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Podcast K44

Cronaca

  • Camionista denunciato per furto in logistica nel Reggiano

    Camionista denunciato per furto in logistica nel Reggiano

    Un autotrasportatore di 59 anni residente a Parma è stato denunciato per furto aggravato dopo aver nascosto capi Armani per circa 1.600 euro nel proprio camion durante un'operazione di carico in un'azienda di logistica di Castelnovo di Sotto, nel Reggiano.

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  • Cambio a Livorno nella gestione del Terminal Calata Orlando

    Cambio a Livorno nella gestione del Terminal Calata Orlando

    Il terminal Calata Orlando del porto di Livorno passa sotto il controllo diretto dei Gruppi Fratelli Neri e Nova Marine Carriers, che hanno acquisito la maggioranza dalla holding NR Investimenti. La quota restante rimane alla famiglia Alberti.

Autotrasporto

  • Foton in Europa con una gamma completa e una rete in crescita

    Foton in Europa con una gamma completa e una rete in crescita

    Allo Iaa Transportation di Hannover il costruttore cinese Foton presenta un trattore stradale per la lunga percorrenza su piattaforma elettrica a batteria e a idrogeno, con ricarica fino a 1,44 MW. Espone anche sei veicoli e sei componenti e fissa al 2028 l'avvio dell'assemblaggio in Europa.

    Notizie sul trasporto e sulla logistica – 18 settembre 2026

    Dfds raddoppierà la Trieste Damietta

    Dfds annuncia l’aumento di una a due rotazioni settimanali il collegamento ro-ro tra Trieste e Damietta da ottobre 2026. L’avvio effettivo resta però subordinato alla disponibilità della seconda nave, mentre non risultano ancora pubblicati una data operativa definitiva e il nuovo orario del servizio. La linea, avviata a fine novembre 2024, collega lo scalo giuliano con quello egiziano con una traversata di circa 68 ore ed è destinata in particolare a semirimorchi e unità rotabili. Il traffico comprende le filiere agroalimentari e i prodotti deperibili egiziani diretti verso i mercati europei. Il raddoppio ridurrebbe l’intervallo tra le partenze e aumenterebbe la capacità disponibile, con effetti soprattutto sulla gestione dei traffici refrigerati. Il potenziamento era già previsto nel progetto originario del collegamento, che indicava il passaggio a due frequenze una volta raggiunti volumi adeguati.

    Jost potenzia la rete tedesca

    Jost Group ha acquisito il 100% di Ctj Janssen, operatore tedesco di trasporto e logistica con sede principale a Grevenbroich. L’operazione, notificata all’Antitrust tedesco il 3 agosto 2026, riguarda l’acquisizione di tutte le quote e del controllo esclusivo della società. Ctj genera circa 135 milioni di euro di fatturato annuo, mentre il prezzo dell’acquisizione non è stato divulgato. L’azienda conta circa 650 addetti, 400 camion e oltre 500 rimorchi e semirimorchi, con una capacità coordinata di circa 650 spedizioni al giorno. Le attività comprendono carichi completi e parziali, logistica e magazzinaggio, soprattutto nei comparti alimentare, bevande e beni di largo consumo. Con l’integrazione, Jost dovrebbe raggiungere circa 4.000 addetti, 2.100 camion e 4.500 rimorchi. L’acquisizione rafforza in particolare la presenza del gruppo nel Nord Reno-Westfalia e aggiunge una rete di trasporto nazionale tedesca alle attività internazionali già esistenti. Ctj dispone inoltre di una presenza a Landsberg, utile alla copertura della Germania centrale. L’operazione punta così a integrare maggiormente i collegamenti domestici tedeschi con i flussi transfrontalieri verso Belgio, Paesi Bassi e Francia settentrionale. È previsto il mantenimento della struttura organizzativa e dell’autonomia operativa di Ctj.

