La mattina di domenica 16 novembre 2025, intorno alle 7.39, il macchinista del treno regionale 12713 della compagnia Koleje Mazowieckie, diretto da Varsavia Zachodnia a Dęblin, ha rilevato un’anomalia nella zona di Życzyn, poco distante dalla stazione di Mika, nel distretto di Garwolin. La deformazione dei binari su un tratto di circa un metro ha imposto l’arresto del convoglio, a bordo del quale si trovavano due passeggeri e alcuni membri dell’equipaggio. Nessuno è rimasto ferito, ma le verifiche hanno accertato che la causa del danno è stata un’esplosione. Nella serata del 15 novembre un residente aveva già segnalato un boato nelle vicinanze della stazione, senza che i primi controlli avessero individuato elementi critici. Le analisi del giorno successivo hanno invece confermato una deflagrazione avvenuta durante la notte.
Il primo ministro polacco Donald Tusk ha dichiarato il 17 novembre che gli esperti hanno confermato l’uso di un ordigno esplosivo con l’evidente obiettivo di far deragliare un treno in corsa sulla relazione Varsavia-Dęblin. Il ministro degli Interni Marcin Kierwiński ha aggiunto che il materiale probatorio raccolto, incluse immagini dei sistemi di videosorveglianza e residui fisici, permetterà di risalire agli autori. Le sue dichiarazioni hanno confermato che la detonazione è stata intenzionale e preparata con cura.
Nella stessa giornata, poco dopo le 21.00 del 16 novembre, un treno passeggeri proveniente da Świnoujście e diretto a Rzeszów con 475 persone a bordo si è fermato nei pressi della stazione di Puławy a causa di un danno alla rete elettrica. Secondo le ricostruzioni, una catena lanciata sulla linea di alimentazione aveva causato un cortocircuito e il distacco di cavi, alcuni dei quali hanno infranto i vetri di una carrozza. Subito dopo, il convoglio ha percorso un tratto su cui era stata fissata una lamiera a V, un ostacolo in grado di provocare lo svio del convoglio. Anche in questo caso non ci sono stati feriti. Durante la notte, nel tratto Puławy Azoty-Zarzeka, i tecnici di Pkp Plk hanno individuato un ulteriore elemento sospetto, ora sotto analisi.
Gli effetti sul traffico ferroviario sono stati immediati ma contenuti. Nella zona di Mika i convogli sono stati deviati sul binario adiacente, con ritardi fino a circa dieci minuti. Koleje Mazowieckie ha cancellato alcune corse o ne ha ridotto il percorso, attivando anche servizi sostitutivi. A Puławy il transito è stato limitato a un solo binario per tutta la giornata e i lavori di ripristino si sono protratti fino alla sera. Pkp Plk ha rivolto un appello al personale ferroviario e ai viaggiatori affinché segnalino ogni situazione anomala.
Dopo i due attentati, il ministro della Difesa Władysław Kosiniak-Kamysz ha disposto il controllo di circa 120 chilometri d’infrastruttura fino al confine ucraino di Hrubieszów, impegnando unità territoriali e reparti specializzati. Il coordinatore dei servizi speciali Tomasz Siemoniak ha parlato di un’alta probabilità che gli atti siano stati commissionati da servizi stranieri. Ora la Procura della Repubblica, insieme alle Procure regionali di Radom e Puławy, sta conducendo le indagini con il coinvolgimento dell’Agenzia di sicurezza interna, della Polizia, del Gabinetto centrale di Polizia e della Commissione di Stato per le indagini sugli incidenti ferroviari.
La linea Varsavia-Lublino ha assunto un ruolo centrale nelle valutazioni politiche. Secondo quanto affermato da Tusk, il sabotaggio ha colpito una delle tratte più importanti per la sicurezza dello Stato e per i collegamenti verso l’Ucraina. La linea numero 7, che porta fino al valico di Dorohusk, è impiegata quotidianamente per trasportare passeggeri e materiali diretti a Kiev, inclusi gli aiuti provenienti dai Paesi occidentali dall’inizio dell’invasione russa. L’interruzione o la compromissione della linea inciderebbe quindi non solo sulla mobilità interna ma anche sul flusso logistico internazionale. Il generale Jarosław Kraszewski ha precisato che proteggere l’intera estensione delle linee ferroviarie è praticamente impossibile e che un metro di binario distrutto può generare conseguenze gravissime. Nel caso di Mika-Życzyn l’intervento tempestivo del macchinista ha evitato una potenziale catastrofe.
Gli episodi si inseriscono in un contesto di crescenti attività ostili contro infrastrutture critiche in Polonia e in altri paesi europei. Il vice primo ministro Krzysztof Gawkowski ha indicato un aumento degli attacchi contro sistemi idrici e fognari, parte di un quadro più ampio di operazioni riconducibili alla cosiddetta guerra ibrida. Secondo i servizi di sicurezza europei, atti di sabotaggio, attacchi informatici e incendi dolosi sarebbero riconducibili, almeno in parte, a iniziative sostenute da Mosca. Il ministro degli Esteri Radosław Sikorski ha avvertito che la Polonia potrebbe chiudere tutti i consolati russi sul suo territorio in caso di nuove azioni ostili, mentre l’ex ministro degli Interni Bartłomiej Sienkiewicz ha definito gli eventi un possibile segnale di un’escalation nelle tecniche impiegate dai servizi russi nell’Unione Europea.










































































