A metà marzo 2026, le conseguenze della guerra scatenata da Stati Uniti e Israele all’Iran si cominciano ad abbattersi sui noli spot del trasporto di container. Lo mostra l’aggiornamento del Drewry World Container Index diffuso il 12 marzo 2026, in cui l’indice composito globale è salito dell’8% rispetto alla settimana precedente raggiungendo quota 2.123 dollari per container da 40 piedi. Ma dietro a questa media ci sono andamenti molto diversi secondo le rotte: forte crescita di quelle tra Asia ed Europa, debole aumento di quelle tra Cina e Stati Uniti e lieve diminuzione nell’Atlantico.
La crescita è trainata dalle rotte tra Cina ed Europa, dove i noli hanno registrato gli aumenti più marcati dell’intero panorama considerato da Drewry. Il collegamento Shanghai–Rotterdam ha segnato il maggiore incremento: +19%, arrivando a 2.443 dollari. Anche la rotta Shanghai–Genova mostra un rialzo consistente, pari al 10%, con un livello di 3.120 dollari, superando così la soglia dei tremila dollari. Su base annuale i valori restano ancora in rosso, ma di poco: rispettivamente del 3% e del 6%.
Nei prossimi giorni questi noli potranno ancora aumentare e non solo come conseguenza diretta del conflitto mediorientale. Drewry segnala due fenomeni: le politiche di gestione della capacità da parte delle compagnie marittime e l’annuncio di nuovi livelli tariffari. Alcuni vettori, tra cui Msc e Cma Cgm, hanno già comunicato che il 22 marzo introdurranno nuove tariffe Fak e nello stesso tempo, secondo il rapporto Container Capacity Insight di Drewry, per la prossima settimana sono stati annunciati cinque cancellazioni di viaggio sulle rotte Asia–Europa. Sulla direttrice opposta, tra Europa e Asia, il mercato appare più stabile. La tratta Rotterdam–Shanghai ha registrato un lieve calo del 3% con un valore di 528 dollari per container da 40 piedi, pur mantenendo un aumento dell’8% su base annua.
Anche le rotte transpacifiche continuano a mostrare un andamento positivo, sebbene con aumenti più contenuti rispetto alla settimana precedente. I noli tra Shanghai e Los Angeles sono cresciuti del 4% raggiungendo 2.503 dollari per container da 40 piedi, mentre quelli tra Shanghai e New York sono saliti del 3% a 3.080 dollari. Nonostante questi rialzi, i livelli restano inferiori rispetto a un anno fa, con cali rispettivamente del 14% e del 24%.
Secondo Drewry, il settore transpacifico continua a essere influenzato da fattori geopolitici e logistici. Il conflitto in Medio Oriente sta infatti generando tensioni nelle catene di approvvigionamento globali e contribuisce a sostenere le tariffe nel breve periodo. Sul piano operativo, il rapporto Container Capacity Insight segnala sette cancellazioni di viaggio previste per la prossima settimana sulle rotte transpacifiche verso la costa orientale e occidentale degli Stati Uniti.
Diverso l’andamento della direttrice transatlantica, dove i noli mostrano una lieve contrazione settimanale. Il collegamento Rotterdam–New York è sceso del 3% a 1.527 dollari per container da 40 piedi, registrando anche la flessione annua più ampia del campione, pari al 36%. Anche la rotta New York–Rotterdam ha segnato un calo del 2% a 942 dollari, pur mantenendo un aumento del 10% rispetto allo scorso anno.








































































