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    Camionista spara a un collega con pistola scacciacani

    Un camionista di 42 anni è stato denunciato dalla Polizia Stradale di Modena per minaccia aggravata dopo aver esploso un colpo con una pistola scacciacani contro un collega lungo l'A1, al culmine di una lite tra autotrasportatori nei pressi di Modena Nord.

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    Il transpacifico continua a trainare il rialzo dei noli

    L'indice composito Drewry sui noli spot medi dei container sale del 4% a 4.526 dollari per feu nella settimana chiusa il 20 agosto, spinto dalle tratte dalla Cina verso gli Stati Uniti, mentre l'Asia-Europa continua ad arretrare: Shanghai-Genova cede il 2% e scende sotto i 5mila dollari.

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    Camion fermi allo Stretto di Messina sono un disagio cronico

    La Lega Autisti Autotrasportatori Indipendenti Siciliani Nazionale denuncia attese fino a sei ore per l'imbarco a Tremestieri e al Porto Storico di Messina durante l'esodo estivo. Non è un caso isolato: il problema si trascina da anni, tra proteste, esposti e promesse rimaste in gran parte sulla carta.

    Morto il re della logistica Klaus-Michael Kühne

    Non si apre una successione, ma se ne avvia l'esecuzione. Parliamo di Klaus-Michael Kühne, morto nella notte tra il 23 e il 24 agosto nella sua residenza di Schindellegi, nel Canton Svitto, all'età di 89 anni, e considerato uno degli uomini più potenti della logistica europea. Non aveva figli e predispose già da tempo la struttura per accogliere il suo ingente patrimonio imprenditoriale. L'imprenditore stabilì che tutte le partecipazioni confluissero nella Kühne Foundation, la fondazione filantropica costituita nel 1976 insieme ai genitori.

    Il perimetro del trasferimento è definito con precisione dai documenti societari. Al 31 dicembre 2025 Kühne Holding deteneva il 55,4% dei diritti di voto di Kühne+Nagel International e la fondazione un ulteriore 4,7%, per un totale del 60,1% su un capitale composto da 120.753.783 azioni nominative. È la holding, veicolo di tutte le partecipazioni, a dover confluire progressivamente nella sfera della fondazione, un meccanismo confermato dallo stesso Kühne in un'intervista del febbraio 2023 e ribadito dalla Fondazione, che dichiara la destinazione integrale del patrimonio del fondatore.

    Kühne non designò però un suo successore nell’attività, indicando che la decisione sarebbe maturata negli organi della holding e della fondazione. Invece, per la presidenza del consiglio di fondazione, formato da undici membri, la scelta venne resa nota da tempo: l'avvocato basilese Thomas Staehelin, vicepresidente dal 1998 e storico fiduciario dell'imprenditore. La stessa nomina ha però un orizzonte limitato, dato che Staehelin ha 78 anni. Tra i nomi circolati per succedergli compare Thomas Buberl, amministratore delegato di Axa e membro del consiglio dal 2023. Nel consiglio siedono anche Christine Kühne, vedova dell'imprenditore, Karl Gernandt, Jörg Wolle e l'ex presidente della Bundesbank Jens Weidmann. Il passaggio formale alla presidenza richiede comunque una comunicazione ufficiale della Fondazione. La holding ha già una guida propria: Dominik de Daniel, che ne è amministratore delegato dall'aprile 2024, mentre Gernandt ha mantenuto la presidenza.

    Nel trasporto marittimo, l'assetto più importante del gruppo è Hapag-Lloyd. Al 31 marzo 2026, Kühne Holding, attraverso la controllata Kühne Maritime, deteneva il 30% del capitale della compagnia amburghese, pari a 52.728.088 azioni su 175.760.293, posizione che ne fa il primo azionista. L'assemblea del 20 maggio 2026 ha deliberato per l'esercizio 2025 un dividendo di tre euro per azione, circa 158 milioni di euro per il pacchetto Kühne, contro i circa 432 milioni dell'anno precedente quando la cedola era di 8,20 euro. la compagnia marittima ha chiuso il 2025 con 924 milioni di euro di utile dopo i 2,4 miliardi del 2024.

    Il resto del portafoglio si è ampliato ben oltre il nucleo iniziale delle attività. In Lufthansa, la holding è salita a poco più del 20% con un aumento attuato nel maggio 2026, partendo dal 15,01% e Gernandt siede nel consiglio di sorveglianza della compagnia aerea. In Brenntag, distributore globale di prodotti chimici, la quota supera il 20% e ne fa il primo azionista. Circa un miliardo di euro è confluito nell'operatore di mobilità Flix, mentre del produttore farmaceutico Aenova la holding ha rilevato l'87% del capitale, con l'impegno ad acquisire la quota residua entro il 2027. Completano il quadro partecipazioni in Ottobock, immobili e strutture ricettive.

