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  • Il fermo dell’autotrasporto prosegue in Sicilia dopo il 20 ottobre

    Il fermo dell’autotrasporto prosegue in Sicilia dopo il 20 ottobre

    Dopo la revoca del fermo dell’autotrasporto decisa dal Comitato Trasportatori Siciliani, un’assemblea indetta all'interporto di Catania ha votato la prosecuzione della protesta in Sicilia. Restano i presidi a San Gregorio, Tremestieri e al porto di Palermo, mentre il Cts denuncia pressioni su chi vuole ripartire e l’Aias respinge le accuse.

    Onorato si schiera contro l’autoproduzione


    Il patron di Onorato Armatori e di Moby, Vincenzo Onorato, oltre a proseguire la sua battaglia per i marittimi italiani e contro il Gruppo Grimaldi, ha aperto un nuovo fronte di scontro sul tema dell'autoproduzione in banchina. Nel mirino, questa volta, finisce anche Grandi Navi Veloci, società di traghetti controllata dalla Marinvest di Gianluigi Aponte nonché compagna di associazione in Assarmatori.
    In occasione della presentazione nel porto di Genova della nuova nave ro-ro Maria Grazia Onorato, arrivata dai cantieri tedeschi di Flensbug e destinata a entrare in servizio sulla linea Genova-Livorno-Catania-Malta, il numero uno del Gruppo Moby, oltre al consueto attacco agli armatori che imbarcano marittimi extra-comunitari (la nave sulle fiancate riporta la scritta "Onorato per i marittimi italiani"), ha sorpreso tutti andando a colpire quello che secondo molti potrebbe essere proprio il salvatore della balena blu se un domani la compagnia avesse bisogno di un salvagente (soprattutto finanziario).
    A proposito dello scontro in atto ormai da diversi anni sul fronte dei marittimi italiani Onorato ha detto: "Quelli che fanno la linea Genova-Olbia, se fermassero a Bastia, che ha anche una sua valenza commerciale, potrebbero imbarcare tutti marittimi extracomunitari. Un collega armatore l'ha fatto, l'ho denunciato e sembra che stia mettendo a posto le navi piano piano. Però, qualche gol, qualche battaglia persa l'abbiamo avuta, e l'arroganza di certi amatori va avanti, fino al punto di parlare di autoproduzione".
    E qui si apre il nuovo capitolo della battaglia per l'occupazione degli italiani, non solo a bordo ma anche a terra: "Che significa autoproduzione? Una ventina d'anni fa (a Genova, ndr) i camalli erano circa seimila e davano occupazione a tutta la città. Oggi sono mille. Autoproduzione significa che il marittimo imbarcato a bordo si mette a fare le operazioni portuali. Nel caso di navi estere, ma anche italiane, saranno i marittimi extracomunitari, pagati 100-200 dollari al mese. Se questa è globalizzazione, e non è un discorso nazionalista, è la globalizzazione della miseria. Vogliamo sfasciare anche i porti? Vogliamo mandare a casa altre persone?".
    Il numero uno di Moby e Tirrenia ha poi affermato: "Cerchiamo di non essere ipocriti: se vogliamo fare fuori tutto, i marittimi italiani e le compagnie portuali, nell'alto nome della speculazione armatoriale almeno si abbia la dignità e il coraggio di dirlo apertamente. Se così, invece, non deve essere, ci vuole una risposta politica forte e certa, che riporti Genova non solo nella centralità dei traffici marittimi del Mediterraneo, ma soprattutto che questa centralità ridia un tono e una sostanza vera in termini di occupazione".
    Nel mirino c'è, come sempre, il Gruppo Grimaldi, che l'autoproduzione a bordo la effettua ad esempio nel vicino porto di Savona, ma anche, e questa è stata la novità più sorprendente, Grandi Navi Veloci, che proprio in questi giorni è al centro delle critiche dei sindacati dei lavoratori per il tentativo di incrementare il "fai da te" nelle operazioni di rizzaggio e derizzaggio in particolare negli scali di Genova e di Napoli. Sentire Onorato schierarsi apertamente e pubblicamente contro quello che in questo momento è un fronte particolarmente caldo per il suo compagno di schieramento in Assarmatori, Gianluigi Aponte, fa un certo effetto e coglie di sorpresa, fra gli altri, anche il console della Culmv Giovanni Benvenuti.
    "Mi fa piacere aver sentito che sia contro l'autoproduzione e ringrazio Onorato per questo inno al lavoro. I portuali fanno i portuali e i marittimi fanno i marittimi", ha dichiarato a margine della cerimonia il console Benvenuti. Confermando che le parole del numero uno di Onorato Armatori non potessero che essere rivolte al caso di GNV e a quello di Grimaldi (a Savona) ha poi aggiunto: "Per quanto riguarda Grimaldi, a Savona di fatto effettua l'autoproduzione grazie a un accordo stretto anni fa ma questo accordo può anche essere revocabile, può venir meno. Tanto più se, facendo parte della stessa Autorità di Sistema Portuale, a Savona verranno estese le regole che valgono a Genova". Ad ascoltare le parole di Vincenzo Onorato era presente anche Matteo Catani, amministratore delegato di Grandi Navi Veloci, che, non è chiaro se per una coincidenza temporale, alla fine del discorso ha lasciato la nave.

    Nicola Capuzzo

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