Array ( [0] => 26 )

Podcast K44

Cronaca

  • Camionista italiano fermato in Svizzera per cronotachigrafo

    Camionista italiano fermato in Svizzera per cronotachigrafo

    Un autotrasportatore italiano di 63 anni è stato bloccato dalla Polizia cantonale dei Grigioni sull'autostrada svizzera A13 dopo aver eluso ripetutamente il cronotachigrafo digitale, nascondendo settimane di violazioni sui tempi di guida e di riposo.

Transpotalk

Normativa

Mare

  • Droni ucraini affondano la portacontainer russa Yanina

    Droni ucraini affondano la portacontainer russa Yanina

    Due droni navali ucraini hanno colpito e affondato nel Mar Nero la nave Yanina di Fesco, controllata da Rosatom. L’equipaggio di 17 persone è in salvo. L'azione, condotta al largo di Novorossijsk, s’inserisce in una notte di attacchi coordinati che ha raggiunto anche raffinerie e postazioni radar russe.

Autotrasporto

  • Sosta sicura di Enilive in Austria col primo parcheggio Gold

    Sosta sicura di Enilive in Austria col primo parcheggio Gold

    Enilive Austria ha aperto a St. Marienkirchen bei Schärding, lungo l'autostrada A8 Innkreis, il primo parcheggio per veicoli industriali del Paese certificato Gold secondo lo standard Sstpa. La struttura da 74 posti rientra in un progetto dell'Unione Europea per l'ammodernamento di cinque aree di sosta tra Austria, Italia e Germania.

    Collisione fra treni nel 2024 a Milano per errori nella manutenzione

    C’è un filo conduttore, e precisamente un’anomalia tecnica dovuta a distrazione, tra due incidenti ferroviari anche se di portata diversa. Il primo, il più tragico, è quello di Livraga del febbraio 2020, dove la fuoriuscita dai binari di un Frecciarossa 1000 a causa di un difetto nel montaggio di un deviatoio causò la morte dei due macchinisti oltre al ferimento di diversi passeggeri. Il secondo, più recente, è la collisione tra treni merci avvenuta nel nodo di Milano nel settembre 2024. Solo le circostanze più favorevoli e una certa dose di fortuna hanno fatto sì che il secondo incidente che ha coinvolto anche un treno passeggeri, non avesse le stesse tragiche conseguenze del sinistro avvenuto nel lodigiano.


    Questi i fatti in sintesi. Il 13 settembre 2024 un treno merci di Evm Rail proveniente da Torino Orbassano e diretto al valico di confine di Villa Opicina nel percorrere il binario dispari della linea di cintura al triplo bivio/Pc Seveso verso Milano Lambrate, ha urtato l’ultimo carro del treno merci di DB Cargo Italia, proveniente da Busto Arsizio e diretto a Chiasso Smistamento, fermo su un binario affiancato in quanto il segnale di protezione (il “classico” semaforo) era disposto a via impedita.


    Come conseguenza dell’urto tra i due treni merci, la motrice di Evm Rail è sviata e due container presenti sull’ultimo carro del convoglio di DB Cargo Italia sono stati sbalzati sui due binari dell’adiacente linea passeggeri Milano Certosa-Milano Centrale. Poco dopo sulla stessa linea sopraggiungeva un treno regionale proveniente da Domodossola e diretto in Centrale, che ha urtato uno dei container arrestando la sua corsa dopo un centinaio di metri. L’incidente ha causato danni ingenti all’infrastruttura (oltre 1,6 milioni di euro) e ripercussioni pesanti sull’esercizio ferroviario nel principale nodo lombardo.


    Ora la dinamica esatta di quanto accaduto è stata ricostruita dall’Ufficio per le investigazioni ferroviarie e marittime del Mit (Digifema) in un report datato 13 settembre 2025. Non si tratta né di fatalità, né di sfortuna. La causa principale del primo evento che ha coinvolto i due merci, come si legge nel rapporto “è stata ricondotta alla mancanza, sul tratto di infrastruttura interessata, dei previsti dispositivi meccanici in grado di rilevare l’occupazione del circuito di binario, ossia di percepire la presenza delle ruote del treno merci di DB Cargo fermo sui binari, in prossimità del punto di collisione”. E senza perifrasi la ricostruzione di Digifema aggiunge: “Tale mancanza è stata a sua volta ricondotta a lavori di manutenzione effettuati in precedenza e non correttamente ultimati”.


