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Cronaca

  • Controllo straordinario sui camion in Germania sull’A2

    Controllo straordinario sui camion in Germania sull’A2

    La Polizia autostradale tedesca di Bielefeld ha controllato circa 130 veicoli industriali sulle aree di servizio Lipperland Nord e Sud, tra Bielefeld e Herford. Contestate 87 infrazioni, di cui 35 su tempi di guida e riposo. La Dogana ha avviato ulteriori verifiche su lavoro irregolare e salario minimo.

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Mare

  • Dragaggio e cold ironing al porto di Gioia Tauro

    Dragaggio e cold ironing al porto di Gioia Tauro

    L'Autorità di Sistema Portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio ha aggiudicato per cinque milioni di euro il completamento del dragaggio del canale del porto di Gioia Tauro e avviato i lavori del primo lotto di completamento del cold ironing, parte di un programma di elettrificazione che supera i 100 …

Autotrasporto

  • Van Hool scarica gli sfusi senza ribaltare

    Van Hool scarica gli sfusi senza ribaltare

    Il prototipo Pull Load, presentato da Van Hool Industrial Vehicles allo Iaa Transportation 2026, scarica gli sfusi dal semirimorchio con una paratia mobile azionata da un cavo a circuito chiuso. Il costruttore dichiara nessuna manutenzione ordinaria.

    Il raddoppio della Betuweroute non piace ai Comuni olandesi

    Pare proprio che un destino avverso continui ad accanirsi sulla Betuweroute, la linea ferroviaria ad alta capacità merci che da Rotterdam nei Paesi Bassi raggiunge la Germania. Dopo i ritardi nell’avvio dell’opera, l’opposizione ambientale, lo stralcio di parti del progetto, l’atteggiamento passivo della Germania, ora un nuovo ostacolo si interpone nel progetto di potenziamento di questo corridoio merci che rientra nella rete core network dell’Europa. Questa volta l’opposizione è tutta in casa dell’Olanda ed è rappresentata da una serie di comuni, sette per la precisione, che ostacolano la realizzazione di un nuovo tracciato definito come ramo nord della Betuweroute.

    Il progetto è sostenuto dal governo olandese, ma osteggiato dal territorio per il suo presunto impatto ambientale, una giustificazione che in realtà sembra nascondere la vera motivazione, quella di contrastare una linea ferroviaria dedicata solo alle merci e quindi all’apparenza senza ricadute immediate per le comunità locali. Il ramo nord della Betuweroute dovrebbe passare a nord dell’importante centro olandese di Arnhem, alternativo al tracciato esistente in modo da aumentare la capacità complessiva del corridoio. Il nuovo itinerario raggiungerebbe Hengelo e Oldenzaal prima di attraversare la frontiera con la Germania in direzione di Münster.

    La variante nord della Betuweroute viene giudicata dalle amministrazioni locali come “disastrosa per la qualità della vita nella regione” enfatizzando ricadute negative che però sono solo temporanee legate ai cantieri se non addirittura pretestuose come il freno all’edilizia abitativa e una ancora più un improbabile ripercussione per l’assistenza sanitaria per un tempo inaccettabilmente lungo. La Betuweroute non ha mai avuto vita facile fin dall’inizio. Pensata come linea ad alta capacità merci per collegare i porti olandesi con la Germania, nel suo percorso che attraversa i Paesi Bassi è lunga 160 chilometri da Rotterdam a Zevenaar per poi incontrare il confine con la Germania a Emmerich. Il progetto originale prevedeva un tracciato con tre rami: oltre a quello poi effettivamente realizzato, c’era l’interconnessione a nord subito accantonata nel 1999 e un tracciato meridionale attraverso Venlo, già pianificato, ma anch’esso sospeso nel 2004.

    La Betuweroute è entrata in funzione lungo il tracciato olandese nel 2007, senza trovare il suo naturale proseguimento come linea ad alta capacità in Germania, frenata da varie ragioni, anche concorrenziali tra ferrovia e portualità. Ma il travaglio non era ancora finito, perché la linea fin dall’inizio ha adottato uno standard ineccepibile, alimentazione a 25 kV in corrente alternata e segnalamento Etcs L2, peccato però che la stragrande maggioranza delle locomotive allora disponibili, sia olandesi sia tedesche non erano idonee per percorrerla. E sono passati anni prima diventasse pienamente operativa.

    Piermario Curti Sacchi

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    Le rilevazioni della Iata ad agosto 2026 mostrano che il trasporto merci aereo mondiale è cresciuto del 4,4% su base annua mentre la capacità è sostanzialmente stabile, portando il riempimento al 46%. Guidano Nord America e Asia-Pacifico, arretrano i corridoi mediorientali e il cherosene sale a 157 dollari al barile.

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