroportuale tedesca del gruppo Dettmer, ampliando la capacità nelle merci a supporto del piano di crescita del programma Lccevo.

Persone

  • Morto il re della logistica Klaus-Michael Kühne

    Morto il re della logistica Klaus-Michael Kühne

    Il 24 agosto 2026 è morto a 89 anni Klaus-Michael Kühne, uno degli uomini più potenti della logistica europea. Senza figli, aveva destinato l'intero patrimonio imprenditoriale alla Kühne Foundation, che attraverso Kühne Holding controlla il 60,1% di Kühne+Nagel, il 30% di Hapag-Lloyd e oltre il 20% di Lufthansa.
Foton porta in Europa il trattore stradale Cavan Beacon

TECNICA

Foton porta in Europa il trattore stradale Cavan Beacon
previous arrow
next arrow
Alleanza tra Scania e Toyota sul camion a idrogeno

LOGISTICA

Alleanza tra Scania e Toyota sul camion a idrogeno
previous arrow
next arrow
Tre arresti a Napoli per contrabbando di carburanti

ENERGIE

Tre arresti a Napoli per contrabbando di carburanti
previous arrow
next arrow
Nuove soluzioni Webfleet per flotte di camion

SERVIZI

Nuove soluzioni Webfleet per flotte di camion
previous arrow
next arrow