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Podcast K44

Cronaca

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    Multa di 6.000 euro per una bisarca polacca a Monfalcone

    A Monfalcone la Polizia Locale ha multato con oltre seimila euro l’autista di una bisarca immatricolata in Polonia dopo un'analisi retrospettiva dei dati tachigrafici su 56 giorni, in cui ha rilevato diverse violazioni dei tempi di guida e riposo.

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  • Samsung chiede a Cma Cgm risarcimento di 186 milioni

    Samsung chiede a Cma Cgm risarcimento di 186 milioni

    Il colosso coreano dell'elettronica Samsung ha presentato alla Federal Maritime Commission un reclamo da almeno 186 milioni di dollari per addebiti di detention, demurrage e stoccaggio ferroviario legati alle spedizioni "store door" del periodo pandemico. La compagnia francese respinge le accuse e afferma di aver rispettato le regole.

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  • Tndm Trucking cambia il nome in Girteka Dedicated

    Tndm Trucking cambia il nome in Girteka Dedicated

    Il gruppo lituano Girteka ha rinominato la controllata Tndm Trucking in Girteka Dedicated, riportandola sotto il marchio principale nell'ambito della strategia One Girteka. Per i clienti referenti e servizi sono invariati.

    La Finanza intensifica la caccia alle frodi sul gasolio

    Foto: Guardia Finanza Siena

    La Guardia di finanza ha concluso, tra il 1° marzo e il 31 luglio 2026, una vasta azione di controllo sul mercato dei carburanti che ha portato alla denuncia di 265 persone e al sequestro di oltre 20 milioni di chilogrammi di prodotti energetici. L'operazione, condotta anche in collaborazione con il Garante per la Sorveglianza dei Prezzi presso il ministero delle Imprese, si è mossa su due fronti: da un lato il contrasto alle frodi sui prodotti energetici e all'evasione delle accise, dall'altro la verifica degli obblighi di trasparenza sui prezzi praticati alla pompa, in un contesto di tensioni sui mercati energetici internazionali. Tra i meccanismi fraudolenti più diffusi rilevati dai reparti del Corpo figurano i cosiddetti designer fuels, prodotti petroliferi dichiarati sotto denominazioni fittizie - come "olio lubrificante" o "liquido bio anticorrosivo" - per eludere il pagamento dell'accisa dovuta sul gasolio destinato all'autotrazione. Accanto a questo schema, le indagini hanno fatto emergere depositi clandestini e distributori privi di autorizzazione, oltre a un uso distorto del gasolio agricolo agevolato, ceduto a soggetti non aventi diritto e destinato a impieghi soggetti a maggiore imposta.

    Nel periodo considerato i reparti hanno concluso 1.371 interventi in materia di accise sui prodotti energetici, accertando consumi in frode per oltre 6,5 milioni di chilogrammi di prodotto. Sul fronte della trasparenza dei prezzi, i controlli sugli impianti di distribuzione stradale sono stati 3.428, con 2.279 violazioni contestate a 937 operatori per mancata esposizione dei prezzi o difformità tra i valori comunicati e quelli effettivamente praticati. La Guardia di Finanza ha inoltre approfondito oltre 400 contesti tra depositi fiscali, depositi commerciali e altri operatori della filiera, anche in attuazione delle misure previste dal Decreto Legge 18 marzo 2026, n. 33, convertito dalla Legge 13 maggio 2026, n. 79, volte a garantire maggiore stabilità e trasparenza del mercato.

    Il caso più importante per volumi è quello ricostruito dal Gruppo di Udine e dalle Compagnie di Tolmezzo e Tarvisio, che hanno individuato diversi carichi di carburante provenienti da Paesi UE ed extra-UE, dichiarati falsamente come olio lubrificante. Il sequestro ha riguardato oltre 427.950 litri di idrocarburi, a fronte di un consumo in frode accertato di 1.216.500 litri e di un'evasione complessiva stimata in 1.130.104 euro di accise e 509.882 euro di Iva; i responsabili sono stati denunciati all'Autorità giudiziaria per sottrazione all'accertamento e al pagamento dell'accisa sui prodotti energetici, reato previsto dall'articolo 40 del Decreto Legislativo 504 del 1995, il Testo unico delle accise. Schemi analoghi sono emersi ad Acerra, dove il Gruppo di Nola ha sequestrato un deposito clandestino con oltre 80mila litri di gasolio "designer fuel" e denunciato quattro persone, e lungo le principali arterie ferroviarie tra Udine e Verona, dove i rispettivi nuclei di polizia economico-finanziaria hanno intercettato due tank container provenienti dall'Est Europa con 64mila litri di prodotto etichettato come lubrificante: le indagini in questo caso proseguono per ricostruire l'intera filiera.

    Un diverso profilo di frode ha riguardato il deposito fiscale di Vado Ligure, dove il Nucleo di polizia economico-finanziaria di Savona ha ricostruito, secondo l'accusa, un sistema con cui alcuni autotrasportatori, durante operazioni di carico regolarmente autorizzate, sottraevano carburante manomettendo manichette e installando by-pass meccanici. Il prodotto sottratto veniva caricato sulle autocisterne, portato fuori dal deposito e rivenduto a prezzi agevolati. L'attività si è conclusa con il sequestro di oltre 3.700 litri di carburante e la segnalazione all'autorità giudiziaria di quindici persone per l'illecita asportazione, cui si aggiungono altri due soggetti denunciati per ricettazione per aver acquistato il prodotto sottratto.

