Array ( [0] => 32 )

Primo piano

Podcast K44

Normativa

Sentenza della Corte Europea sul distacco transnazionale


Pur non essendo sorta nell'ambito dell'autotrasporto, questa sentenza della Corte Europea è importante perché riguarda in generale le norme sul distacco internazionale dei lavoratori. In questo caso, la controversia riguarda la società polacca Esa, che ha una filiale in Finlandia e che ha distaccato nel Paese scandinavo 186 lavoratori polacchi per alcuni lavori in una centrale nucleare. Il sindacato contesta all'azienda di non avere pagato a questi lavoratori alcune componenti del salario minimo, come prescrive la normativa finlandese. Perciò, il sindacato ha chiesto alla Esa il versamento di oltre sei milioni di euro.
Durante la causa, il giudice finlandese ha sospeso il giudizio perché ha voluto inviare alla Corte Europea alcuni quesiti relativi alla differenza di normativa tra Finlandia e Polonia. I giudici europei hanno risposto affermando che il sindacato finlandese ha piena legittimità di avviare la causa contro l'Esa, anche nelle fattispecie non previste dal contratto polacco. Poi hanno ribadito che sulle questioni salariali vale la normativa del Paese che ospita i lavoratori distaccati, "qualunque sia la legislazione applicabile al rapporto di lavoro".
La Corte si è soffermata sulla legittimità di applicare la normativa finlandese ai tutti i componenti del salario minimo dei lavoratori, alcuni dei quali non sono previsti dalle norme polacche. I giudici hanno precisato che vale la legislazione del Paese ospitante, ricordando però che in una sentenza precedente aveva stabilito che maggiorazioni o supplementi che non sono riconosciuti dalla normativa del Paese ospitante non si possono considerare componenti del salario minimo.
La sentenza afferma che "il salario minimo calcolato facendo riferimento ai contratti collettivi pertinenti non può dipendere dalla libera scelta del datore di lavoro che distacca alcuni dipendenti al solo fine di proporre un costo del lavoro minore rispetto a quello dei lavoratori locali". Non solo, ma si applicano le norme del Paese ospitante anche per quanto riguarda l'inquadramento dei lavoratori in gruppi retributivi, a meno che esse non siano più favorevoli al lavoratore nel Paese di origine.
CORTE DI GIUSTIZIA EUROPEA: SENTENZA DEL 12 FEBBRAIO 2015 SUL DISTACCO INTERNAZIONALE DEI LAVORATORI

© TrasportoEuropa - Riproduzione riservata

 


  Puoi commentare questo articolo nella pagina Facebook di TrasportoEuropa

 bottone newsletter piccoloVuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità sul trasporto e la logistica e non perderti neanche una notizia di TrasportoEuropa? Iscriviti alla nostra Newsletter con l'elenco ed i link di tutti gli articoli pubblicati nei giorni precedenti l'invio. Gratuita e NO SPAM!

Sponsorizzato

Videocast K44

Autotrasporto

  • K44 Videocast: via libera alla riforma europea dell’autotrasporto

    K44 Videocast: via libera alla riforma europea dell’autotrasporto

    Questo videocast di K44 Risponde illustra le novità introdotte nell’autotrasporto dal Primo Pacchetto Mobilità, approvato definitivamente dal Parlamento Europeo l’8 luglio 2020. Le principali domande cui il videocast risponde sono: come migliora il lavoro degli autisti? Con quale nuovi armi si combatte la concorrenza sleale? Come si contrasta il cabotaggio …

Logistica

  • DB Schenker usa nuovi smart glass nell’intralogistica

    DB Schenker usa nuovi smart glass nell’intralogistica

    DB Schenker ha completato i testo sull’uso di smart glasses nell’intralogistica nelle piattaforme logistiche tedesche di Brema e Rodgau e annuncia la loro implementazione su ampia scala per il prelievo delle merci dagli scaffali.

Mare

  • I container tornano nel porto di Taranto

    I container tornano nel porto di Taranto

    La mattina del 12 luglio ha attraccato al Molo Polisettoriale di Taranto la portacontainer Cma Cgm Nicola, riaprendo così l’attività del terminal che ora è gestito dalla società turca Yilport. Per ora sono previsti servizi feeder nel Mediterraneo.