Dopo le indiscrezioni dei giorni scorsi, il 22 luglio 2026 è stato confermato l’ingresso di Msc, tramite la controllata Medlog Holding Italia, nella società Interporto di Bologna. Lo ha comunicato la stessa società terminalista in una nota che riassume l’assemblea dei soci riunita nella stessa giornata, che aveva come oggetto l’approvazione del bilancio d’esercizio e la sottoscrizione dell'aumento di capitale sociale deliberato lo scorso 23 dicembre. L'operazione, del valore di 8.000.058 euro, si è conclusa con la sottoscrizione integrale e il versamento delle quote da parte dei soci storici e con l'ingresso nella compagine societaria di Medlog Holding Italia.
In particolare, hanno sottoscritto l'aumento la Città Metropolitana di Bologna, la Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Bologna e Mercitalia Rail, insieme col nuovo socio. Medlog Holding Italia rappresenta da tempo uno dei principali clienti dello scalo ferroviario bolognese per il trasporto intermodale marittimo, ha spiegato il presidente di Interporto Bologna, Stefano Caliandro, che definisce l'ingresso dell'operatore un elemento di valorizzazione dello sviluppo industriale della società. Caliandro inquadra l'operazione nel percorso avviato dal rinnovato Consiglio di amministrazione, in carica dal 2025, che ha puntato su piano investimenti e rafforzamento patrimoniale per consolidare il ruolo di Interporto Bologna come piattaforma logistica e ferroviaria di riferimento a livello nazionale e internazionale. Il presidente sottolinea come la collaborazione con il Gruppo FS si affianchi ora a quella con Medlog Holding Italia e il suo gruppo nel sostenere gli obiettivi di traffico ferroviario merci e lo sviluppo dell'intermodalità.
Intanto proseguono i lavori di ampliamento del terminal ferroviario, che porteranno la piattaforma a crescere di 115mila metri quadrati con la realizzazione di nuovi binari da 750 metri e di nuove gru a portale. Il completamento dei lavori è previsto entro il 2026. Sul piano economico l'esercizio 2025 si chiude con un valore della produzione di 12.437.799 euro, ancora in perdita: un risultato legato al fatto che gli investimenti realizzati non hanno ancora espresso i loro effetti, in un contesto di flessione del trasporto ferroviario merci che in Italia e in Europa ha segnato un calo dell'8% nel triennio 2022-2025.
Nel 2025 i treni in transito per l'Interporto hanno percorso complessivamente 1,2 milioni di chilometri, sottraendo alla strada 60.700 camion e generando un risparmio di 17.214 tonnellate di CO2 grazie al trasporto su ferro. Lo scalo ospita oggi 130 aziende insediate e dà lavoro a oltre 6.500 persone. Interporto Bologna redige dal 2021 il rapporto di sostenibilità basato sui principi Esg e punta alla neutralità carbonica entro il 2050. Nel 2023 ha attivato azioni collegate a 9 dei 17 obiettivi di sviluppo sostenibile dell'Agenda Onu 2030. Dal 2022 ha sottoscritto la Carta metropolitana per la logistica etica, che ha portato a un protocollo con la Prefettura, all'apertura di una scuola dedicata alla salute e sicurezza dei lavoratori e all'attivazione di nuovi servizi per la comunità dello scalo, tra cui un centro medico, un centro sportivo e un punto di ascolto Caritas.










































































