Array ( [0] => 14 )

Podcast K44

Cronaca

  • Multa di 6.000 euro per una bisarca polacca a Monfalcone

    Multa di 6.000 euro per una bisarca polacca a Monfalcone

    A Monfalcone la Polizia Locale ha multato con oltre seimila euro l’autista di una bisarca immatricolata in Polonia dopo un'analisi retrospettiva dei dati tachigrafici su 56 giorni, in cui ha rilevato diverse violazioni dei tempi di guida e riposo.

Transpotalk

Normativa

Mare

  • Byd verso diciotto navi navi car carrier proprie

    Byd verso diciotto navi navi car carrier proprie

    Il produttore automobilistico cinese Byd avrebbe ordinato altre dieci Navi car carrier da 9.200 ceu a China Merchants Shipbuilding Industry. La flotta propria salirebbe così a diciotto unità dedicate al trasporto di veicoli.

Autotrasporto

  • Byd svela la strategia per il camion europeo

    Byd svela la strategia per il camion europeo

    Il costruttore cinese Byd ha confermato allo Iaa 2026 l’intenzione di entrare nel mercato europeo dei veicoli industriali nel 2027, spiegando la strategia e mostrando al suo stand della fiera tedesca una gamma completa con cui intende attuarla. Spicca l’ammiraglia Ett 44, trattore elettrico 4x2.

    Fondi per il rilancio dell’interporto SiTo di Orbassano

    Quando i soldi possono fare la differenza, ma da soli non bastano. Un’iniezione di denaro fresco sta per interessare l’interporto di Torino dopo la convenzione sottoscritta a gennaio 2021 tra il ministero delle Infrastrutture e SiTo, la società di gestione del terminal di Orbassano. A Torino arriveranno 1,5 milioni di euro che sommati a risorse interne favoriranno investimenti complessivi di poco superiori ai tre milioni di euro. 

    Il progetto finanziato dal Ministero e messo a punto insieme al Politecnico di Torino prevede da una parte l’adeguamento del fascio binari del terminal ferroviario allo standard europeo con un modulo di 750 metri, dall’altro la valorizzazione di un’area finora sottoutilizzata da destinare allo stoccaggio delle unità intermodali. La conclusione dei lavori è prevista nel 2023.

    Ma la scommessa per la piattaforma intermodale piemontese non si gioca solo sui numeri e sui soldi, ma su un ruolo che per buona parte resta ancora da mettere a fuoco. La società SiTo, partecipata dalla finanziaria regionale Finpiemonte, da Socotras e da Mercitalia Logistics, punta alla piena integrazione della piattaforma logistica e ferroviaria intermodale con il limitrofo scalo merci Rfi, con l’obiettivo di incrementare il traffico ferroviario.

    Quest’ultimo resta un punto debole. Il terminal SiTo movimenta non più di 600 treni l’anno: impietoso il confronto per volumi di traffico con molte altre piattaforme intermodali ubicate in aree geografiche altrettanto significative, come Verona o Bologna. Del resto, l’area intermodale torinese ha una storia e una realtà piuttosto complesse. A Orbassano insieme con una serie di magazzini raccordati, sono presenti quattro terminali ferroviari con proprietà diverse, tipologie differenti di traffico e gestiti in modo autonomo. Oltre a SiTo Logistica, c’è il terminal intermodale Rfi (classificato scalo merci pubblico), il terminal dell’Autostrada Ferroviaria Alpina (Afa) che gestisce il servizio RoLa con la Francia con il sistema Modalohr e lo scalo DB Schenker.

    La piattaforma SiTo ha una superficie totale di 300 ettari con un terminal intermodale di otto ettari, otto chilometri di binari e la disponibilità di magazzini che occupano 90 ettari di cui 30mila mq raccordati. Può contare su buoni collegamenti autostradali, ma dal punto di vista ferroviario i limiti non sono pochi. Il raccordo con l’asse fondamentale Torino-Milano avviene utilizzando il passante torinese che però, per ragioni di sicurezza, è precluso al transito di merci Adr. In alternativa c’è la ferrovia medio-padana attraverso Alessandria (e quindi Genova) e Piacenza dove si inserisce nel principale asse ferroviario nazionale, ma in questo caso ci sono vincoli per i trasporti intermodali a grande sagoma non avendo, per ora, il profilo P400.

    Non per ultimo resta il collegamento con la Francia attraverso il Frejus, che in teoria dovrebbe essere la principale vocazione transfrontaliera per Torino, i cui limiti di tracciato però sono ampiamente noti, in attesa di avere il futuribile tunnel di base del Moncenisio.

    Piermario Curti Sacchi

    © TrasportoEuropa - Riproduzione riservata - Foto di repertorio
    Segnalazioni, informazioni, comunicati, nonché rettifiche o precisazioni sugli articoli pubblicati vanno inviate a: redazione@trasportoeuropa.it


      Puoi commentare questo articolo nella pagina Facebook di TrasportoEuropa

      bottone newsletter piccolo Vuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità sul trasporto e la logistica e non perderti neanche una notizia di TrasportoEuropa? Iscriviti alla nostra Newsletter con l'elenco ed i link di tutti gli articoli pubblicati nei giorni precedenti l'invio. Gratuita e NO SPAM!

     

     

    CONTENUTI SPONSORIZZATI

     

Videocast K44

Aereo

  • Lufthansa Cargo cresce in aeroporto con Lug Aircargo Handling

    Lufthansa Cargo cresce in aeroporto con Lug Aircargo Handling

    Lufthansa Cargo ha annunciato a settembre 2026 un accordo per rilevare l’intero capitale di di Lug Aircargo Handling, società di movimentazione aeroportuale tedesca del gruppo Dettmer, ampliando la capacità nelle merci a supporto del piano di crescita del programma Lccevo.

Ferrovia

Persone

Byd svela la strategia per il camion europeo

TECNICA

Byd svela la strategia per il camion europeo
previous arrow
next arrow
Acea chiede il rinvio degli obiettivi CO2 dei camion

LOGISTICA

Acea chiede il rinvio degli obiettivi CO2 dei camion
previous arrow
next arrow
Il greggio corre ma il gasolio lo supera

ENERGIE

Il greggio corre ma il gasolio lo supera
previous arrow
next arrow
Nuove soluzioni Webfleet per flotte di camion

SERVIZI

Nuove soluzioni Webfleet per flotte di camion
previous arrow
next arrow