    Senza entrare troppo in dettagli tecnici, osserviamo come i circuiti di binario in presenza di un deviatoio hanno la funzione di garantire il rilevamento di un convoglio anche in corrispondenza di un punto critico, dove le rotaie si interrompono o vengono manovrate per variare il tracciato del treno sullo scambio. Per mantenere la continuità elettrica, le varie parti del deviatoio (aghi, cuore e controrotaie) vengono collegate con trecce ridondate, vale a dire con conduttori flessibili che assicurano un passaggio sicuro della corrente del circuito di binario indipendentemente dalla qualità del contatto meccanico tra le rotaie. In questo modo il circuito di binario resta sempre chiuso sotto le ruote del treno, il segnalamento riceve informazioni corrette e viene garantita la sicurezza, evitando falsi guasti oppure mancate occupazioni della sezione.


    Dalla relazione dell’indagine avviata da Rfi, come si legge nel report Digifema, “è emerso che, nel momento in cui si è verificato l’evento, il circuito di binario 352 risultava privo delle trecce di parallelismo ridondate previste” e l’assenza di queste trecce “ha comportato il non funzionamento dell’apparato che non ha potuto rilevare l’occupazione di una parte del circuito di binario del tratto deviato oltre la traversa limite”. Per questo motivo gli apparati centrali di controllo sono stati, come dire ingannati, e hanno dato il consenso al transito del treno di Evm Rail che invece si è trovato davanti la coda del merci di DB Cargo Italia. Da qui la collisione.


    Dunque si può parlare di errore umano, ma a differenza di un passato relativamente lontano, in cui quasi sempre un incidente in ferrovia avveniva perché distrattamente non veniva rispettato un segnale, ora la tecnologia svolge un ruolo di assoluta sicurezza, ma resta l’incognita di una corretta manutenzione, come nel caso di Livraga dove il montaggio errato dei circuiti di un deviatoio hanno avuto effetti devastanti.

    Piermario Curti Sacchi

    © TrasportoEuropa - Riproduzione riservata - Foto di repertorio
    Segnalazioni, informazioni, comunicati, nonché rettifiche o precisazioni sugli articoli pubblicati vanno inviate a: redazione@trasportoeuropa.it


      Puoi commentare questo articolo nella pagina Facebook di TrasportoEuropa

      bottone newsletter piccolo Vuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità sul trasporto e la logistica e non perderti neanche una notizia di TrasportoEuropa? Iscriviti alla nostra Newsletter con l'elenco ed i link di tutti gli articoli pubblicati nei giorni precedenti l'invio. Gratuita e NO SPAM!

     

     

    CONTENUTI SPONSORIZZATI

     

Videocast K44

Aereo

  • Il Medio Oriente rilancia il cargo aereo a giugno 2026

    Il Medio Oriente rilancia il cargo aereo a giugno 2026

    A giugno 2026 il traffico cargo aereo globale è cresciuto dell'8,5% su base annua secondo le rilevazioni della Iata, trainato dal Nord America e dal ritorno alla crescita dei vettori mediorientali, con il fattore di carico salito al 46,9%.

Persone

  • La logistica genovese perde Ugo Serra

    La logistica genovese perde Ugo Serra

    Ugo Serra, erede della storica casa di spedizioni genovese fondata nel 1882, è morto a 91 anni. Unico italiano alla guida di Clecat tra il 1981 e il 1984, fu anche presidente dell'ospedale Gaslini.
Iveco Schouten svela nei Paesi Bassi il nuovo Strator

TECNICA

Iveco Schouten svela nei Paesi Bassi il nuovo Strator
previous arrow
next arrow
Prologis sta acquisendo Segro per 14 miliardi di sterline

LOGISTICA

Prologis sta acquisendo Segro per 14 miliardi di sterline
previous arrow
next arrow
Il vigore il Decreto sui carburanti di luglio 2026

ENERGIE

Il vigore il Decreto sui carburanti di luglio 2026
previous arrow
next arrow
Nuovo importatore del marchio Fuso in Italia

SERVIZI

Nuovo importatore del marchio Fuso in Italia
previous arrow
next arrow