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Podcast K44

Cronaca

  • A Parma 162 infrazioni nell’autotrasporto primi sette mesi 2026

    A Parma 162 infrazioni nell’autotrasporto primi sette mesi 2026

    Nei primi sette mesi del 2026, la Polizia Locale di Parma ha controllato 65 veicoli industriali lungo le principali arterie, contestando 162 infrazioni tra cronotachigrafo, velocità e riposi. Tra i casi più gravi, la manomissione dei sigilli di un sistema Kitas.

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  • Felixstowe ha cento trattori portuali a guida autonoma

    Felixstowe ha cento trattori portuali a guida autonoma

    Hutchison Ports ha ricevuto il terzo lotto di trattori portuali elettrici a guida autonoma Q-Truck che operano nel terminal container di Felixstowe, completando le consegne dell’ordine del giugno 2023 per cento unità destinate alla movimentazione dei container tra banchina e piazzale.

    Prosegue calo dell’autotrasporto italiano in UE

    Nell'Unione Europea, l'autotrasporto impiega tre milioni di persone e 6,6 milioni di veicoli industriali pesanti. Automotive Aftermarket Intelligence ha voluto analizzare questo settore, partendo dalla considerazione che strada e mare sono le principali modalità con cui si trasportano le merci (in Italia, con quote, rispettivamente, del 62% e 31%, mentre su rotaia viaggia il 6% e in aereo l'1%). Il peso dell'autotrasporto varia nei diversi Paesi europei, pur rimanendo sempre maggioritario: sale all'81% in Polonia e scende al 63% in Romania, si attesta al 79% in Francia, al 73% in Spagna, all'80% in Germania, al 72% in Gran Bretagna e al 74% in Slovacchia.
    Per quanto riguarda la ripartizione dell'autotrasporto, mediamente nell'Unione Europea il 65% avviene all'interno dei confini nazionali, il 9% è cross-trade (estero su estero), il 24% è internazionale bilaterale e il 2% è in cabotaggio. Mentre gli autotrasportatori di Gran Bretagna e Francia lavorano in prevalenza all'interno dei propri confini, più ci si sposta verso Est, maggiore è la percentuale di trasporti effettuata all'estero. Anche in Italia gli autotrasportatori operano in prevalenza a livello nazionale: l'86% dei camion lavora entro i confini.
    La ricerca sottolinea che il venti percento dei viaggi dei veicoli industriali avviene a vuoto. Riducendo questa percentuale – che secondo la ricerca può avvenire tramite lo sviluppo del cross-trade e del cabotaggio stradale - aumenterebbe la produttività dell'autotrasporto e si ridurrebbero le emissioni di CO2, ma bisogna sciogliere il nodo della forte differenza nelle condizioni socio-economiche in ambito UE, che favoriscono le imprese orientali a scapito di quelle occidentali.
    Tornando in Italia, siamo l'unico Paese europeo che mostra valori negativi sulla variazione cumulata del Pil (-4%), sulla variazione della produzione industriale (-19%) e sulla variazione delle merci trasportate su veicoli nazionali (-33%), mentre la Germania ha le migliori prestazioni nell'ambito G5 con, rispettivamente +16%, +6% e +9%. In termini di crescita percentuale, le migliori prestazioni si rilevano in Polonia (+40%, +46% e +122%) e in Slovacchia (+36%, +47% e +30%).

    Massimiliano Barberis

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  • Polonia, Bielorussia e Bulgaria puntano sui terminal intermodali

    Polonia, Bielorussia e Bulgaria puntano sui terminal intermodali

    La Bielorussia ha potenziato un terminal ferroviario ai confini con la Polonia. La stessa Polonia ne avvia un altro, importante nei collegamenti con l'Ucraina. La Bulgaria offre fondi europei per potenziare strutture esistenti, mentre è in costruzione l’impianto di Ruse, al confine con la Romania.

Persone

  • Morto il re della logistica Klaus-Michael Kühne

    Morto il re della logistica Klaus-Michael Kühne

    Il 24 agosto 2026 è morto a 89 anni Klaus-Michael Kühne, uno degli uomini più potenti della logistica europea. Senza figli, aveva destinato l'intero patrimonio imprenditoriale alla Kühne Foundation, che attraverso Kühne Holding controlla il 60,1% di Kühne+Nagel, il 30% di Hapag-Lloyd e oltre il 20% di Lufthansa.
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