Fratelli Neri, insieme alla controllata Compagnia Impresa Lavoratori Portuali, ottiene il controllo di Terminal Marittimo Livorno, la società costituita a gennaio 2016 da Livorno Terminal Marittimo Autostrade del Mare, realtà del gruppo Moby, per gestire il ramo operativo della Darsena Uno nel porto di Livorno. La transazione, per un importo non comunicato, porta Neri e Cilp a detenere complessivamente il 66,67% del capitale della nuova società, mentre Ltm resta socia di minoranza con il 33,33%. L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha esaminato l'operazione e non è intervenuta: con il provvedimento numero 32042, adottato il 4 agosto 2026, ha infatti stabilito che la concentrazione non supera le soglie di fatturato che fanno scattare l'obbligo di comunicazione preventiva, deliberando che non c'è luogo a provvedere.
L'operazione si articola in due passaggi. Nel primo Ltm conferisce a Tml il ramo d'azienda relativo alle attività portuali svolte in Darsena Uno, poi segue un aumento di capitale della stessa Tml riservato a Fratelli Neri e Cilp. Il controllo, secondo la ricostruzione dell'Autorità, non è però congiunto: i diritti riconosciuti a Ltm in quanto socia di minoranza non le attribuiscono un potere di veto sulle decisioni strategiche o commerciali della società, circostanza che porta l'Autorità ad attribuire il controllo esclusivo a Fratelli Neri.
Il perimetro operativo riguarda un'area di circa 88mila metri quadrati destinata soprattutto ai traffici ro-ro, tra movimentazione, piazzalizzazione e sosta delle merci rotabili. Bisogna invece distinguere il perimetro amministrativo: l'occupazione delle aree demaniali da parte di Ltm poggia oggi su un'autorizzazione temporanea di 81.124 metri quadrati tra Darsena Uno e Calata Bengasi, rilasciata dall'Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale con decorrenza dal 19 gennaio 2026 e scadenza al 31 dicembre dello stesso anno, in attesa dell'avvio del procedimento per una concessione pluriennale ai sensi dell'articolo 18 della Legge 84/1994. Una porzione di quella superficie, pari a 18mila metri quadrati, resta inoltre nella disponibilità di Lorenzini & C in virtù di un subingresso ottenuto nel 2024.
Per Moby, che tramite Ltm era stata concessionaria dell'area fino alla scadenza del titolo lo scorso dicembre, l'operazione segna il passaggio da una gestione diretta a una partecipazione di minoranza: la società resta dentro il progetto industriale della Darsena Uno, ma senza gli strumenti per determinare in autonomia budget, investimenti o politiche commerciali del terminal.
Il gruppo Neri amplia così la propria presenza nei terminal livornesi dedicati ai traffici rotabili, dove è già presente attraverso Sintermar, la joint-venture paritetica con Grimaldi. Le concessioni relative a Sintermar Darsena Toscana e alla collegata Sintermar Spa sono state formalizzate a luglio dall'Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale fino al 31 dicembre 2028: circa 47.500 metri quadrati sulla Sponda Ovest della Darsena Toscana per i traffici ro-ro e ro-pax, altri 24.950 tra via Galvani, via Leonardo da Vinci e il Canale Industriale. Resta da definire la procedura per l'affidamento pluriennale della Darsena Uno, che l'Autorità portuale dovrà avviare prima della scadenza dell'attuale autorizzazione temporanea, fissata al 31 dicembre 2026.
Antonio Illariuzzi




































































