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    Camionista italiano fermato in Svizzera per cronotachigrafo

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    Portuali di Livorno scioperano per l’eccessivo caldo

    Il sindacato di base Usb ha proclamato un nuovo sciopero dal 2 al 9 agosto nel porto di Livorno, dopo l'astensione del 31 luglio di Asa e Giunti Carlo Alberto, per denunciare la mancanza di misure omogenee contro il rischio da calore nelle lavorazioni più esposte.

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    Affrontare i rischi della dispersione del carico dei camion

    In questo video di K44, Laura Broglio affronta la questione della dispersione del carico dei veicoli industriali, un problema che colpisce soprattutto il trasporto di materiali sfusi su cassone. Rischi per la sicurezza stradale, ma anche di pesanti sanzioni.

    Il camion europeo si prepara alla crescita della Difesa

    Foto: Scania

    Il forte aumento delle spese militari annunciato dall’Unione Europea potrà portare ossigeno all’intero comparto automobilistico del continente, che potrebbe ricevere così miliardi di soldi pubblici per la produzione di veicoli o componenti, se non addirittura nell’ambito di una riconversione industriale dal civile al militare o all’uso duale. Tra i protagonisti c’è sicuramente il comparto del veicolo industriale, che da sempre opera in questo settore. Un chiaro segnale di quanto i costruttori si aspettano dagli investimenti militari è apparso a Eurosatory 2026, ossia la fiera europea più importante dedicata proprio alla Difesa, in corso a Parigi dal 15 al 19 giugno. Vi stanno partecipando partecipato quasi tutti i marchi europei del camion, portando anche alcune novità per la logistica e il combattimento. Daimler Truck, Iveco Defence, Scania e Volvo Defence presentano nuovi veicoli, sistemi e accordi industriali, mentre Daf Trucks, Tatra Trucks e Vdl Groep avevano già anticipato parte delle novità lo scorso marzo, in occasione del Brussels European Defence Exhibition & Conference (Bedex 2026), altro appuntamento del settore.

    E proprio al Bedex 2026 di Bruxelles (dal 12 al 14 marzo) Daf Trucks ha presentato insieme a Tatra Trucks e Vdl Groep un nuovo autocarro militare 6x6, frutto della cooperazione tra le tre aziende nella progettazione, produzione e assistenza di mezzi militari. Il veicolo ha trazione integrale sulle sei ruote ed è disponibile sia con cabina blindata, fornita da Tatra Defence e dotata di protezione balistica e antimina, sia con cabina civile Daf, caratterizzata da un pavimento ribassato per favorire l'accessibilità. La sovrastruttura dedicata, una CargoBody militare, è fornita da Vdl Groep, che mette a disposizione l'intera gamma di allestimenti compatibili con il nuovo 6x6.

    Il mezzo eredita la trasmissione integrale di Tatra, basata su un tubo centrale portante e su sospensioni a ruote indipendenti, abbinata al sistema centralizzato di gonfiaggio dei pneumatici per aumentare la mobilità fuoristrada. Le cabine civili e i motori Paccar MX-13 sono forniti da Daf, che insieme alle forze armate belghe garantisce anche l'assistenza dei veicoli già in servizio, attraverso una rete internazionale di oltre 1.150 concessionari. Daf Trucks e Tatra Trucks hanno infatti già completato, nell'ambito di una gara del ministero della Difesa belga, la consegna di oltre 900 autocarri 4x4 e 8x8: i primi destinati al trasporto generale, i secondi a compiti speciali come il trasporto di container in condizioni fuoristrada e il recupero rapido di veicoli durante le operazioni militari. Le tre aziende stanno inoltre valutando opportunità di produzione locale, alla luce dell'importanza che i ministeri della Difesa attribuiscono a questo aspetto.

    Nella tendenza militare vuole crescere Daimler Truck, che ha lanciato un nuovo marchio globale, Daimler Truck Defence per riunire sotto un'unica identità le proprie attività nel settore della Difesa. Il gruppo prevede d’investire diverse centinaia di milioni di euro nei prossimi anni per ampliare le capacità di ingegneria, produzione, vendita e assistenza, con l'obiettivo di raggiungere un miliardo di euro di fatturato legato alla difesa entro il 2028. Il portafoglio, oggi basato principalmente sui veicoli Mercedes-Benz Trucks, sarà progressivamente esteso ad altre gamme e marchi del gruppo. Circa mille dipendenti sono già impegnati nell’affare della Difesa, con la crescita guidata soprattutto dal sito produttivo di Wörth am Rhein, in Germania.

