La conferenza stampa di fine anno della filiale italiana di Renault Trucks, avvenuta l’11 dicembre 2025, ha offerto un quadro articolato sull’andamento del mercato italiano dei veicoli industriali a fine novembre, sulle priorità strategiche del costruttore e sulle direttrici di sviluppo che accompagneranno l’azienda verso il nuovo ciclo 2025–2030. I dati mostrano un rafforzamento delle quote in diversi segmenti, una posizione consolidata nell’elettrico e un ruolo sempre più centrale della rete di assistenza come leva competitiva.
L’amministratore delegato Edouard Savelli ha spiegato che nel segmento pesante (16 tonnellate e oltre) il mercato complessivo ha segnato nei primi undici mesi dell’anno una flessione del 3,8%, però Renault Trucks ha aumentato la sua quota dal 5,8% al 7%, in linea con gli obbiettivi che si è data dodici mesi fa. All’interno del segmento, i trattori risultano la parte più in difficoltà, con una contrazione complessiva del 7,7%, mentre le motrici sono cresciute dell’1,9%. Su entrambe le tipologie Renault Trucks ha migliorato il proprio posizionamento, arrivando al 7% sui trattori e al 6,9% sulle motrici, con un aumento rispettivamente di 1,2 e 1,4 punti di quota. Nella gamma dei veicoli per costruzioni Renault Trucks ha toccato una quota del 4,1%, in lieve aumento rispetto all’anno precedente e con margini di sviluppo ancora aperti.
La Losanga è cresciuta anche nella gamma media - tra 11,51 e 15,99 tonnellate – dove a fronte di una calo complessivo del 5,7% la quota di Renault Trucks è aumentata dal 6% al 10%. È uno dei risultati più rilevanti emersi dalla conferenza, perché dimostra la capacità del marchio di crescere anche in segmenti in contrazione, grazie a un’offerta mirata e al lavoro con allestitori e clienti professionali.
Più complessa appare la situazione nei veicoli leggeri. Nel segmento 2,7–6 tonnellate il mercato ha perso il 9,4% unità e Renault Trucks ha chiuso i primi undici mesi con una quota dell’1,2%, in calo rispetto all’1,6% dell’anno precedente. Il direttore commerciale e marketing Marco Bonaveglio ha spiegato che questo risultato era previsto, a causa dell’assenza di versioni con trazione posteriore sulla gamma Master, una configurazione fondamentale per il mercato italiano. L’arrivo dei primi veicoli con tale configurazione è considerato un passaggio importante per recuperare terreno nel corso del 2026. La gamma Trafic, pur in un mercato in calo del 16%, mostra invece un miglioramento della quota, che sale all’1,9% dall’1,4% dell’anno precedente, confermando la tenuta in una nicchia molto specifica.
Per il prossimo futuro, Renault Trucks ha ribadito l’obiettivo di medio periodo di raggiungere una quota complessiva compresa tra il 9% e il 10%, da costruire gradualmente. Nel breve termine la priorità è ridurre il divario con i concorrenti più vicini, facendo leva su consapevolezza del marchio e conoscenza diretta del prodotto. In questa direzione s’inseriscono le oltre trecento prove su strada effettuate in Italia tra aprile e novembre, considerate uno strumento decisivo per superare le resistenze di chi non ha mai guidato un Renault Trucks. Il riscontro raccolto evidenzia apprezzamento per il comfort della cabina, il nuovo cruscotto, la funzionalità degli interni e l’efficienza della catena cinematica. I motori 480 Turbo Compound e 520 sono citati come esempi di equilibrio tra consumi contenuti e coppia disponibile, mentre il cambio sviluppato internamente dal Gruppo è indicato come uno dei principali elementi distintivi.
Un capitolo importante riguarda l’elettrico. Renault Trucks conferma un forte impegno su questo fronte, dove detiene una quota del 14% nei mercati Itec e Macater, posizionandosi al secondo posto. L’azienda sottolinea come la crescita del camion elettrico sia favorita dall’ingresso di nuovi operatori e da un approccio collettivo, ritenuto indispensabile per lo sviluppo del settore. L’obiettivo dichiarato è mantenere una posizione da podio anche nei prossimi anni. Al Solutrans la Losanga ha presentato nuovi modelli elettrici, tra cui le versioni T5, T35 e T7, e in particolare il T 780 extended, equipaggiato con fino a otto batterie da 97 kWh a forma di L. Con un assale supplementare, l’autonomia massima dichiarata raggiunge i 600 km.
La rete di assistenza è confermata uno dei pilastri della strategia di Renault Trucks, che conta in Italia circa cento punti di servizio e un migliaio di tecnici, con quasi mille ore di formazione erogate per garantire prestazioni omogenee. La rete è in fase di ulteriore sviluppo grazie all’ingresso di un nuovo soggetto, Athena, e al rafforzamento delle collaborazioni con operatori finanziari, fornitori di soluzioni di ricarica e allestitori specializzati. Anche il noleggio è importante con un peso superiore al 30% sui veicoli diesel e vicino all’80% su quelli elettrici in Italia. In questo contesto la disponibilità di gamme complete, comprese le versioni elettriche e i nuovi Master a trazione posteriore, è vista come un prerequisito per competere efficacemente nel 2026.
La conferenza ha segnato anche un passaggio rilevante sul piano del governo. Dopo dodici anni si è concluso il mandato del precedente amministratore delegato a livello globale, che rimane all’interno del Gruppo. Il nuovo Ceo, Antoine Duclot, in carica da circa un mese, presenterà la strategia del ciclo 2025–2030 alla fine di gennaio. Il cambio al vertice accompagna l’avvio di una nuova fase, in cui crescita delle quote, sviluppo dell’elettrico e qualità del servizio sono indicati come leve principali per consolidare la presenza di Renault Trucks nel mercato italiano dei trasporti.











































































