Pegasus amplia flotta di Gnv
Gnv rafforza la presenza nel Mediterraneo con l’ingresso in flotta di Gnv Pegasus, ventinovesima unità della compagnia, operativa da aprile. L’operazione si inserisce nel percorso di crescita del gruppo e punta a sostenere la domanda sulle rotte servite attraverso un incremento della capacità operativa. Costruita nel 2001 e già appartenente al gruppo Moby, la nave ha una lunghezza di 214 metri, una larghezza di 26 metri e una stazza lorda di 35.736 tonnellate, con velocità massima di 23,5 nodi. Gnv Pegasus è gemella di Gnv Altair, entrata in flotta il 15 gennaio, e contribuisce alla strategia di progressivo ampliamento e rinnovo della flotta. Progettata per traffici misti passeggeri e merci, dispone di 319 cabine e può trasportare fino a 2.700 passeggeri, offrendo 915 metri lineari di capacità di carico. L’unità sarà sottoposta a interventi di refitting prima dell’entrata in servizio per allineare gli standard qualitativi e operativi, con interventi mirati all’ottimizzazione dell’efficienza complessiva e al miglioramento degli spazi e dei servizi di bordo, in coerenza con il posizionamento della compagnia nel segmento dei collegamenti marittimi passeggeri e merci.
Mileway rafforza Osmannoro
Mileway ha perfezionato un contratto di locazione per circa 15.000 mq nel parco logistico di Osmannoro, nel comune di Sesto Fiorentino, con una primaria azienda manifatturiera internazionale attiva nel segmento del lusso. L’operazione riguarda una delle due unità attualmente in sviluppo e conferma l’attrattività del complesso per operatori di profilo globale. L’edificio sarà consegnato entro la fine del 2026 e si inserisce in un progetto complessivo da circa 50.000 mq articolato in due fabbricati indipendenti da circa 15.500 mq e 35.500 mq. Il nuovo conduttore occuperà l’assetto da circa 15.500 mq, di cui 14.200 mq destinati a magazzino e 1.300 mq a uffici, con un’altezza interna utile di 12 metri. La posizione nel distretto industriale e logistico di Osmannoro garantisce accesso diretto a Firenze, all’autostrada A1 e alle principali direttrici regionali, consentendo la copertura del territorio toscano e del Centro Italia in logica ultimo chilometro. La prossimità a Firenze, hub internazionale della moda e del lusso, rafforza l’integrazione con la filiera produttiva locale e con un bacino di manodopera specializzata. Il parco è progettato per ottenere la certificazione Breeam Excellent e prevede impianti fotovoltaici in copertura, ventilazione naturale, illuminazione zenitale e sistemi di raccolta e riutilizzo delle acque meteoriche. L’intervento, sviluppato su un’area precedentemente sottoutilizzata, include opere di riqualificazione delle infrastrutture pubbliche e nuove aree verdi.
Evolve con IA la Control Tower d’Intesa
Instabilità geopolitica, tensioni sui mercati e interruzioni nei flussi logistici stanno aumentando la pressione sulle supply chain, imponendo alle imprese un cambio di passo nella gestione delle informazioni. Secondo l’Osservatorio Supply Chain Planning 2025 del Politecnico di Milano, solo il 10% delle aziende italiane adotta un approccio preventivo e strutturato alla gestione delle criticità, mentre tra le grandi imprese la quota sale al 26% e tra le Pmi si ferma al 5%. La frammentazione dei dati, la scarsa integrazione tra sistemi e la presenza di documenti destrutturati rallentano i processi decisionali lungo la filiera. In questo contesto si inserisce l’evoluzione della Control Tower d’Intesa, società di Kyndryl, piattaforma proprietaria per l’interscambio di documenti e dati, ora potenziata con funzionalità di intelligenza artificiale. L’obiettivo è ridurre il tempo tra l’emergere di una criticità e l’azione correttiva, migliorando visibilità e capacità di prevenzione. La piattaforma integra flussi provenienti da sistemi interni e partner logistici e li analizza con modelli di apprendimento automatico, generando avvisi in tempo reale e indicazioni predittive. Un elemento centrale è l’Intelligent Document Management, che trasforma bolle, contratti e allegati in informazioni operative integrate nei processi decisionali. Sono inoltre previsti assistenti conversazionali per interrogare la supply chain in linguaggio naturale e ottenere risposte immediate basate sui dati disponibili. In questa prospettiva l’Edi, scambio telematico di documenti, evolve da semplice infrastruttura di interconnessione a livello di governo della filiera, con un ruolo attivo nell’integrazione tra informazioni, documenti e processi.
Nuovo hub del freddo a Mumbai
Cold Chain Technologies ha inaugurato un nuovo impianto a Taloja, Navi Mumbai, rafforzando la propria presenza in India e l’infrastruttura nazionale della catena del freddo. Il sito si inserisce nel piano di espansione strategica del gruppo e integra il portafoglio globale con capacità operative locali, con l’obiettivo di garantire servizi di controllo termico per il comparto farmaceutico e delle scienze della vita. La struttura è posta vicino agli aeroporti Chhatrapati Shivaji Maharaj e Navi Mumbai International e serve poli farmaceutici come Ahmedabad, Pune, Goa, Aurangabad, Nagpur, Indore e Nashik, oltre ad affiancare gli impianti già attivi a Mumbai e Hyderabad. L’impianto adotta un modello integrato che riunisce produzione, ricerca e sviluppo e validazione in un’unica sede, con benefici in termini di controllo qualità, tracciabilità e riduzione dei tempi di consegna. La configurazione operativa consente maggiore efficienza lungo il flusso tra fabbricazione e distribuzione, rafforzando il presidio sulle fasi di validazione. La struttura punta inoltre a sostenere il ruolo dell’India nella filiera globale del farmaco, garantendo un presidio logistico a supporto della distribuzione internazionale.
Geodis potenzia intermodalità in Francia
Geodis ha avviato un nuovo servizio logistico multimodale per Naos, azienda specializzata in prodotti per la cura della pelle, introducendo una combinazione ferro-gomma su una tratta nazionale francese. Le merci vengono ritirate a Neuville-en-Ferrain, nel nord della Francia, e trasferite per circa 45 chilometri su camion fino alla piattaforma merci multimodale di Dourges, da cui proseguono in treno verso Avignone per la consegna finale su strada al magazzino logistico di Naos a Port Saint Louis. Il servizio copre quasi 300 carichi completi all’anno, precedentemente gestiti esclusivamente su gomma, con un beneficio in termini di riduzione delle emissioni grazie alla soluzione intermodale. L’obiettivo è supportare la trasformazione del piano logistico di Naos in Europa e a livello globale, sviluppando soluzioni operative orientate all’efficienza e alla sostenibilità. Il servizio utilizza container sigillati per l’intera tratta combinata e prevede autisti dedicati per le operazioni di ritiro e consegna, garantendo riservatezza e controllo operativo, elementi rilevanti per il settore cosmetico. L’iniziativa si inserisce in un perimetro più ampio di attività che Geodis gestisce per Naos, tra cui il trasporto marittimo centralizzato per i marchi del gruppo, la gestione di magazzini internazionali e il supporto nelle pratiche doganali. Parallelamente, Geodis opera circa 120 treni a settimana in Francia e in Europa, con collegamenti nazionali tra Lille Dourges e Avignone e tra Metz e Hendaye, ciascuno con cinque rotazioni settimanali, oltre a servizi internazionali tra Łódź e i porti del Mar Baltico, tra Noisy le Sec e Novara con frequenza giornaliera e tra Łódź e Piacenza con più viaggi settimanali.














































































