Tra le proposte portate da Saic Maxus allo Iaa Transportation 2026 di Hannover c'è anche il Robovan, un veicolo commerciale sviluppato per la logistica autonoma, che può operare secondo i principi della guida Sae di livello 4. Il progetto è uno degli elementi più avanzati della strategia del gruppo cinese nel campo dei veicoli commerciali intelligenti. Saic ha infatti inserito il Robovan all'interno della propria offensiva europea accanto a veicoli elettrici, nuovi modelli commerciali e soluzioni dedicate al trasporto pesante. Il dato che più colpisce riguarda l'esperienza già accumulata: il veicolo ha superato dieci milioni di chilometri in sperimentazioni.
La guida del Robovan si basa su una piattaforma di percezione composta da tre sensori Lidar e undici telecamere, chiamati a fornire al sistema una rappresentazione continua dell'ambiente circostante e a supportare le funzioni di guida autonoma. Il veicolo mantiene caratteristiche compatibili con un impiego nella logistica, grazie a oltre 6 metri cubi di volume di carico e una portata utile fino a 1.500 kg. Sono valori che lo collocano nel campo delle applicazioni urbane e dell'ultimo chilometro, proprio dove l'automazione può trovare alcuni degli impieghi più interessanti: consegne ripetitive, percorsi definiti, centri logistici e collegamenti tra hub e punti di distribuzione.
La presentazione di a Hannover non va però interpretata come l'annuncio di un furgone destinato a sostituire nel breve periodo il conducente sulle strade europee. Il livello 4 è infatti legato a specifici contesti operativi e a un quadro normativo che deve ancora evolvere, soprattutto per quanto riguarda l'impiego generalizzato sulle reti stradali pubbliche. Il significato industriale di questo veicolo è quindi più ampio. Saic sta sviluppando contemporaneamente elettrificazione, connettività, automazione e gestione dell'energia, considerando questi elementi come componenti di un unico ecosistema per il trasporto delle merci. La strategia emerge anche dalla gamma presentata a Hannover, che comprende differenti tecnologie energetiche e soluzioni per diversi impieghi professionali.
L'automazione non è così non solo una funzione aggiuntiva del veicolo, ma una possibile nuova modalità di organizzazione della distribuzione. Il Robovan rappresenta, in questo senso, un laboratorio su ruote: oggi è soprattutto una piattaforma tecnologica sottoposta a test e validazione, domani potrebbe diventare uno degli strumenti attraverso cui cambierà il modo di progettare i servizi di consegna. Saic, del resto, ha già sviluppato esperienze di livello 4 in altri ambiti, compresi i veicoli autonomi destinati alla logistica e alle operazioni in scenari controllati. La vera novità, quindi, non è soltanto vedere un furgone senza conducente a Hannover. È vedere come un grande costruttore cinese stia cercando di mettere sullo stesso piano veicolo elettrico, software, sensori, dati e infrastruttura energetica, preparando un modello di trasporto in cui il mezzo commerciale diventa parte di una piattaforma digitale più ampia.
Massimiliano Barberis








































































