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La ferrovia merci abbatte i costi


L'estate 2019 segna la svolta per i treni merci europei. Prendono il via in Svizzera da parte di FFS Cargo i test funzionali per la prova freni automatica nella composizione dei convogli merci. La divisione cargo delle ferrovie elvetiche prevede che nella metà del 2020 il sistema possa essere definitivamente omologato. Questo progetto avviato insieme a ÖBB Rail Cargo Group (Austria) ha visto in seconda battuta l'adesione anche di Mercitalia Rail (FS italiane), quindi con una visione europea perché le nuove tecnologie hanno senso solo se diventano lo standard in tutto il continente.
La sperimentazione vede in un ruolo di primo piano le Ferrovie svizzere in quanto per prime hanno investito risorse e acquisito esperienza nell'automazione dei carri merci. Con un progetto costituito da tre elementi: aggancio automatico dei carri, prova freni automatica e digitalizzazione.
Il carro 4.0 o "carro intelligente" ha come obiettivi minori costi, maggiore competitività, garanzie di sicurezza. La prima fase ha comportato l'adozione dell'accoppiamento automatico (che gradualmente sarà esteso a tutto il parco svizzero), la predisposizione di un primo lotto di locomotive con aggancio ibrido (tradizionale e automatico) e ora la prova freni automatica. In combinazione anche con il sistema di avvertimento anticollisione, rende possibile la riduzione del personale addetto alle manovre e questo non solo con lo scopo di risparmiare sui costi delle risorse umane, ma soprattutto sveltire e accelerare tutte le operazioni.
Con le tecniche tradizionali la composizione dei treni merci risulta lunga e laboriosa. I carri vanno agganciati singolarmente e manualmente e il verificatore deve controllare l'integrità di tutto il convoglio. Per un treno merci standard lungo 500 metri l'operazione può comportare anche un tempo di 40 minuti. Tempi che si riducono drasticamente con le nuove tecnologie. Il sistema digitale rileva lo stato dell'intera composizione e ne mostra l'esito su un dispositivo mobile, come il tablet. Gli addetti possono così controllare la situazione in tempo reale, in assoluta sicurezza (in quanto il sistema è a prova di errore), verifica che può essere compiuta anche dal solo macchinista senza più l'esigenza di un manovratore a terra. Il risultato è quello di una rapida composizione (e scomposizione) dei treni merci che diventano così nettamente più competitivi in quanto gli oneri della manovra incidono in modo rilevante sul costo dell'intero trasporto, tale da rappresentare il confine tra la convenienza della rotaia rispetto al tutto strada.

Piermario Curti Sacchi

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