    Kirghizistan prepara hub a Sary Tash

    Il Kirghizistan ha avviato la preparazione di un centro internazionale di trasporto e logistica a Sary-Tash, nella regione meridionale di Osh, attraverso un memorandum firmato il 10 settembre 2026 dall’Agenzia nazionale per gli investimenti e dalla società Textile Trans. L’intesa vuole attrarre investimenti fino a 100 milioni di dollari, ma non rappresenta un finanziamento già stanziato, né una decisione finale di investimento. Il progetto prevede magazzini, strutture per il consolidamento e il trasbordo delle merci, pesatura, servizi doganali e di brokeraggio e sistemi digitali per il controllo dei flussi. Sary-Tash si trova lungo l’asse stradale Osh–Sary-Tash–Irkeshtam, a circa 70 chilometri dal valico di Irkeshtam con la Cina, in una posizione di collegamento verso Osh, la valle di Fergana, il Tagikistan e il Pamir. Il centro dovrebbe servire il corridoio Cina–Kirghizistan–Uzbekistan–Afghanistan, con un possibile prolungamento verso il Pakistan, organizzando consolidamento, sdoganamento, trasferimento e instradamento delle merci. Il progetto è prevalentemente legato al trasporto stradale e non risultano collegamenti diretti con terminal ferroviari o con la ferrovia Cina–Kirghizistan–Uzbekistan. L’obiettivo è rafforzare il ruolo del Kirghizistan nei traffici tra Cina, Asia centrale e Asia meridionale, sostenendo transito, commercio, produzione locale e occupazione. La direttrice verso Afghanistan e Pakistan comporta tuttavia aspetti operativi legati alla sicurezza, alle infrastrutture, ai transiti doganali, all’assicurabilità delle merci e alla prevedibilità dei tempi di resa. Non risultano pubblici un crono-programma dei lavori, finanziamenti vincolanti, capacità operative, procedure di gara o l’identità degli investitori. L’iniziativa si trova quindi nella fase di preparazione e ricerca dei capitali necessari alla realizzazione.

    Fase tecnica per ferrovia Tripoli-Homs

    Libano e Siria hanno avviato la preparazione tecnica per l’eventuale ripristino del collegamento ferroviario tra il porto di Tripoli e Homs, passando per Al-Abboudieh, al confine siriano. Il progetto è rivolto soprattutto al traffico merci e container e ha lo scopo di collegare lo scalo libanese alla rete ferroviaria siriana. Sul versante libanese il tracciato previsto misura circa 35 km, ai quali si aggiungerebbero circa 6 km necessari per l’aggancio alla rete siriana. A maggio 2026 il Libano aveva già avviato una procedura di gara relativa alla riabilitazione e progettazione della tratta Tripoli–Al-Abboudieh. A fine agosto Beirut e Damasco hanno concordato la costituzione di un gruppo tecnico congiunto, mentre a settembre il Libano ha affidato a una società di consulenza l’aggiornamento della progettazione e dello studio di fattibilità. L’incarico prevede sei mesi per esaminare requisiti tecnici, domanda di trasporto, costi, fasi di attuazione e documenti di gara. L’obiettivo logistico è rafforzare il ruolo del porto di Tripoli negli scambi con la Siria e, in prospettiva, nei collegamenti regionali. Il progetto resta tuttavia in fase di studio: non risultano un contratto di costruzione assegnato, finanziamenti definitivi o una data di apertura della linea. Tra i nodi ancora da risolvere figurano la copertura finanziaria, la disponibilità del sedime ferroviario in Libano e il ripristino delle infrastrutture necessarie sul territorio siriano. Un eventuale servizio passeggeri rimane secondario rispetto alla priorità attribuita al trasporto merci.

    © TrasportoEuropa - Riproduzione riservata - Foto di repertorio
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    Lufthansa Cargo ha annunciato a settembre 2026 un accordo per rilevare l’intero capitale di di Lug Aircargo Handling, società di movimentazione aeroportuale tedesca del gruppo Dettmer, ampliando la capacità nelle merci a supporto del piano di crescita del programma Lccevo.

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