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La Svizzera punta il jolly sulla ferrovia


Basta guerre in famiglia tra treni passeggeri e treni merci a causa di una coperta troppo corta. La Svizzera ha deciso di investire massicciamente sulla ferrovia. Un'ulteriore fase di espansione dell'infrastruttura ferroviaria è stata decisa e approvata all'unanimità a giugno 2019 dal Consiglio degli Stati, uno dei rami del Parlamento elvetico conosciuto anche come Camera dei Cantoni. In pratica si è deciso di anticipare una serie di misure contenute in un piano a lungo termine, quello conosciuto come Fase di ampliamento 2035. Questo per cercare di eliminare i principali colli di bottiglia presenti sulla rete. Il pacchetto di investimenti vale poco meno di 12 miliardi di euro.
Rilevante l'impegno a favore dei treni merci. Sono stati individuati otto itinerari chiave che prevedono l'introduzione di "percorsi espressi" a favore del traffico commerciale. Tra questi figurano i principali corridoi ferroviari e precisamente Basilea-Olten-Berna, Berna-Losanna, Soletta-Losanna, Zurigo-Coira e Zurigo-Lugano. Inoltre si rendono disponibili nuovi percorsi merci su sette itinerari e nel nodo di Zurigo, il più critico per la massiccia domanda di trasporto, sarà assicurata la capacità dei treni merci durante le ore di punta. Nuovi terminal cargo sono previsti nella parte settentrionale del cantone di Vaud, nell'area di Broye (a nord di Friburgo), a Dagmersellen (tra Lucerna e Olten), nei Grigioni e in Ticino.
Per quanto riguarda i grandi corridoi europei, l'investimento più significativo coinvolge il tunnel del Lötschberg che in precedenza era stato addirittura escluso dalla Fase di ampliamento 2035. In pratica si è preso atto come nel 2007 la scelta di aver realizzato solo a tappe la galleria di base, abbia portato rapidamente alla saturazione della linea. Verrà quindi completato il secondo binario. Questo consentirà di instradare tutti i treni merci attraverso il nuovo tunnel e non come avviene ora utilizzando anche la linea di valico.
A livello infrastrutturale è previsto lo scavo di altre due gallerie significative, come quella di Brüttener di 9 km per aumentare la capacità tra Zurigo e Winterthur e il secondo tunnel dello Zimmerberg lungo 11 km lungo la Zurigo-Lucerna (il primo tunnel era stato realizzato in occasione del piano Ferrovia 2000). La Fase di ampliamento 2035 nasce dal presupposto che entro il 2040 in Svizzera il volume del trasporto ferroviario cresca di circa il 45% rispetto a quello attuale.

Piermario Curti Sacchi

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