Schmitz Cargobull amplia l’offerta con il nuovo semirimorchio S.BO Multi, progettato per rispondere alle esigenze di operatori logistici e industriali alle prese con flussi di carico variabili. Si distingue per versatilità, capacità di carico e sistemi di fissaggio flessibili, risultando adatta anche alle attività legate al commercio elettronico.
Per il trasporto a temperatura controllata prosegue l’evoluzione tecnologica con la nuova unità di refrigerazione S.CU dc90, inserita in un sistema integrato che comprende veicoli, telematica e servizi.
Il gruppo conferma una posizione al vertice del mercato europeo del trasporto pesante, con una quota complessiva intorno al 25% nell’Unione europea e ruoli di primo piano nei segmenti isotermico, dry, centinato e ribaltabile. Accelera l’espansione in Nord America, con produzioni dedicate e conformi ai requisiti ambientali locali.
Schmitz Cargobull amplia l’offerta per il trasporto dry con il nuovo semirimorchio S.BO Multi, rafforzando la propria presenza in un segmento che sta conoscendo una fase di espansione legata soprattutto alla crescita del commercio elettronico e delle attività dei corrieri. Un ambito operativo sempre più articolato, caratterizzato da flussi irregolari e da esigenze di carico in costante evoluzione, che il costruttore tedesco presidia con una soluzione pensata per garantire versatilità e adattabilità.
Il nuovo modello si presta infatti a un’ampia gamma di impieghi, dal carico pallettizzato al carico generico, fino al trasporto di abiti appesi, componenti automobilistici e merci ingombranti o sfuse. Un profilo che lo rende adatto a centri logistici, stabilimenti produttivi e applicazioni industriali in cui i requisiti di carico e fissaggio cambiano frequentemente.
Elemento distintivo del semirimorchio è il sistema integrato a due piani con piastre a foro di sicurezza, studiato per sfruttare in modo più efficiente il volume utile anche in presenza di merci diverse tra loro. Le guide in alluminio a due livelli, con lunghezza di 2.050 millimetri e interasse di 1.200 millimetri, consentono l’utilizzo di un secondo piano di carico, rendendo possibile il trasporto di fino a 33 europallet aggiuntivi. Le piastre a foro di sicurezza, posizionate tra le guide, permettono un fissaggio flessibile e preciso del carico e sono compatibili con numerosi sistemi di ancoraggio, tra cui barre di bloccaggio, aste appendiabiti, cinghie di tensione e reti.
Le pareti laterali adottano una struttura in acciaio a doppio guscio con montanti rinforzati. Uno è dedicato al supporto dei binari a due piani, mentre l’altro integra piastre zincate per le serrature, creando ulteriori punti di fissaggio del carico. La zincatura assicura una maggiore resistenza alla corrosione rispetto ai componenti verniciati e contribuisce a ridurre l’usura e la necessità di interventi nel tempo. Le serrature sono rinforzate da una curvatura completamente pronunciata, pensata per garantire un’elevata capacità di carico anche in condizioni di utilizzo intensivo.
Inserito nel sistema modulare Schmitz Cargobull per il trasporto dry, lo S.BO Multi utilizza componenti collaudati dell’S.BO Express, come la parete anteriore in doghe di alluminio, il tetto isolato e i profili di collegamento continui in acciaio che uniscono tutte le parti della carrozzeria. La sezione posteriore può essere configurata con porte in alluminio oppure con una porta avvolgibile in alluminio. La configurazione si può completare con binari a due piani di tipo B e con una piastra di base in acciaio o in alluminio.
La carrozzeria è certificata secondo la norma Din EN 12642 Codice XL con un carico utile di 27mila chilogrammi. Il telaio è disponibile in versione modulare, imbullonata e zincata, con struttura laminata per il trasporto standard, mentre per mercati e applicazioni più gravose, con masse complessive fino a 44 tonnellate o superiori, è prevista la versione pesante X-Tough. Di serie anche il sistema telematico TrailerConnect, che consente una visualizzazione continua e trasparente dei dati del semirimorchio.
Grande attenzione è stata riservata anche ai costi operativi. Lo S.BO Multi è progettato per semplificare le attività di manutenzione: le riparazioni possono essere effettuate con utensili standard o tramite tecniche di incollaggio e rivettatura, riducendo i tempi di fermo del veicolo. Sul piano della sostenibilità, l’adozione di processi d’incollaggio e piegatura in sostituzione della saldatura tradizionale contribuisce a ridurre il fabbisogno energetico in fase produttiva e le emissioni di CO2.
La presentazione del nuovo semirimorchio per il trasporto dry si è inserita in un contesto più ampio, dove Schmitz Cargobull ha fatto il punto sull’andamento dell’esercizio appena concluso in occasione del lancio della nuova unità di refrigerazione per il trasporto S.CU dc90. Durante la conferenza stampa, il gruppo ha confermato la propria posizione di riferimento nel mercato europeo del trasporto pesante professionale.
Guidata dalla quarta generazione della famiglia fondatrice, l’azienda mantiene il vertice in quattro segmenti chiave: il 48% del mercato europeo dei semirimorchi isotermici, il 17% nel dry, il 29% nei centinati e il 18% nei ribaltabili. La sua quota complessiva nell’Unione Europea si attesta intorno al 25%, con attività operative in 40 Paesi distribuiti su cinque continenti.
Nel periodo 2024/2025 Schmitz Cargobull ha prodotto 42.300 semirimorchi, di cui 36mila finanziati direttamente. Il fatturato ha raggiunto 2,161 miliardi di euro, con circa 6.000 dipendenti. Sono attive 150mila unità telematiche e, dal 2020, il gruppo ha realizzato 38mila gruppi frigoriferi: un semirimorchio refrigerato S.KO Cool su quattro è oggi equipaggiato con un’unità di refrigerazione S.CU. Nello stesso arco temporale ha prodotto anche due milioni di assali.
La nuova unità refrigerante S.CU dc90, che sarà presentata nella versione definitiva alla prossima edizione della fiera Iaa di Hannover, si rivolge a un settore, quello del trasporto a temperatura controllata, caratterizzato da requisiti sempre più elevati in termini di affidabilità, sicurezza operativa e tracciabilità. In questo ambito, Schmitz Cargobull rafforza il proprio ruolo di fornitore di sistemi completi, combinando semirimorchi refrigerati S.KO Cool, unità di refrigerazione S.CU, il sistema telematico TrailerConnect e pacchetti di servizi personalizzati.
La S.CU dc90 s’inserisce in una strategia orientata a efficienza e sostenibilità. Il costruttore adotta un sistema modulare che comprende unità alimentate a gasolio e soluzioni esclusivamente elettriche. Con l’introduzione del nuovo refrigerante R454A in Europa, sia la S.CU d80 sia la S.CU dc90 possono essere dotate di un’interfaccia predisposta per la presa di forza elettrica ePto, che consente il funzionamento in modalità completamente elettrica in abbinamento a una motrice elettrica.
Parallelamente prosegue l’espansione internazionale, con un’attenzione crescente al mercato nordamericano. Dopo la costituzione nel 2023 della joint-venture Cargobull North America con Utility Trailer Manufacturing Company Llc, le unità di refrigerazione S.CU sono prodotte anche per il Nord America. Il principio di progettazione modulare permette un elevato grado di adattamento alle condizioni operative e normative locali, rispondendo anche ai requisiti sulle emissioni del California Air Resources Board. Tutte le unità sono equipaggiate di serie con il sistema TrailerConnect e trovano impiego esclusivamente su rimorchi refrigerati per uso industriale.
Massimiliano Barberis






























































