A.P. Møller Capital (Apmc) ha firmato il contratto per rilevare la maggioranza (53,35%) di Thaumas, la holding che controlla l'intero gruppo Euroports, operatore portuale con oltre cinquanta terminal in dieci Paesi europei e in Cina. Le parti hanno firmato l’accordo il 25 settembre, che è stato reso pubblico da Apmc ed Euroports il 28 dello stesso mese, senza comunicare l’importo della transazione. L'acquisizione non è però ancora perfezionata e il passaggio del controllo è subordinato alle autorizzazioni regolatorie e antitrust, con la chiusura prevista nel primo trimestre 2027.
Apmc è il gestore di fondi infrastrutturali del gruppo danese A.P. Møller e opera attraverso un veicolo di investimento gestito separatamente, sostenuto da A.P. Møller Holding. L'operazione è dunque condotta da Apmc, non da Apm Terminals né da Maersk. Vendono il pacchetto R-Logitech e i co-azionisti Sfpim, investitore pubblico federale belga, e Pmv, investitore pubblico della Regione fiamminga, che hanno stipulato il contratto in forza dei poteri conferiti dall'intesa del giugno 2024. Le due finanziarie pubbliche resteranno comunque nel capitale, e con la chiusura della transazione Apmc diventerà il socio di maggioranza. Non è stata comunicata alcuna valutazione né un valore dell’impresa, anche se la comunicazione di R-Logitech precisa che il prezzo finale è parametrato all'Ebitda consolidato Ifrs di Euroports per l'esercizio chiuso il 31 dicembre 2026, calcolato su conti gestionali non sottoposti a revisione. Il corrispettivo definitivo dipenderà quindi dai risultati dell'anno in corso.
Euroports movimenta ogni anno oltre 70 milioni di tonnellate e impiega circa tremila persone. Il gruppo tratta soprattutto merci non in container: rinfuse secche e liquide, carichi convenzionali, prodotti forestali, fertilizzanti, prodotti agricoli, metalli e minerali, zucchero e frutta. La rete comprende assetti ad Antwerp-Bruges, Rostock, Venezia e Port-la-Nouvelle, oltre a scali e terminal interni. Manuport Logistics, partecipata del gruppo, continuerà a operare con marchio e posizionamento autonomi.
La firma dell’accordo chiude un percorso avviato nel 2024, quando il 19 giugno Sfpim e Pmv rilevarono da R-Logitech una quota di Thaumas, nell'ambito di un accordo destinato a finanziare il rimborso del debito mezzanino in scadenza della società. Cinque giorni dopo R-Logitech comunicò di non essere più socio di maggioranza e di voler perseguire la vendita dell'intera partecipazione del 53% insieme ai due investitori pubblici belgi. Per Apmc è il secondo ingresso in un gruppo portuale europeo, dopo che a febbraio 2025 rilevò il 51% della spagnola Bergé, presente in oltre 25 porti della Penisola Iberica e della Francia, con attività logistiche anche in America Latina. Le Autorità portuali spagnole hanno dato l'approvazione incondizionata a settembre 2025. Bergé ed Euroports gravitano entrambi sulle merci industriali e agricole, dai metalli ai fertilizzanti, dai cereali ai prodotti forestali.
M.G.




























































