Tesla ha usato Iaa Transportation 2026 per trasformare l'annuncio ricorrente del trattore stradale elettrico Semi in Europa in un primo impegno commerciale: la Casa di Austin svelato le specifiche della versione per il mercato continentale, la data di avvio delle consegne e i primi dettagli sulla rete di ricarica. È un cambio di passo rispetto alla partecipazione del 2024, quando gli stessi veicoli furono presentati come piattaforma di sviluppo, senza alcun riferimento a un programma di vendite per il continente. Tesla però arriva ora in un mercato dove ai tradizionali costruttori europei (Mercedes-Benz consegna l'eActros 600 dal 2024, mentre Volvo Trucks, Man, Scania e Renault Trucks dispongono già di gamme elettriche con reti di assistenza, finanziamento e infrastrutture di ricarica proprie) si sta affiancando un esercito di cinesi, che hanno usato proprio lo Iaa 2026 per mostrare veicoli e annunciare la volontà di venderli nel continente.
Il costruttore statunitense afferma che le prime consegne europee sono previste entro la fine del 2027 e nello stesso periodo prevede di attivare una prima rete di almeno ventidue siti di ricarica nel continente, ciascuno dotato di più punti Megacharger e non di singole colonnine isolate. Ad Hannover, il responsabile del programma Semi, Dan Priestley ha dichiarato di voler applicare all'Europa l'esperienza maturata con clienti nordamericani come PepsiCo e ArcBest, ma senza precisare il listino europeo del Semi e i Paesi in cui partirà la commercializzazione. Sappiamo che il Tesla Semi destinato all'Europa riprende, con adattamenti alle regole comunitarie, la configurazione Standard Range già in produzione nello stabilimento dedicato accanto alla Gigafactory Nevada, impianto pensato per una capacità potenziale di 50mila veicoli l'anno.
Il trattore adotta tre motori elettrici indipendenti montati sugli assi posteriori, per una potenza di trazione massima di 800 kW. L'autonomia dichiarata è di 550 chilometri in configurazione con massa complessiva dell’articolato di 40 tonnellate (la tara dovrebbe essere inferiore a 9,1 tonnellate), velocità costante di 80 km/h, temperatura di 20°C, percorso pianeggiante e kit aerodinamico montato. Ciò dovrebbe garantire un consumo energetico dichiarato di 1,0 kWh/km. Tesla precisa che pneumatici, deflettore e configurazione del semirimorchio incidono in modo importante sul risultato reale. La ricarica del Tesla Semi avviene tramite la rete Megacharger, con potenza di picco di 800 kW e un recupero dichiarato del 60% dell'autonomia in trenta minuti. Il veicolo integra anche una presa di forza elettrica (ePto) fino a 25 kW, per l'alimentazione di allestimenti ausiliari come impianti di sollevamento o compattatori.
Rispetto alla versione statunitense, la principale differenza riguarda la combinazione tra batteria e massa omologata. Negli Stati Uniti la variante Long Range monta un pacco da 822 kWh e dichiara circa 805 chilometri di autonomia, ma con una massa complessiva di 37,2 tonnellate, inferiore alle 40 previste in Europa. Il maggior carico ammesso nel continente riduce la percorrenza a parità di batteria. Per l'Europa, al momento, Tesla ha reso nota solo la configurazione Standard Range da 548 kWh e una variante Long Range non è stata ancora annunciata per il mercato continentale. Inoltre, il modello europeo monta le telecamere al posto degli specchietti retrovisori tradizionali visti sui prototipi del 2024.
Pietro Rossoni








































































