Array ( [0] => 26 [1] => 12 )

Podcast K44

Cronaca

  • Camionista italiano fermato in Svizzera per cronotachigrafo

    Camionista italiano fermato in Svizzera per cronotachigrafo

    Un autotrasportatore italiano di 63 anni è stato bloccato dalla Polizia cantonale dei Grigioni sull'autostrada svizzera A13 dopo aver eluso ripetutamente il cronotachigrafo digitale, nascondendo settimane di violazioni sui tempi di guida e di riposo.

Transpotalk

Normativa

Mare

  • Droni ucraini affondano la portacontainer russa Yanina

    Droni ucraini affondano la portacontainer russa Yanina

    Due droni navali ucraini hanno colpito e affondato nel Mar Nero la nave Yanina di Fesco, controllata da Rosatom. L’equipaggio di 17 persone è in salvo. L'azione, condotta al largo di Novorossijsk, s’inserisce in una notte di attacchi coordinati che ha raggiunto anche raffinerie e postazioni radar russe.

Autotrasporto

  • Sosta sicura di Enilive in Austria col primo parcheggio Gold

    Sosta sicura di Enilive in Austria col primo parcheggio Gold

    Enilive Austria ha aperto a St. Marienkirchen bei Schärding, lungo l'autostrada A8 Innkreis, il primo parcheggio per veicoli industriali del Paese certificato Gold secondo lo standard Sstpa. La struttura da 74 posti rientra in un progetto dell'Unione Europea per l'ammodernamento di cinque aree di sosta tra Austria, Italia e Germania.

    Rfi investe dieci milioni a Ventimiglia, forse evitabili

    Rfi, gestore della rete ferroviaria italiana, con grande enfasi ha annunciato il potenziamento infrastrutturale e tecnologico della stazione di Ventimiglia. All’interno di un programma di interventi più ampio che si concluderà nel 2027, dal 13 novembre 2025 sono entrati in esercizio i primi due binari elettrificati secondo lo standard delle ferrovie italiane (linee AV escluse) e precisamente 3 kV in corrente continua. Finora, nonostante Ventimiglia fosse in territorio italiano e sotto la competenza di Rfi, tutto il piazzale di stazione era elettrificato con la tensione francese di 1,5 kV in corrente continua. Detto in questi termini, tutto lascia supporre che si tratti di un investimento che rappresenta un potenziamento della stazione di confine tra l’Italia e la Francia rendendo lo scalo adatto a ricevere i treni delle diverse imprese ferroviarie nazionali, senza limitazioni tecniche. Ma c’è da fare una premessa che racconta tutta un’altra storia.


    La scelta a favore dell’elettrificazione a 1,5 kV adottata a suo tempo, e circoscritta solo allo scalo di Ventimiglia, era a dir poco geniale in quanto rappresentava il miglior compromesso possibile per far circolare tutti i treni delle due amministrazioni ferroviarie. Lato Francia non c’erano vincoli in quanto la linea da Marsiglia a Ventimiglia anche se è elettrificata a 25 kV in corrente alternata, è percorsa comunque da locomotive ed elettrotreni politensione in quanto la rete d’oltralpe presenta un’elettrificazione mista. Allo stesso tempo, questa differenza di tensione, tra 1,5 e 3 kV, non comportava alcun problema per i treni italiani, perché potevano transitare sotto la catenaria francese, anche se necessariamente a potenza ridotta, però più che sufficiente per manovrare nel piazzale e gestire il cambio macchina per quei treni, passeggeri e merci, che proseguivano verso la Francia o dovevano invertire la marcia verso Genova.


    Ma ora, a dispetto del progresso tecnologico che in teoria dovrebbe favorire l’interoperabilità, questo non è più possibile perché alcuni dei moderni treni regionali italiani, e in particolare quelli conosciuti come Pop e Rock, sono incompatibili con l’alimentazione a 1,5 kV, nel senso che potrebbero in teoria manovrare autonomamente, ma senza gli apparati di bordo attivi, compresi tutti gli impianti, più per una questione di software che di sostanza. Da qui sarebbe nata la scelta di aggiornare in diverse fasi tutte le infrastrutture della trazione elettrica a Ventimiglia in modo da avere diversi binari di sosta alimentati a 3 kV.


    Sulla carta questa decisione potrebbe avere una sua logica, ma è legittimo porsi almeno qualche domanda sull’opportunità e sulla necessità di questo intervento. Secondo alcuni pareri tecnici raccolti, la soluzione più logica e oltretutto relativamente economica, sarebbe stata quella di intervenire sui treni adattando le apparecchiature elettriche ed elettroniche a questa esigenza, cosa che li avrebbe resi compatibili per lo scalo di Ventimiglia, come del resto è sempre stato in passato. E invece si è deciso di intervenire su tutto il piazzale di Ventimiglia investendo risorse economiche sicuramente maggiori, a servizio di una manciata di treni regionali, mentre per esempio il servizio merci non avrebbe richiesto alcun intervento aggiuntivo.


    Ma c’è un’altra domanda che è legittimo porsi: perché i nuovi treni non sono stati ordinati con gli impianti compatibili con i diversi sistemi di alimentazione? In fondo si tratta solo di una predisposizione del software, praticamente a costo zero se fatta all’origine. Nessuno ha fatto mente locale su questo? E invece da qui al 2027 saranno spesi a Ventimiglia quasi dieci milioni di euro per un investimento che forse si poteva evitare.

    Piermario Curti Sacchi

    © TrasportoEuropa - Riproduzione riservata - Foto di repertorio
    Segnalazioni, informazioni, comunicati, nonché rettifiche o precisazioni sugli articoli pubblicati vanno inviate a: redazione@trasportoeuropa.it


      Puoi commentare questo articolo nella pagina Facebook di TrasportoEuropa

      bottone newsletter piccolo Vuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità sul trasporto e la logistica e non perderti neanche una notizia di TrasportoEuropa? Iscriviti alla nostra Newsletter con l'elenco ed i link di tutti gli articoli pubblicati nei giorni precedenti l'invio. Gratuita e NO SPAM!

     

     

    CONTENUTI SPONSORIZZATI

     

Videocast K44

Aereo

  • Antitrust apre istruttoria sull’acquisizione BCube di Alha

    Antitrust apre istruttoria sull’acquisizione BCube di Alha

    L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha aperto un'istruttoria sull'acquisizione di Alha Holding da parte di BCube, operazione che riguarda i servizi di assistenza a terra e di rampa per il cargo aereo negli scali di Malpensa e Fiumicino, ravvisando concreti rischi per la concorrenza.

Persone

  • La logistica genovese perde Ugo Serra

    La logistica genovese perde Ugo Serra

    Ugo Serra, erede della storica casa di spedizioni genovese fondata nel 1882, è morto a 91 anni. Unico italiano alla guida di Clecat tra il 1981 e il 1984, fu anche presidente dell'ospedale Gaslini.
Iveco Schouten svela nei Paesi Bassi il nuovo Strator

TECNICA

Iveco Schouten svela nei Paesi Bassi il nuovo Strator
previous arrow
next arrow
Prologis sta acquisendo Segro per 14 miliardi di sterline

LOGISTICA

Prologis sta acquisendo Segro per 14 miliardi di sterline
previous arrow
next arrow
Il vigore il Decreto sui carburanti di luglio 2026

ENERGIE

Il vigore il Decreto sui carburanti di luglio 2026
previous arrow
next arrow
Nuovo importatore del marchio Fuso in Italia

SERVIZI

Nuovo importatore del marchio Fuso in Italia
previous arrow
next arrow