Array ( [0] => 13 )

Podcast K44

Cronaca

  • Benzina spacciata per solvente sequestrata a Padova

    Benzina spacciata per solvente sequestrata a Padova

    Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Padova hanno sottoposto a sequestro preventivo 33mila litri di benzina di contrabbando, dichiarata come solvente nei documenti di trasporto, e l'autoarticolato utilizzato. Denunciato per contrabbando di prodotti petroliferi il conducente ungherese del mezzo, fermato al valico di Tarvisio.

Transpotalk

Normativa

Mare

  • All’inizio di agosto 2026 rimbalzano i noli container

    All’inizio di agosto 2026 rimbalzano i noli container

    I noli spot del trasporto marittimo di container diffusi il 6 agosto 2026 da Drewry mostrano un aumento medio globale dell’uno percento, interrompendo tre settimane di calo grazie ai rialzi record sul transpacifico Shanghai-New York e Shanghai-Los Angeles.

Autotrasporto

  • La riforma del Codice della Strada punta sull’autotrasporto

    La riforma del Codice della Strada punta sull’autotrasporto

    Il ministero dei Trasporti ha presentato alla fine di luglio 2026 le linee della riforma del Codice della Strada: patente C1 a 17 anni, guida senza Cqc per un anno, riorganizzazione delle sanzioni in 21 fasce, digitalizzazione dei documenti e nuovo ruolo per gli ausiliari di Polizia Stradale.

    La logistica di Tom Ford lascia la Svizzera per l’Italia


    La notizia ha tenuto banco sulle pagine della stampa locale in Canton Ticino non solo per la perdita di una ventina di posti di lavoro ma perché è la conferma di una tendenza che rischia di vedere prossimamente svuotarsi la cosiddetta "fashion valley" ticinese. Già comunicata ai dipendenti, la scelta è arrivata per mera convenienza economica. Dopo le partenze importanti di Armani e Lgi-International, è indubbiamente "una brutta notizia" per l'associazione di categoria Ticino Moda, che per bocca del segretario Alberto Riva precisa: "Non è vero che il comparto è in crisi e ci sono aziende che nel frattempo stanno crescendo, il settore nel complesso regge".
    Secondo quanto spiegato direttamente dall'azienda "i motivi sono differenti e non hanno nulla a che vedere con la tassazione". Una prima ragione è legata alle tempistiche di distribuzione della merce: "Per cominciare, tutto quanto veniva prodotto nell'hub svizzero era distribuito in Italia e i tempi per rifornire i punti vendita negli ultimi anni si erano molto allungati. Spostandoci nella vicina Penisola questi tempi saranno abbattuti: per raggiungere i negozi impiegheremo generalmente 4-10 giorni lavorativi in meno". Un secondo aspetto riguarda le esportazioni dei prodotti di lusso: "L'Unione Europea, l'Italia nel nostro caso, ha accordi vantaggiosi con Paesi come il Giappone, la Corea e il Canada. Questi accordi non sono ovviamente applicabili quando la merce parte dalla Svizzera". Infine anche un ragionamento legato ai dazi: "Il terzo fattore che ci ha spinti a decidere di chiudere lo stabilimento di Stabio riguarda lo spostamento della merce non preferenziale che subisce dazi doganali quando importata in Svizzera ma non quando arriva in Italia. Quindi noi eravamo costretti a fare una doppia operazione doganale, importando prima in Italia e poi trasferendo il tutto oltre confine. Senza la sede ticinese le spese relative a questa seconda operazione saranno risparmiate".
    Secondo altri osservatori, invece, il problema principale che ha spinto all'addio di Tom Ford alla Svizzera sarebbe legato alla tassazione troppo elevata. In un'interrogazione presentata al locale Consiglio di Stato il Movimento per il Socialismo contesta la giustificazione relativa ai dazi affermando che "Tom Ford Distribution Sagl è una Società a garanzia limitata nel ramo Commercio di vestiti", non nella produzione. "Quindi la Tom Ford Distribution - come facilmente intuibile dal nome - non importava tessuti e non li lavorava; era un centro di logistica e fatturazione, come Armani e come la LGI prima che smantellassero le loro attività in Ticino", hanno sottolineato i deputati Matteo Pronzini, Angelica Lepori e Simona Arigoni. "Non si capisce quindi che impatto avrebbero su queste attività i dazi sui tessuti, peraltro aboliti proprio per rendere più concorrenziale il settore. Per contro se la Tom Ford Distribution fosse venuta sul nostro territorio al solo scopo di trasferire gli utili realizzati in altri paesi in Ticino dove gode di privilegi fiscali, come hanno fatto tante altre imprese, la partenza appare ineluttabile visto che con le nuove regole internazionali queste imprese saranno comunque obbligate a pagare le imposte dove creano valore aggiunto e producono».

    Nicola Capuzzo

    © TrasportoEuropa - Riproduzione riservata - Foto di repertorio
    Segnalazioni, informazioni, comunicati, nonché rettifiche o precisazioni sugli articoli pubblicati vanno inviate a: redazione@trasportoeuropa.it

     


      Puoi commentare questo articolo nella pagina Facebook di TrasportoEuropa

     bottone newsletter piccoloVuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità sul trasporto e la logistica e non perderti neanche una notizia di TrasportoEuropa? Iscriviti alla nostra Newsletter con l'elenco ed i link di tutti gli articoli pubblicati nei giorni precedenti l'invio. Gratuita e NO SPAM!

    CONTENUTI SPONSORIZZATI

     

Videocast K44

Aereo

  • Rallenta la crescita a luglio 2026 dei noli aerei

    Rallenta la crescita a luglio 2026 dei noli aerei

    I noli spot del trasporto aereo delle merci sono saliti del 28% su base annua a luglio, a 3,12 dollari per kg, ma il ritmo di crescita rallenta per il secondo mese consecutivo. Secondo Xeneta il mercato affronta una seconda metà del 2026 più debole, con pochi segnali di stagione …

Ferrovia

  • Si stringe la rosa dei candidati per le merci di Sncf

    Si stringe la rosa dei candidati per le merci di Sncf

    Cma Cgm si ritira dalla corsa per una quota di minoranza in Rail Logistics Europe, la divisione ferroviaria merci di Sncf. Restano in campo Ep Group di Daniel Křetínský, la tedesca Rhenus e un fondo d’investimento non ancora identificato.

Persone

  • Assagenti rinnova i vertici genovesi

    Assagenti rinnova i vertici genovesi

    Il Consiglio Direttivo di Assagenti, l'associazione ligure di agenti e mediatori marittimi guidata dal presidente Gianluca Croce, rinnova la squadra dirigente confermando tre vice presidenti, accogliendo un nuovo ingresso e assegnando la guida delle tredici commissioni interne.
Iveco Schouten svela nei Paesi Bassi il nuovo Strator

TECNICA

Iveco Schouten svela nei Paesi Bassi il nuovo Strator
previous arrow
next arrow
DP World ristruttura in Europa e taglia 300 posti

LOGISTICA

DP World ristruttura in Europa e taglia 300 posti
previous arrow
next arrow
Il vigore il Decreto sui carburanti di luglio 2026

ENERGIE

Il vigore il Decreto sui carburanti di luglio 2026
previous arrow
next arrow
Nuovo importatore del marchio Fuso in Italia

SERVIZI

Nuovo importatore del marchio Fuso in Italia
previous arrow
next arrow