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    Lombardia finanzia antiparticolato per diesel merci


    Il bando attua la delibera regionale numero 2579 del 31 ottobre 2014, approvata nell'ambito del Piano regionale di interventi per la qualità dell'aria (PRIA). Possono accedere al beneficio le imprese con sede legale od operativa in Lombardia che abbiano installato su veicoli già in circolazione dispositivi antiparticolato che portano l'automezzo nella classe Euro 5. Il provvedimento vale per i veicoli di categoria N1, N2 e N3, M2 e M3, non adibiti al Trasporto Pubblico Locale, con motori diesel Euro 2 ed Euro 3. Lo stanziamento complessivo è di dieci milioni di euro.
    I contributo sarà erogato sulla base della categoria del veicolo: 1000 euro per automezzo di categoria N1, 1500 euro per automezzo di categoria N2 e M2, 2000 euro per automezzo di categoria N3 e M3. Le imprese possono chiedere il contributo anche per più autoveicoli. Saranno però escluse le tipologie d'aziende elencate nel Regolamento UE 651/2014.
    Il bando scadrà il 30 giugno 2015. La domanda va presentata per via telematica tramite il sito web gefo.servizirl.it, nella sezione dedicata al bando. Dopo essersi collegato, il sistema genererà il documento di auto-dichiarazione, che dovrà essere firmato digitalmente e ricaricato a sistema. Quindi, il richiedente dovrà pagare l'imposta di bollo da 16 euro, sempre tramite procedura elettronica. Al termine della procedura, la richiesta viene protocollata in modo automatico e vale come prenotazione per i successivi 120 giorni.
    Dopo avere scaricato la ricevuto della prenotazione, il richiedente può portare il veicolo in un'officina qualificata per l'installazione del dispositivo antiparticolato. Al termine dei lavori, il richiedente torna sul portale del bando e allega una copia elettronica delle fattura e del certificato di di conformità del dispositivo antiparticolato installato al tipo omologato dal Ministero competente. Ciò deve avvenire entro i 120 giorni di validità della prenotazione.
    La fattura riguarda l'acquisto e l'installazione del dispositivo e deve riportare gli estremi identificativi del tipo di dispositivo installato (marca e modello, codice di omologazione, matricola/serial number univoco del filtro installato) e il numero di targa del veicolo trasformato.
    Entro i successivi sessanta giorni si svolgerà l'istruttoria sulla richiesta da parte degli uffici competenti, che terminerà con una decisione (assegnazione o rifiuto). Terminata l'installazione del dispositivo, l'impresa dovrà perfezionare presso gli uffici competenti della Motorizzazione Civile la relativa procedura di collaudo del veicolo ed il conseguente aggiornamento della carta di circolazione. Tale aggiornamento dovrà concludersi entro sei mesi dall'avvenuta installazione del dispositivo antiparticolato.

    © TrasportoEuropa - Riproduzione riservata

     


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