Un primo, importante tassello per il potenziamento dei collegamenti ferroviari e stradali tra Germania e Danimarca si è collocato lungo il corridoio scandinavo-mediterraneo, tra la regione danese di Zealand e l’isola di Falster: è il nuovo ponte Storstrøm, ufficialmente denominato Queen Margrethe II’s Bridge, in quanto intitolato alla regina Margherita II di Danimarca. La nuova infrastruttura, per le sue caratteristiche costruttive, le soluzioni tecniche adottate e i benefici a favore dei trasporti, può essere considerata già di per sé una delle opere più importanti realizzate in Europa. Ma tale importanza è esaltata in quanto il nuovo ponte ferro-stradale va visto come naturale prosecuzione dello Fehmarn Belt in avanzata fase di costruzione: l’attraversamento sottomarino, il più lungo al mondo per questa tipologia, prevede un’autostrada a quattro corsie e una ferrovia a due binari, per un costo che supera i cinque miliardi di euro. Lungo 18 chilometri tra la Germania e la Danimarca, il Fehmarn Belt, l’opera del secolo (come è stata definita) collegherà l’isola tedesca di Fehmarn con quella danese di Lolland.
Il nuovo ponte Storstrøm rientra quindi nel programma di radicale potenziamento della rete ferroviaria tra i due Paesi costituita finora da linee d’interesse quasi solo regionali e che deve essere adeguato in prospettiva di un collegamento sovranazionale di questa portata. Non deve quindi sorprendere il fatto che quest’opera ha visto due eventi dedicati all’inaugurazione, la prima il 23 marzo 2026 con l’apertura formale al traffico e la seconda, più scenografica e ufficiale, il 6 giugno 2026, quando la regina Margherita ha attraversato simbolicamente per l’ultima volta il vecchio manufatto esistente, che viene dismesso e sostituito dalla nuova moderna infrastruttura.
Il nuovo ponte parla anche italiano in quanto è stato progettato e realizzato dal consorzio Sbjv (Storstrøm Bridge Joint Venture), che ha come capofila la società Itinera del Gruppo Astm, in collaborazione con Grandi Lavori Fincosit e Condotte. La nuova opera, lunga complessivamente di 3.832 metri, è costituita da un ponte strallato centrale a due campate di 320 metri con due viadotti di accesso composti da 44 campate da 80 metri ciascuna. Inoltre, la sua peculiarità consiste in una configurazione che integra il collegamento autostradale con la linea ferroviaria a doppio binario, che entrerà in esercizio nel 2027.
Il ponte Storstrøm è sicuramente l’opera più importante all’interno del potenziamento di tutta la rete ferroviaria danese lungo gli 80 chilometri tra le località di Ringsted e Nykøbing Falster, vale a dire il principale itinerario nella regione della Selandia, protesa tra Copenaghen e la Germania. Questa tratta ferroviaria in origine era a singolo binario, in quanto di interesse locale. Gli investimenti hanno compreso il raddoppio e il potenziamento, l’eliminazione di tutte le interferenze stradali e l’adeguamento con il segnalamento europeo interoperabile Ertms-Etcs, secondo lo standard delle linee veloci ad alta capacità. Analoghi gli interventi in corso anche sulla linea tra Nykøbing Falster e lo scalo del porto di Rødby affacciato sullo stretto di Fehmarn.
Questo quadro mette bene in luce l’impegno profuso dalle Autorità danesi e non deve sorprendere in quanto l’attraversamento sottomarino del Fehmarn Belt è stato fortemente voluto da Copenaghen, mentre la Germania si è mostrata sempre piuttosto tiepida nei confronti di questo progetto che ha quasi accettato solo perché inserito in un quadro comunitario. Del resto, è la Danimarca che può ricavare i maggiori vantaggi dall’integrazione continentale favorita da questa grande opera.
Piermario Curti Sacchi










































































