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Podcast K44

Cronaca

  • Camionista italiano fermato in Svizzera per cronotachigrafo

    Camionista italiano fermato in Svizzera per cronotachigrafo

    Un autotrasportatore italiano di 63 anni è stato bloccato dalla Polizia cantonale dei Grigioni sull'autostrada svizzera A13 dopo aver eluso ripetutamente il cronotachigrafo digitale, nascondendo settimane di violazioni sui tempi di guida e di riposo.

Transpotalk

Normativa

Mare

  • Portuali di Livorno scioperano per l’eccessivo caldo

    Portuali di Livorno scioperano per l’eccessivo caldo

    Il sindacato di base Usb ha proclamato un nuovo sciopero dal 2 al 9 agosto nel porto di Livorno, dopo l'astensione del 31 luglio di Asa e Giunti Carlo Alberto, per denunciare la mancanza di misure omogenee contro il rischio da calore nelle lavorazioni più esposte.

Autotrasporto

  • Affrontare i rischi della dispersione del carico dei camion

    Affrontare i rischi della dispersione del carico dei camion

    In questo video di K44, Laura Broglio affronta la questione della dispersione del carico dei veicoli industriali, un problema che colpisce soprattutto il trasporto di materiali sfusi su cassone. Rischi per la sicurezza stradale, ma anche di pesanti sanzioni.

    La crisi Helrom colpisce anche l’Italia

    Alla fine di maggio 2026, Helrom ha avviato un secondo ricorso alla procedura d'insolvenza nel giro di meno di un anno, con esito questa volta definitivo: la liquidazione della società. I treni erano già fermi da almeno una settimana quando i dipendenti hanno ricevuto comunicazione che l'esercizio non era più economicamente sostenibile. Brevetti, carri e altri asset passeranno al curatore fallimentare, che dovrà cederli a terzi o dismetterli e al momento non risultano acquirenti certi. Una crisi che è arrivata anche in Italia, dove la società tedesca aveva avviato alcuni collegamenti internazionali.

    Le conseguenze più immediate si misurano a Trento, dove Helrom Italy operava allo scalo Interbrennero con sedici lavoratori, secondo quanto comunica la Filt Cgil. Il sindacato spiega che l'azienda ha informato il personale dell'impossibilità di sostenere il costo del lavoro e ha chiesto la restituzione di oggetti e documenti aziendali, pur senza procedere a licenziamenti immediati. Il sindacato segnala che ai dipendenti è stato prospettato di valutare dimissioni volontarie o risoluzioni consensuali, giacché la normativa italiana impone vincoli procedurali che rallentano i licenziamenti collettivi. Una situazione definita dalla Filt Cgil "grave e inaccettabile". Attualmente i lavoratori restano formalmente a disposizione, ma l'attività allo scalo è sostanzialmente ferma. La Filt Cgil ha chiesto l'apertura di un tavolo che coinvolga l'azienda, la Provincia di Trento, Interbrennero e i soggetti istituzionali competenti, sottolineando che le ricadute non riguardano soltanto i sedici lavoratori, ma l'intero tessuto economico locale e gli investimenti logistici già realizzati sul territorio.

    Il blocco operativo si traduce anche in un problema infrastrutturale: la Filt precisa che tre binari dello scalo Interbrennero sono occupati da carri Helrom inutilizzati e non movimentati. Si tratta dei carri articolati Trailer Rail, il prodotto distintivo di Helrom, progettati per caricare orizzontalmente semirimorchi stradali standard senza necessità di gru, terminal a pozzetto o casse mobili, grazie a tasche ribaltabili laterali su ogni convoglio. Quella tecnologia, che ha richiesto anni di sviluppo e decine di milioni di euro di investimenti, è ora immobilizzata su binari morti in attesa che il curatore trovi una soluzione. Nel frattempo, l'infrastruttura d’Interbrennero perde capacità disponibile su un nodo definito strategico per i traffici combinati strada-rotaia lungo il corridoio del Brennero.

    In Italia, il perimetro di Helrom comprende anche Helrom Italia Srl, con sede legale a Milano, circa nove addetti secondo i dati pubblici disponibili, attiva nel trasporto ferroviario merci e nella gestione dei rapporti commerciali con i clienti italiani per le relazioni internazionali. La liquidazione della capogruppo tedesca pone interrogativi sulla sorte della controllata italiana, per ora non chiariti da comunicati ufficiali specifici. La chiusura della Casa madre rende anche incerta la continuità delle relazioni contrattuali con gli spedizionieri che utilizzavano Helrom Italia per i collegamenti da e verso Germania, Austria e Ungheria.

    Sul corridoio del Brennero, Helrom inaugurò nel 2025 la relazione Regensburg-Verona, con quattro partenze settimanali per senso di marcia, presentata come alternativa ferroviaria su un asse congestionato da restrizioni al traffico pesante e lavori infrastrutturali, tra cui quelli al ponte Lueg lungo l'autostrada A13 in Tirolo. La rete comprendeva anche collegamenti da Düsseldorf verso Vienna, Budapest, Verona e Trento. Con la liquidazione, per Verona Quadrante Europa viene meno un operatore specializzato su un segmento di nicchia ma ad alto valore aggiunto - quello appunto dei semirimorchi non gruabili - in un contesto in cui la concorrenza di altri operatori intermodali e del trasporto puramente stradale resta elevata.

    © TrasportoEuropa - Riproduzione riservata - Foto di repertorio
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