    A Catania il locale Nucleo di polizia economico-finanziaria, con il supporto del 1° Nucleo operativo metropolitano di Roma, ha disvelato un duplice sistema di frode che, secondo l'accusa, prevedeva da una parte l'introduzione in Italia di gasolio per autotrazione dichiarato come "liquido bio anticorrosivo", dall'altra l'utilizzo di gasolio agricolo agevolato per usi soggetti a maggiore accisa. Sono state eseguite misure cautelari personali nei confronti di cinque persone, ritenute responsabili in concorso del reato previsto dall'articolo 40 del Tua. Il sequestro ha riguardato circa 120mila chilogrammi di prodotti energetici, mentre i consumi in frode accertati sfiorano i 330mila chilogrammi.

    La Compagnia di Gallipoli ha smantellato, secondo l'accusa, un'associazione per delinquere operativa tra le province di Lecce e Brindisi, basata su tre meccanismi: la costituzione artificiosa di imprese agricole che, con documentazione ritenuta ideologicamente falsa, ottenevano gasolio agevolato poi ceduto a soggetti non aventi diritto; un deposito commerciale che, fungendo da distributore stradale, riforniva con gasolio agricolo centinaia di automezzi; la messa a disposizione di libretti fiscali di controllo da parte di due imprenditori agricoli compiacenti. L'operazione si è chiusa con quattro misure cautelari personali - tre arresti domiciliari e un'interdizione dall'attività di imprenditore agricolo - e la segnalazione di 23 persone per i reati di sottrazione all'accertamento dell'accisa e falsità ideologica in atto pubblico. La sottrazione fraudolenta accertata riguarda 519.540 litri, per un'accisa evasa stimata in circa 156mila euro.

    Un meccanismo simile è stato smontato dal Nucleo di polizia economico-finanziaria di Foggia, che ha ricostruito un sodalizio che, secondo l'accusa, si serviva della complicità di un'azienda florovivaistica titolare di una consistente assegnazione di gasolio agevolato per rifornire un rudimentale distributore abusivo privo di ogni standard di sicurezza. Cinque le persone sottoposte a misure cautelari personali, con un sequestro preventivo anche per equivalente superiore a un milione di euro tra beni e disponibilità finanziarie.

    Nel Pescarese un'indagine del locale Gruppo ha riguardato il gasolio da riscaldamento: secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, durante le consegne, anche a clienti pubblici, venivano erogate quantità inferiori a quelle acquistate attraverso la manomissione dei contatori dei mezzi, mentre il prodotto sottratto finiva in un canale di vendita parallelo, miscelato con gasolio per autotrazione regolarmente stoccato. Il meccanismo permetteva di evadere sia le imposte sui ricavi in contanti sia le accise, sfruttando la differenza di aliquota tra combustibile da riscaldamento e da autotrazione. Sono stati sequestrati quattro veicoli di lusso e quattro automezzi aziendali per un valore complessivo di circa un milione di euro, e denunciate all'autorità giudiziaria quindici persone per reati che vanno dalla sottrazione d'accisa alla frode nelle pubbliche forniture, dalla ricettazione fino all'autoriciclaggio.

    L'indagine più estesa sul piano finanziario è quella del Nucleo di polizia economico-finanziaria di Catanzaro, che ha ricostruito un'associazione attiva nel Crotonese con diramazioni in Calabria e Veneto: secondo quanto ricostruito, alcune aziende avrebbero dichiarato fittiziamente, tramite documentazione presentata all'Arcea, l'Agenzia della Regione Calabria per le erogazioni in agricoltura, un fabbisogno di carburante agricolo legato a colture in serra, per poi cedere il prodotto ad autotrasportatori e imprese di movimento terra non aventi diritto. Il sequestro preventivo, anche per equivalente, ha superato gli 8 milioni di euro tra disponibilità finanziarie e beni immobili e mobili; 29 le persone deferite per sottrazione all'accertamento dell'accisa, associazione per delinquere ed emissione di fatture per operazioni inesistenti.

    Controlli più circoscritti hanno riguardato singoli impianti e distributori abusivi. A Orta Nova, nel Foggiano, il locale Gruppo ha scoperto un'area allestita abusivamente per la vendita di carburante nei pressi di un supermercato, con gasolio agricolo ceduto a 1,50 euro al litro a soggetti non aventi diritto: sequestrati 1.400 litri di prodotto e le attrezzature, due le persone deferite. A Rieti è stato individuato un acquirente che, pur senza attività agricola dal 2020, aveva accumulato tra il 2021 e il 2025 oltre 2mila chilogrammi di carburante agevolato, con un residuo di 520 litri sequestrato al momento della perquisizione. In Alto Adige la Tenenza di Silandro ha sigillato dieci colonnine di erogazione non a norma in due impianti distinti, per l'assenza dei contrassegni dell'Ufficio Metrico di Bolzano e per l'erogazione di quantitativi inferiori a quelli indicati sul display, con una sanzione amministrativa che può arrivare a 12mila euro. A Taranto sono stati sequestrati oltre 30mila litri tra benzina, gasolio, carburante avio e gasolio agricolo custoditi in cisterne allestite come distributori abusivi, mentre a Napoli il Gruppo pronto impiego ha sequestrato circa 5mila litri di gasolio in un box auto privo di autorizzazioni, denunciando tre persone già gravate da precedenti.

    © TrasportoEuropa - Riproduzione riservata - Foto di repertorio
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