Anche Foton fa parte della folta pattuglia di costruttori cinesi di veicoli industriali che useranno lo Iaa Transportation 2026 di Hannover come vetrina per l’ingresso nel mercato europeo, sfidando apertamente le “otto sorelle” continentali. Il 7 settembre 2026, il costruttore cinese del gruppo statale Baic ha illustrato il programma d’ingresso in Europa basato su veicoli industriali a zero emissioni, che si baserà sul trattore stradale Cavan Beacon, un modello che proprio in Germania esordirà fuori dalla Cina. Il veicolo usa un’architettura che può ospitare pacchi batteria elettrici a 800 volt oppure sistemi a cella a combustibile alimentati a idrogeno gassoso a 70 megapascal o a idrogeno liquido per il lungo raggio. Accanto al Beacon, Foton esporrà una gamma completa di veicoli elettrici con sette modelli tra furgoni leggeri e medi e sei componenti propulsivi proprietari.
L'operazione europea coinvolgerà tre soggetti. Beiqi Foton Motor è la società specializzata nella progettazione e produzione di veicoli industriali del gruppo Baic, che da quindici anni ne segue anche l’esportazione. Il Cavan Beacon nasce dalla joint-venture Cavan Auto, costituita con un capitale iniziale di 500 milioni di yuan (circa 64 milioni di euro) e controllata a maggioranza da Foton con il 63,6% delle quote. Gli altri azionisti sono Robert Bosch Venture Capital, lo specialista cinese di celle a combustibile SinoHytec e alcuni fondi d'investimento istituzionali. La distribuzione e l'assistenza in Europa sarà affidata a Foton Motor Germany. Per i ricambi, Foton userà la piattaforma logistica di Unna, in Renania Settentrionale-Vestfalia, che rifornisce una rete post-vendita dichiarata in oltre 1.200 punti vendita e 1.500 officine convenzionate con consegne dei ricambi garantite entro 24 ore.
Foton ha già conseguito per i veicoli commerciali leggeri ed elettrici la certificazione europea Whole Vehicle Type Approval (Wvta), mentre per quelli industriali pesanti ha ricevuto l'omologazione sul calcolo delle emissioni di CO2 tramite il Vecto. In questo modo il marchio cinese ha le carte in regola per la commercializzazione e l'immatricolazione nei Paesi dell'Unione Europea. L’architettura del Beacon ha un profilo modulare con tre zone - cabina, stoccaggio dell'energia e trazione – che ha metà dei componenti in comune tra le configurazioni a batteria, che arrivano fino a 677 kWh di capacità, e quelle a cella a combustibile, comprese tra 200 e 300 kW.
L'accelerazione europea di Foton è spinta da due elementi. Il primo è normativo, grazie agli obiettivi comunitari vincolanti sulle emissioni dei veicoli industriali, calcolati tramite il sistema Vecto, che spingono i grandi operatori logistici verso soluzioni a zero emissioni, un terreno su cui l'industria asiatica è più avanti di quella europea sia sul terreno produttivo, sia su quello tecnologico. Il secondo è commerciale: nei primi otto mesi del 2026 Foton ha esportato complessivamente 149mila unità, con una crescita annua del 44,3%, e opera 32 stabilimenti di assemblaggio esteri già attivi, concentrati soprattutto in Sud-Est asiatico, America Latina e Medio Oriente. L'ingresso nel segmento pesante europeo rappresenta per il gruppo l'ultimo passaggio nella trasformazione da esportatore di volume a fornitore di tecnologia.
Il Cavan Beacon è un trattore stradale adatto sia alla distribuzione regionale, sia al lungo raggio grazie alla sua elevata flessibilità per la catena cinematica: stoccaggio totale dell’energia in batterie oppure celle a combustibile con idrogeno sia gassoso, sia idrogeno liquido. Per la prima configurazione Foton dichiara un'autonomia superiore ai 500 chilometri con un pacco batterie da 600 kWh, che si può espandere fino a 677 kWh, un consumo stimato inferiore a 110 kWh ogni 100 chilometri e la possibilità di ricarica rapida in corrente continua ad alto voltaggio. Questa soluzione è indicata per la distribuzione regionale su tratte fisse. La variante a idrogeno gassoso, con bombole a 70 megapascal, dichiara un'autonomia tra 600 e 800 chilometri, un consumo di circa 6,9 chilogrammi ogni 100 chilometri e un tempo di rifornimento tra 10 e 15 minuti, per un impiego interurbano di medio raggio. La configurazione a idrogeno liquido raggiunge invece un'autonomia dichiarata fino a 1.100 chilometri, grazie a due serbatoi criogenici isolati sottovuoto da 650 litri ciascuno (con almeno 80 chilogrammi di idrogeno a meno 253°) con un consumo di circa 7,6 chilogrammi ogni 100 chilometri e un rifornimento di circa quindici minuti ed è la variante per il lungo raggio.
La versione a idrogeno monta uno stack a celle a combustibile sviluppato internamente da Foton, con una potenza di 300 kW, un'efficienza pari o superiore al 58% nelle condizioni operative tipiche e una durata di progetto B10 dichiarata fino a 1,6 milioni di chilometri. La trazione elettrica utilizza assali elettrici a doppio motore, con una potenza combinata continua fino a 350 kW e picchi complessivi che, secondo le schede tecniche del costruttore, arrivano a 700 kW, pari a circa 952 CV. L'intero sistema opera a 800 volt, una scelta che per il costruttore contiene le dispersioni termiche, riduce la sezione dei cablaggi e velocizza i flussi di ricarica.
La cabina del Beacon offre un coefficiente di resistenza aerodinamica di 0,28, grazie a un frontale cuneiforme privo di calandra tradizionale, specchietti sostituiti da telecamere, flap laterali e carenature integrali del sottoscocca. Foton dichiara una riduzione della resistenza del 49% rispetto ai trattori tradizionali, che si dovrebbe tradurre in un calo dei consumi di circa il 16%. Il telaio modulare impiega leghe di alluminio e acciai ad altissima resistenza, con un alleggerimento complessivo superiore ai 500 chilogrammi, che permette alla configurazione 6x4 di avvicinarsi alla tara di un equivalente trattore diesel. La tecnologia criogenica del serbatoio per l'idrogeno liquido, sviluppata in collaborazione con la sesta accademia della China Aerospace Science and Corporation, dichiara una densità di stoccaggio superiore del dieci percento rispetto agli standard di settore.
Il Beacon adotta una piattaforma elettronica centralizzata predisposta per sistemi di assistenza alla guida di livello 2+ avanzato e per la guida autonoma su corridoi autostradali dedicati. La cabina ha il pavimento piatto, una plancia digitale con display multipli orizzontali, comandi touch e vocali e una zona notte progettata secondo gli standard previsti per il trasporto a lungo raggio, compreso il riposo degli autisti.
P.R.









































































