Due nuovi provvedimenti del Consorzio per le Autostrade Siciliane (Cas) cambiano la circolazione sulle arterie che collegano Messina a Catania e a Palermo fino alla fine dell'anno. Dal 27 ottobre 2026 sull’A18 Messina-Catania e dal giorno successivo sull’A20 Messina-Palermo entrano in vigore nuove limitazioni alla circolazione per lavori di manutenzione e sicurezza. Le ordinanze del Consorzio per le Autostrade Siciliane interessano complessivamente 125 chilometri di autostrada, ma le chiusure alternate delle corsie, il limite di 60 km/h e il divieto di sorpasso riguardano i tratti occupati dai cantieri. I provvedimenti resteranno in vigore fino al 18 dicembre sulla A18 e al 31 dicembre sulla A20.
Il totale di 125 chilometri è la somma dei due ambiti: 76,86 chilometri sulla A18, dal km 0+000 al km 76+860, e 48,2 chilometri sulla A20, dal km 20+500 al km 68+700 tra Villafranca Tirrena e Patti, in entrambe le direzioni e compresi svincoli e pertinenze. Per la A20 il limite e il divieto di sorpasso si applicano solo nei segmenti occupati di volta in volta dai cantieri. Sulla Messina-Palermo l'ordinanza riguarda la mitigazione del rischio e la sicurezza di viadotti e barriere e sulla Messina-Catania i lavori sono di due tipi. Il primo è la manutenzione dei giunti di dilatazione delle opere d'arte lungo tutta la tratta, il secondo è la posa di bande rumorose tra il km 22 e il km 36 e tra il km 52 e il km 60, in entrambe le direzioni, nel tratto tra Roccalumera e Giarre, dove le bande devono tenere i veicoli lontani da barriere ritenute inadeguate.
I nuovi provvedimenti si sommano ai cantieri già aperti. Sulla A18 la carreggiata di monte in direzione Catania resta chiusa tra il km 8+900 e il km 12+368, con doppio senso nella carreggiata opposta fino al 28 novembre, per i controlli nelle gallerie Piano Cutiri, Castello Diruto e Scaletta Zanclea. Fino al 28 marzo 2027 proseguono le parzializzazioni per il ripristino delle barriere incidentate, con 60 km/h vicino alle squadre al lavoro, e fino al 31 dicembre i cantieri sulla pavimentazione e sullo smaltimento delle acque meteoriche, con limite di 60 km/h sulle corsie e 40 km/h sulle rampe di svincolo. Gli stessi limiti valgono, sempre fino al 31 dicembre, per la manutenzione della segnaletica orizzontale della A20 tra la barriera di Messina Sud e Buonfornello. Su entrambe le autostrade, infine, la sostituzione degli impianti Sos comporta chiusure alternate delle corsie e 60 km/h nelle aree di cantiere.
I lavori arrivano dopo le ispezioni condotte a inizio ottobre da Placido Migliorino, dirigente del ministero dei Trasporti. Sull’A20, tra Milazzo e Messina, l'ispettore aveva giudicato le barriere di sicurezza degli anni Settanta inidonee a garantire la tenuta, in particolare con i veicoli industriali. Le misure chieste in precedenza al Cas prevedevano bande rumorose ai margini della carreggiata, 60 km/h per i veicoli industriali e 90 km/h per auto e moto, divieto di sorpasso per i camion e una distanza minima di 200 metri tra un camion e l'altro nei tratti con le vecchie barriere. L'8 ottobre, constatato che il Consorzio non aveva ancora adempiuto, Migliorino ha prospettato 60 km/h per tutti i veicoli su almeno il 70% delle autostrade del Messinese, presentandolo come l'unica alternativa alla chiusura. I tratti più critici indicati erano Messina-Sant'Agata di Militello e Buonfornello-Cefalù sulla A20, Messina-Giarre sulla A18.
Il giorno successivo il ministero ha precisato di non aver disposto alcuna riduzione generalizzata della velocità, qualificando il limite come una possibilità tecnica, mentre il Cas ha rivendicato la competenza esclusiva sui provvedimenti di circolazione. Il 13 ottobre il Consorzio ha risposto a Roma che un limite generalizzato a 60 km/h rischierebbe di provocare code e incolonnamenti, chiedendo approfondimenti tecnici prima di misure estese. L'8 ottobre la Regione Siciliana ha stanziato 13,3 milioni di euro per 14 interventi urgenti, riprogrammando risorse del Poc 2014-2020 e il Cas richiama 252 milioni di euro di fondi Fsc già disponibili. Sullo sfondo resta l'iter di revoca della concessione al Consorzio, avviato dal ministero a luglio, che ha stimato in 5,5 miliardi di euro in dieci anni l'investimento necessario a mettere in sicurezza le due autostrade.
Federconsumatori Sicilia ha chiesto di sospendere temporaneamente i pedaggi nei tratti interessati, sostenendo che carreggiate ristrette, divieto di sorpasso e velocità ridotta non giustificano la tariffa piena. L'associazione seguirà il rispetto delle scadenze dei lavori e non esclude nuovi esposti all'Autorità di Regolazione dei Trasporti in caso di ritardi. Nessuna sospensione o riduzione è stata finora deliberata: restano in vigore le tabelle tariffarie del Cas con decorrenza dal 1° gennaio 2026. La richiesta ha un precedente. Dopo le segnalazioni di Federconsumatori sui cantieri del 2021, l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato aveva sanzionato il Cas con 500mila euro, ridotti dagli iniziali 700mila, per aver continuato a incassare integralmente i pedaggi nonostante il peggioramento del servizio. Nel provvedimento l'Agcm citava espressamente i danni subiti dalle imprese di trasporto per l'allungamento dei tempi di percorrenza. Il 16 giugno 2026 il Tar del Lazio ha respinto il ricorso del Consorzio, che ha annunciato l'impugnazione davanti al Consiglio di Stato. Per chi percorre oggi le due autostrade resta disponibile il rimborso previsto dalla delibera 211/2025 dell'Autorità di Regolazione dei Trasporti, attivo sulla A18 e sulla A20 dal 1° giugno 2026 anche per i ritardi dovuti ai cantieri.
P.R.








































































