La compagnia marittima taiwanese Evergreen è da luglio 2026 sotto inchiesta per insider trading da parte della Procura Distrettuale di Taipei e dell'Ufficio Investigativo del ministero della Giustizia e ha subito una perquisizione di dieci sedi legate a Evergreen Marine, tra cui gli uffici della compagnia e della controllata Evergreen International Corp, oltre alle abitazioni di componenti della famiglia Chang. L’indagine è iniziata da un esposto depositato nell'aprile 2024 dall'avvocato e azionista Lin Wen-peng, che accusa alcuni dirigenti del gruppo e loro familiari di avere trattato azioni Evergreen Marine sfruttando in anticipo la notizia della cessione della partecipazione in Eva Airways.
Nove persone sono state convocate per l'interrogatorio, tra cui tre consiglieri di amministrazione di Evergreen Marine: Chang Kuo-hua, figlio maggiore del fondatore del gruppo Chang Yung-fa, l'ex dirigente storica Ko Li-ching e il consigliere Tai Ching-chuan. Lo ha precisato il vice procuratore capo Kao I-shu, indicando che tra gli indagati figurano anche il fratello di Chang Kuo-hua, Chang Kuo-cheng, la moglie Yang Mei-chen, il figlio Yang Sheng-en e la dirigente Hsieh Shu-hui.
La vicenda nasce dalla delibera con cui, il 19 giugno 2023, il Consiglio d’amministrazione e il comitato per il controllo interno di Evergreen Marine approvarono la cessione della partecipazione nella compagnia aerea Eva Airways. Secondo la Procura, il 30 giugno, Chang Kuo-hua avrebbe acquistato azioni Evergreen Marine dopo la chiusura del mercato: le fonti taiwanesi indicano quantitativi differenti, tra oltre 90 e 98 milioni di azioni, a fronte di un volume complessivo di circa 170 milioni di titoli scambiati after-hours quello stesso giorno. La cessione della quota in Eva Airways fu comunicata al mercato il 14 agosto e completata con un'ulteriore disclosure il 21 agosto, per un controvalore di 13,35 miliardi di dollari taiwanesi (circa 358 milioni di euro).
Secondo quanto riferito dalla stampa taiwanese, l'operazione avrebbe generato per Evergreen Marine una plusvalenza di circa 6 miliardi di dollari taiwanesi (circa 161 milioni di euro). La Borsa di Taiwan, dopo aver esaminato le contrattazioni, ha concluso in un rapporto che le operazioni sarebbero avvenute nel periodo di blackout previsto dalla Legge, prima della divulgazione dell'informazione price sensitive. Sulla base degli elementi raccolti dagli inquirenti, il Tribunale distrettuale di Taipei ha autorizzato i mandati di perquisizione eseguiti il 6 luglio. Questa vicenda rientra in quella più ampia della successione all'interno dell'Evergreen Group, dopo la morte del fondatore Chang Yung-fa, avvenuta nel 2016. La cessione della quota in Eva Airways fu presentata come parte di un riassetto volto a separare le attività marittime da quelle aeree del conglomerato, che comprende anche interessi alberghieri e finanziari.
Chang Kuo-hua è stato rilasciato il 7 luglio su cauzione di 120 milioni di dollari taiwanesi, pari a circa 3,2 milioni di euro, saldata appena mezz’ora. Il consigliere è stato sottoposto al divieto di espatrio e di viaggio via mare, all'obbligo di comunicare eventuali cambi di residenza e al tracciamento elettronico tramite braccialetto. Cauzioni più contenute sono state fissate per il fratello Chang Kuo-cheng (10 milioni di dollari taiwanesi, circa 268mila euro), per la moglie Yang Mei-chen e il figlio Chang Sheng-en (5 milioni ciascuno, circa 134mila euro), e per il consigliere Tai Ching-chuan e la dirigente Hsieh Shu-hui, rispettivamente con 3 e 2 milioni di dollari taiwanesi (circa 80mila e 54mila euro). Ko Li-ching e altre due persone (moglie e figlio di Chang Kuo-cheng) sono state lasciate libere senza cauzione. Chang Kuo-hua respinge l'accusa di insider trading.
La sua difesa sostiene che l'acquisto del 30 giugno 2023 sia avvenuto attraverso una compravendita in blocco regolarmente comunicata alla Borsa di Taiwan, e che le azioni non siano mai state rivendute: circostanza che, a suo dire, escluderebbe qualsiasi profitto effettivamente realizzato. Evergreen Marine ha dichiarato alla Borsa di Taiwan di cooperare pienamente con gli inquirenti e ha precisato che l'indagine non ha avuto ricadute rilevanti sulla continuità della flotta né sulla situazione finanziaria della compagnia. L'inchiesta è ancora nella fase istruttoria, senza che sia stato formalizzato un rinvio a giudizio.
La Legge sull’insider trading di Taiwan vieta a chi conosce un'informazione precisa, rilevante per il prezzo dei titoli e non ancora resa pubblica di negoziare azioni della società interessata, sia in nome proprio sia per conto di terzi, fino a diciotto ore dopo la divulgazione. Il divieto riguarda non solo amministratori e dirigenti, ma anche azionisti che detengono oltre il 10% del capitale, i cosiddetti "de facto insider" che ricevono l'informazione per ragioni professionali, gli ex insider nei sei mesi successivi alla perdita della qualifica e i "tippee", ossia chi riceve la notizia da una delle categorie precedenti. Affinché un'informazione sia ritenuta rilevante ai fini della norma deve essere precisa, non pubblica, effettivamente conosciuta dal soggetto che negozia e idonea a influire sul prezzo dei titoli o sulle decisioni di un investitore ragionevole. Il regolamento della Commissione di Vigilanza Finanziaria taiwanese (Fsc) include tra i casi di material information anche le cessioni di partecipazioni rilevanti e gli investimenti diretti o indiretti di peso, categoria in cui potrebbe rientrare la dismissione della quota in Eva Airways.
Le pene previste per l’insider trading vanno da tre a dieci anni di reclusione, con una multa da 10 a 200 milioni di dollari taiwanesi (circa da 270mila a 5,4 milioni di euro). Se il vantaggio ottenuto raggiunge almeno 100 milioni di dollari taiwanesi (circa 2,7 milioni di euro), la reclusione minima sale a sette anni e la multa a una forbice tra 25 e 500 milioni di dollari taiwanesi (circa da 670mila a 13,4 milioni di euro). È inoltre prevista una responsabilità civile verso le controparti in buona fede, con un risarcimento calcolato sulla differenza tra il prezzo dell'operazione contestata e la media dei prezzi di chiusura dei dieci giorni di borsa successivi alla divulgazione, che nei casi più gravi un giudice può triplicare.
Nel caso dell’Evergreen, la stampa e gli inquirenti parlano di operazioni contestate per un valore di circa 2,1 miliardi di dollari taiwanesi (circa 56 milioni di euro). Tuttavia, poiché Chang Kuo-hua e la sua famiglia hanno mantenuto le azioni acquistate per due anni senza venderle, il vantaggio figurativo (plusvalenza latente) generato dall'aumento del valore dei titoli è stimato oggi in oltre 15 miliardi di dollari taiwanesi (circa 400 milioni di euro).
M.L.







































































