Il 23 ottobre 2025 il Partito Comunista cinese ha pubblicato un comunicato stampa sul plenum del Comitato Centrale dell’autunno 2025, che annuncia la stesura del piano quinquennale 2026-2030 e illustra le sue principali linee guida. Il piano è ancora in fase di redazione e la versione definitiva sarà adottata e pubblicata a marzo 2026, data della sua entrata in vigore. Ma già dalle anticipazioni emergono importanti novità che riguardano il trasporto e la logistica, in ambito nazionale internazionale. La base è lo sviluppo di un sistema definito integrato, intelligente e verde.
Un primo obiettivo del piano, da conseguire entro il 2023, sarà la costituzione di una rete di trasporto definita “tridimensionale”, che connetterà ferrovie, autostrade, vie fluviali, aviazione e porti in un sistema coordinato di corridoi e hub logistici. Gli interventi sulle ferrovie saranno indirizzati all’aumento della capacità dei principali corridoi merci e alla costruzione di nuove linee pesanti e connessioni dirette per porti strategici (tra cui il corridoio terra‑mare dell’Ovest e la “China‑Europe Land Bridge”).
Nel trasporto aereo è previsto lo sviluppo di centri di logistica avanzata e nuove rotte internazionali per sostenere il commercio e la manifattura ad alto valore. Un altro elemento fondamentale per il trasporto interno cinese è quello delle vie d’acqua interne, grazie anche ai grandi fiumi che attraversano il Paese. Per le idrovie il piano quinquennale prevede il potenziamento lungo i fiumi Yangtze, Xijiang e del Canale Pechino‑Hangzhou, ma anche il collegamento tra canali, porti industriali e parchi logistici.
Un aspetto altrettanto importante delle infrastrutture fisiche è quello della digitalizzazione, sulla quale Pechino intende spingere a fondo anche nella logistica. In primo piano ci saranno l’intelligenza artificiale e l’utilizzo dei big data, che forniranno un forte impulso alla logistica “intelligente” e all’adozione dell’automazione portuale e ferroviaria. Un altro capitolo importante è quello dell’ambiente, per il quale il piano prevede un aumento di veicoli a zero emissioni e l’uso crescente d’imballaggi a basso impatto. Saranno dotati anche sistemi di tracciamento per ridurre l’intensità di carbonio della logistica.
Per decarbonizzare il trasporto, il nuovo piano quinquennale vuole aumentare del dieci percento il trasporto ferroviario e portare l’ottanta percento delle merci ai porti tramite rotaia, idrovie e veicoli a basso impatto ambientale. Il nuovo piano quinquennale ha anche l’obiettivo di ridurre il costo della logistica al 13,5% del Pil.
In continuità con la strategia degli ultimi lustri, il nuovo piano quinquennale sarà molto attento alla dimensione internazionale. Innanzitutto intende rafforzare la cooperazione logistica all’interno della Belt and Road Initiative e dell’accordo Rcep, puntando a corridoi multimodali stabili verso Asia, Europa e Africa. In termini più pratici, l’obiettivo è consolidare il ruolo della Cina come hub globale, promuovendo intermodalità mare‑ferrovia‑strada e aumentare del 15% annuo il traffico di container nei porti. In particolare, quelli di Shanghai, Qingdao e Hainan saranno modelli di “shipping economy” verde e innovativa, capaci di attrarre operatori internazionali.






























