    Kühne+Nagel affronta la morte del fondatore in una fase di contrazione dei margini. Nel 2025 il gruppo ha prodotto un fatturato netto di 24,476 miliardi di franchi svizzeri (circa 26,2 miliardi di euro), con un risultato operativo sceso da 1.654 a 1.242 milioni di franchi e un utile di gruppo passato da 1.230 a 925 milioni. Le due piattaforme principali restano il marittimo, con 4,325 milioni di teu gestiti e 8,817 miliardi di franchi di fatturato netto, e l'aereo, con 2,238 milioni di tonnellate movimentate: in entrambi i segmenti l'azienda rivendica la prima posizione mondiale nelle spedizioni. A fine 2025 il gruppo operava in 93 Paesi con 1.366 sedi e 85.407 dipendenti.

    La fondazione destinataria del patrimonio di Klaus-Michael Kühne opera attraverso una ventina di società ed entità controllate, con dieci uffici in nove Paesi e attività in 42 Paesi, e per il 2026 ha previsto 65 milioni di franchi di fondi propri (circa 70 milioni di euro) su un budget complessivo di circa 135 milioni, cofinanziamenti inclusi. La ripartizione assegna il 47% alla logistica in senso ampio - formazione, università, ricerca, progetti di catena di fornitura - e un ulteriore 11% alla logistica umanitaria, per un peso congiunto del 58%; seguono medicina con il 20%, clima con il 15%, cultura con il 7% e costi amministrativi al 5%. I programmi operativi comprendono la Kühne Logistics University di Amburgo, con collaborazioni in diciotto università asiatiche e africane e circa 2.300 laureati all'anno, Help Logistics, attiva in 33 Paesi sulle catene di fornitura per gli aiuti, il Kühne Climate Center e il Davos Medical Campus.

    Klaus-Michael Kühne era nato ad Amburgo il 2 giugno 1937, figlio di Alfred e nipote di August Kühne, che nel 1890 a Brema fondò con Friedrich Nagel la Casa di spedizioni concentrata allora su materie prime e traffici portuali. Dopo una formazione bancaria entrò nell'impresa di famiglia nel 1958, ne divenne socio accomandatario nel 1963 e nel 1966 assunse la guida operativa della Kühne & Nagel Speditions-AG. Dal 1975 fu amministratore delegato di Kühne+Nagel International e dal 1992 al 2011 presidente del Consiglio di amministrazione, diventando poi presidente onorario. Il controllo dell'impresa passò al padre alla morte di August nel 1932 e a lui stesso alla morte di Alfred, avvenuta nel 1981.

    La sue gestione seguì due strategie. La prima fu la scelta di presidiare i mercati asiatici con filiali operative e competenze locali anziché con reti di agenti, in anticipo rispetto allo spostamento delle catene di fornitura verso l'Estremo Oriente. La seconda fu il recupero del controllo proprietario: nel 1981 il conglomerato britannico Lonrho aveva rilevato il 50% del gruppo, fornendo sostegno finanziario dopo le perdite legate al tentativo di costruire una flotta propria e Kühne riacquistò quella quota nel corso degli anni Ottanta e Novanta, portando poi la società in borsa nel 1994. Il modello poi si consolidò tramite acquisto di capacità da compagnie marittime, aeree e trasportatori, aggregazione della domanda, gestione doganale e documentale, magazzini e distribuzione, senza mai trasformare il gruppo in armatore o vettore aereo.

    L'ingresso nel trasporto marittimo di linea arrivò nel 2008, quando attraverso Kühne Maritime entrò nel consorzio Albert Ballin che rilevò da Tui le quote di Hapag-Lloyd. La partecipazione salì al 14% circa dopo la fusione con la compagnia araba Uasc nel 2017, superò la soglia di blocco del 25% nel giugno 2019 e la quota del 30% nell'aprile 2023.

    Fuori dalla logistica, Kühne è stato mecenate e finanziatore d’iniziative culturali e sportive tedesche, dalla Elbphilharmonie di Amburgo - di cui la fondazione fu tra i primi sostenitori - al festival di Salisburgo, dalla Lucerne Festival Orchestra all'Hamburger Sport-Verein e al progetto immobiliare Elbtower. Sulla storia della propria famiglia durante il nazionalsocialismo, oggetto negli ultimi anni di ricerche e polemiche in Germania, mantenne un riserbo mai sciolto. Sposato dal 1989 con Christine Kühne, viveva in Svizzera da decenni.

    A.M.B.

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