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Cronaca

  • Camionista spara a un collega con pistola scacciacani

    Camionista spara a un collega con pistola scacciacani

    Un camionista di 42 anni è stato denunciato dalla Polizia Stradale di Modena per minaccia aggravata dopo aver esploso un colpo con una pistola scacciacani contro un collega lungo l'A1, al culmine di una lite tra autotrasportatori nei pressi di Modena Nord.

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  • Camion fermi allo Stretto di Messina sono un disagio cronico

    Camion fermi allo Stretto di Messina sono un disagio cronico

    La Lega Autisti Autotrasportatori Indipendenti Siciliani Nazionale denuncia attese fino a sei ore per l'imbarco a Tremestieri e al Porto Storico di Messina durante l'esodo estivo. Non è un caso isolato: il problema si trascina da anni, tra proteste, esposti e promesse rimaste in gran parte sulla carta.

    Ecco i progetti portuali esclusi da finanziamento di Bruxelles


    Il progetto del nuovo porto offshore di Venezia e il raddoppio del Molo Settimo di Trieste sono due dei progetti infrastrutturali che la Commissione Europea ha deciso di non co-finanziare con l'ultima call del programma Connecting Europe Facility. In totale l'Europa ha promosso tredici progetti italiani assegnando risorse pari a circa 1,5 miliardi, a fronte di richieste complessive per 6,8 miliardi relativi a 71 progetti.
    La bocciatura più eclatante è stata quella dello studio per la progettazione definitiva del porto offshore veneziano che si è visto negare un co-finanziamento al 50% dell'investimento complessivo pari a otto milioni di euro. Ciò nonostante all'interno dello stesso programma sono stati stanziati 9,7 milioni di euro come co-finanziamento per la progettazione e costruzione delle prime mama vessel che dovranno collegare il terminal offshore alla terraferma.
    La Commissione Europea giustifica questa scelta sostenendo che "la rilevanza dell'azione proposta è buona perché coerente con le priorità delle reti Ten-T ma non è sufficientemente chiaro quanto sia vicina a una concreta attuazione". I tecnici della Commissione Europea precisano inoltre che "la maturità (dell'opera) è debole per il rischio di ritardi nella fase di procurement e conseguentemente di completamento del progetto".
    Basso viene definito anche l'impatto del porto offshore perché "non è sufficientemente dimostrato come gli interventi previsti consentiranno allo scalo di trasformarsi in un hub internazionale". La pagella di Bruxelles sul progetto veneziano si conclude: "Sebbene la qualità sia buona, la proposta ha una debolezza di fondo dettata dallo stato attuale e dalle implicazioni attese del progetto che non sono chiare e risultano inconsistenti".
    Parere negativo giunge anche alla richiesta di cofinanziamento pari a 19,7 milioni di euro (su circa 87,2 totali) avanzata dal porto di Trieste per il raddoppio del terminal container al Molo Settimo (le opere portuali previste erano allargamento di 20 metri e prolungamento di 800 della struttura marittima con ampliamento piazzale di circa 32 ettari). "La rilevanza del progetto è debole e l'ampliamento di un terminal portuale cargo non è coperta dalla call (del programma CEF, ndr). Inoltre, dal momento che il terminal è affidato in concessione a lungo termine a un operatore privato, un co-finanziamento rappresenterebbe un vantaggio specifico a un particolare soggetto".
    Il giudizio di Bruxelles sul progetto di Trieste prosegue: "L'impatto è scarso e l'esigenza di un ampliamento dell'infrastruttura non è sufficientemente dimostrata. Inoltre l'impatto economico dell'opera non è convincente e la qualità del progetto è debole poiché non traguarda un affidabile management plan".
    Negativa la risposta ricevuta anche dall'Autorità Portuale di Savona (che per Vado Ligure aveva studiato il progetto di una piattaforma multimodale logistica con richiesta di co-finanziamento per 5 milioni), dal porto di Cagliari (che aveva sottoposto invece un adeguamento della viabilità stradale dell'area portuale da co-finanziare con 2,2 milioni) e dall'Autorità Portuale di Ancona (che chiedeva all'Europa il 50% degli 8,9 milioni di euro necessari per gli studi utili a migliorare l'accessibilità marittima e terrestre dello scalo).
    Doppia bocciatura, infine, per il porto di Civitavecchia, che aveva richiesto un co-finanziamento comunitario di 6,9 milioni (sui 22,2 complessivamente necessari) per il progetto Ci.Va.Mos e 1,17 milioni (su 2,3 complessivi) per il progetto Wavesax. Due no ha dovuto incassarli anche l'Autorità Portuale di Livorno per il progetto ERICA - Easy Railway Infrastructure and Customs Access (11,6 milioni di co-finanziamento richiesti sui 32,5 totali) e il progetto ribattezzato EPICO - Enabling PCS Connection of TEN-T network port nodes with third countries (co-finanziamento richiesto da 292 mila euro).
    Non è stato finanziato, ma è stata invece promosso a pieni voti da Bruxelles, il progetto Ravenna Porto Hub. La Commissione europea ha spiegato di non poter accordare un co-finanziamento di 29 milioni di euro (sui 145 milioni complessivi) per limiti di budget ma ha espresso parere positivo sull'opera sostenendo che: "l'azione è rilevante e il progetto è molto maturo da un punto di vista politico e l'iter approvativo risulta completato. L'analisi costi-benefici lascia intravvedere alti ritorni dal miglioramento dell'efficienza dei trasporti e la qualità del progetto è molto buona».

    Nicola Capuzzo

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