Il gruppo Grimaldi ha preso in consegna il 30 giugno 2026 la Grande Oriente, nuova nave per il trasporto di auto, camion e rotabili costruita da China Merchants Heavy Industries Jiangsu. L’unità è la dodicesima della compagnia napoletana predisposta per una futura conversione all’uso dell’ammoniaca come combustibile alternativo a zero emissioni di carbonio. La nuova car carrier entrerà a breve in servizio sulla rotta tra Asia ed Europa e il viaggio inaugurale partirà da Taicang, in Cina, con destinazione Portbury, nel Regno Unito. A bordo saranno caricati 700 metri lineari di merce rotabile e oltre 6.200 auto.
La nave appartiene alla categoria Pctc, unità specializzate nel trasporto di auto, camion e altri carichi rotabili. Con una lunghezza di 220 metri, una larghezza di 38 metri, una stazza lorda di 93.145 tonnellate e una velocità di crociera di 18 nodi, la Grande Oriente può trasportare veicoli elettrici e veicoli alimentati da combustibili fossili, con una capacità massima di 9.000 ceu. La Grande Oriente ha ottenuto dal Registro Italiano Navale Rina l’annotazione di classe Ammonia Ready, che certifica la predisposizione alla conversione per l’impiego dell’ammoniaca. La scelta rientra in una strategia di rinnovo della flotta orientata a ridurre l’impatto delle navi per il trasporto di veicoli, segmento nel quale capacità di carico e consumi incidono in modo diretto sul costo logistico per unità trasportata. Il gruppo Grimaldi indica per questa classe di navi una riduzione dei consumi fino al 50% rispetto alle car carrier di generazione precedente, grazie alla combinazione tra nuova progettazione dello scafo, sistemi di propulsione più efficienti e tecnologie installate a bordo per contenere il fabbisogno energetico durante la navigazione e durante le soste in porto.
La Grande Oriente è dotata di batterie al litio con capacità complessiva di 5 megawattora e di un sistema di alimentazione elettrica da terra. Dove le infrastrutture portuali lo consentono, la nave può collegarsi alla rete elettrica in banchina e spegnere i generatori di bordo, riducendo a zero le emissioni locali durante la permanenza in porto. Tra le soluzioni per l’efficienza energetica spiccano 2.500 metri quadrati di pannelli solari, rivestimenti dello scafo a base di silicio per diminuire la resistenza all’avanzamento e sistemi intelligenti per l’ottimizzazione della ventilazione e del condizionamento. Il motore a controllo elettronico è abbinato a un sistema di pulizia dei gas di scarico per ridurre ossidi di zolfo e particolato, mentre la riduzione catalitica selettiva limita gli ossidi di azoto sotto i livelli Tier Iii.
La dotazione comprende anche un sistema di lubrificazione ad aria, uno scafo migliorato e un timone a portale installato per la prima volta su navi Pctc. Questo timone è composto da due pale con profilo alare collocate ai lati dell’elica e, secondo il gruppo, migliora sia l’efficienza della propulsione sia la manovrabilità. La nave ha ricevuto anche le annotazioni di classe Green Plus, Green Star 3, Comfort Vibration e Comfort Noise Port. Queste certificazioni riguardano gli standard ambientali e di comfort adottati a bordo, con particolare riferimento alla riduzione dell’impatto in esercizio e alle condizioni operative della nave.
Il nome Grande Oriente richiama l’espansione del gruppo Grimaldi nei mercati dell’Estremo Oriente. Negli ultimi anni, secondo quanto indicato dalla compagnia, il gruppo ha rafforzato in quell’area una rete di servizi marittimi più estesa e frequente, collegata a un sistema globale che serve oltre 150 porti in cinque continenti. "La Grande Oriente non è solo una nuova nave di ultima generazione, ma anche il simbolo di una strategia saldamente focalizzata sui mercati orientali, che stanno diventando sempre più centrali nei flussi del commercio globale", ha dichiarato Emanuele Grimaldi, amministratore delegato del gruppo Grimaldi. Secondo Grimaldi, gli investimenti nel rinnovo della flotta e nell’ampliamento della rete di servizi servono a rafforzare la capacità del gruppo di offrire collegamenti marittimi estesi, frequenti e sostenibili, con particolare attenzione alle esigenze logistiche dei costruttori di veicoli.











































































