Dopo due settimane di rialzi, i noli medi spot del trasporto marittimo di container – rilevati dal World Container Index elaborato da Drewry - hanno cambiato direzione: nella rilevazione settimanale diffusa il 29 ottobre 2026 l'indice composito si è attestato a 4.429 dollari per container da 40 piedi (-3%), contro i 4.585 dollari della rilevazione precedente. Il calo arriva sopratutto dal transpacifico, dove la rotta Shanghai-Los Angeles ha perso il 6% scendendo a 7.514 dollari per feu e la Shanghai-New York il 5%, a 9.631 dollari. In tale contesto le compagnie hanno annunciato sei partenze cancellate per la settimana seguente, una in più rispetto alle cinque della settimana in corso e il Container Capacity Insight di Drewry legge il dato come segnale di una capacità ancora contenuta. La domanda d’importazioni statunitensi si sta però raffreddando: la National Retail Federation prevede per novembre un calo dell'11% su base mensile dei volumi importati via mare negli Stati Uniti, che potrebbe spingere ancora al ribasso i noli e Drewry si attende una nuova discesa nella prossima rilevazione.
Sull'Asia-Europa la rotta Shanghai-Rotterdam è salita dell'1% a 3.686 dollari per feu, mentre la Shanghai-Genova è rimasta stabile a 4.151 dollari. Le partenze cancellate annunciate per la settimana seguente scendono da otto a quattro, con un aumento della capacità effettiva. I vettori hanno comunicato rincari delle tariffe Fak per novembre, ma Drewry dubita che i rincari possano reggere, data la capacità disponibile e la debolezza della domanda e prevede noli stabili. Il calo ha toccato anche l'Atlantico, dove entrambe le direzioni hanno perso il 2%: la Rotterdam-New York è scesa a 3.106 dollari per feu, comunque l'85% in più rispetto a un anno prima, e la New York-Rotterdam a 1.135 dollari (+34% su base annua). Sulle tratte di ritorno verso la Cina la Los Angeles-Shanghai ha ceduto l'1% a 837 dollari, mentre la Rotterdam-Shanghai è rimasta ferma a 646 dollari, un livello superiore del 40% a quello di ottobre 2025.
Drewry prevede che la debolezza della domanda e le decisioni dei vettori sulla capacità continueranno a condizionare i noli e indica tra i fattori delle prossime settimane la domanda debole, la gestione della capacità da parte dei vettori, possibili supplementi e gli sviluppi della politica commerciale degli Stati Uniti. Per quanto riguarda le aree di crisi per il trasporto marittimo di container, nella settimana precedente il Canale di Suez ha registrato 62 transiti, il livello settimanale più alto del 2026, mentre nello Stretto di Hormuz proseguono le difficoltà e i passaggi rilevati si sono fermati solo a due navi. In Cina, la congestione nel porto di Shanghai si sta riducendo, ma l’attuale passaggio del tifone Champi potrebbe interrompere il miglioramento.
M.G.








































































