Il 23 ottobre 2026 la Giunta provinciale di Bolzano ha approvato i nuovi criteri per incentivare il trasporto combinato, proposti dal vicepresidente e assessore alla Mobilità Daniel Alfreider. Lo stanziamento resta di tre milioni di euro all’anno per il triennio 2026-2028, per nove milioni complessivi. La novità principale riguarda il calcolo dei contributi, che non sono più un importo fisso per ogni unità di trasporto, ma dipendono dalle tonnellate-chilometro effettivamente trasportate, con un massimo di 1,84 centesimi di euro per tonnellata-chilometro. L'importo effettivo sarà però fissato ogni anno in base alle risorse disponibili. Secondo la Provincia, le nuove disposizioni adeguano il sistema altoatesino alla normativa europea sugli aiuti al trasporto ferroviario.
Possono accedere agli aiuti gli operatori di trasporto multimodale e le imprese ferroviarie con sede nello Spazio Economico Europeo. Sono ammessi il trasporto combinato accompagnato e non accompagnato sulla tratta Brennero-Salorno, in entrambe le direzioni, e il trasporto ferroviario tradizionale con carico diretto delle merci. Le imprese beneficiarie dovranno trasferire il vantaggio ai clienti finali con una corrispondente riduzione delle tariffe. Già il regime precedente imponeva di documentare lo sconto con contratti, fatture o note di credito e prevedeva la revoca del contributo se il beneficio non veniva trasferito interamente ai clienti. Il provvedimento consente inoltre di finanziare fino al 50% delle spese ammissibili per investimenti nelle infrastrutture ferroviarie e nei terminal intermodali, con l’obiettivo di migliorare la sicurezza, la qualità dei collegamenti e l'interoperabilità.
I nuovi criteri intervengono dopo la proroga al 31 dicembre 2028 del regime precedente, approvata dalla Giunta il 23 gennaio 2026. La Commissione Europea autorizzò quel regime con la decisione C(2017) 8489 del 6 dicembre 2017, applicando le linee guida del 2008 sugli aiuti di Stato alle imprese ferroviarie. La Commissione calcolò il livello del sostegno sui minori costi esterni della rotaia rispetto alla strada: inquinamento, rumore, congestione e incidenti. Nel 2015, secondo i dati della Commissione, sul corridoio del Brennero transitarono 43,9 milioni di tonnellate di merci, il 71% su strada e il 29% su rotaia.
P.R.






































