    Quest’ultimo impianto e quello di Molsheim, in Francia, costituiscono il fulcro della produzione difesa di Daimler Truck in Europa e consentono d’integrare le varianti militari nelle linee produttive esistenti. Inoltre, il gruppo offre l'assemblaggio locale di autocarri Mercedes-Benz militarizzati nei Paesi clienti. La rete d’assistenza conta circa 5mila punti di servizio in oltre 160 Paesi. Tra i contratti recenti rientrano un ordine della Bundeswehr (l’esercito tedesco) per centinaia di veicoli logistici militari, un'intesa con le forze armate canadesi, in collaborazione con General Dynamics Land Systems, per almeno 1.500 autocarri logistici, e un accordo quadro con le forze armate francesi, siglato con Arquus, per 7mila autocarri basati sulla piattaforma Zetros.

    A Eurosatory 2026 Daimler Truck Defence mostra una gamma di veicoli Unimog, Zetros e Arocs, equipaggiati con diversi sistemi di missione sviluppati in collaborazione con fornitori industriali. Nello stesso contesto il gruppo ha firmato con Roshel un memorandum d'intesa per lo sviluppo, la produzione, la commercializzazione e il supporto congiunto di soluzioni di veicoli protetti e blindati. L'accordo unisce le piattaforme Daimler Truck, tra cui Zetros, Unimog, Arocs e la famiglia Fga, alle competenze di Roshel nella progettazione e nell'integrazione di veicoli blindati ed è destinato a clienti della difesa e della sicurezza in ambito Nato, europeo, nordamericano e in altri mercati alleati.

    Iveco Defence Vehicles (Idv), società appena entrata nel gruppo Leonardo, presenta a Eurosatory 2026 le ultime novità nei veicoli terrestri senza equipaggio (Ugv) e nei sistemi autonomi, con un'offerta che comprende piattaforme a ruote e a cingoli e sistemi di comando e controllo integrati. Tra le novità c'è la nuova generazione del Viking, un Ugv multiruolo 6x6 che debutta a livello internazionale con un gruppo propulsore aggiornato e diversi miglioramenti nelle prestazioni. L'autonomia in modalità solo elettrica sale a 30 chilometri, mentre il sensore elettro-ottico Janus-D, montato su un mast per migliorare la linea di vista mantenendo il veicolo nascosto, integra telecamere ad alta risoluzione e nuovi processori per la teleoperazione e la visione artificiale. Il Viking è mostrato in due configurazioni: la prima equipaggiata con la stazione d'arma anti-drone Hitrole C-Uas di Leonardo, che integra il cannone Blaze calibro 30x113 con tecnologia esente da vincoli Itar e può operare in movimento anche in condizioni ambientali estreme; la seconda dotata di un sistema missilistico di precisione terra-terra di Mbda, in configurazione anticarro organica al gruppo di battaglia, con tre missili a bordo per l'ingaggio di obiettivi di alto valore.

    A Eurosatory 2026 debutta anche il CL2X, un carro leggero senza equipaggio a propulsione ibrida che combina elettrificazione e capacità di pilotaggio completamente autonomo. Il veicolo, basato su un'architettura ibrida in serie con un'unità ausiliaria per la ricarica delle batterie (range extender) e cingoli in gomma, ha una massa complessiva di 16 tonnellate e una capacità di carico utile fino a 5 tonnellate. Il gruppo propulsore ibrido in serie eroga una potenza di trazione fino a 500 kW, mentre il sistema di accumulo dell'energia, con una capacità fino a 130 kWh, consente un'autonomia massima di 500 km, di cui circa 30 km in modalità silenziosa, con una velocità massima di 70 km/h. Il sistema di controllo supporta sia la teleoperazione sia il comando remoto ed è predisposto per funzionalità autonome. Nella configurazione mostrata a Parigi, il CL2X integra la torretta leggera senza equipaggio Hitfist 30 UL di Leonardo, calibro 30 mm, basata sul cannone X-Gun esente da vincoli Itar e abbinata a munizioni ad effetto aereo (Air Burst); le operazioni di puntamento sono supportate dal sistema Janus-D, che include capacità anti-drone. Le tecnologie di autonomia Mace e di navigazione in assenza di segnale Gnss Atlas, sviluppate da Idv,, sono concepite per essere applicate anche in retrofit su altre piattaforme, incluse quelle di altri costruttori: una soluzione già impiegata su veicoli leggeri multiruolo (Lmv) e autocarri Idv, che consente di rendere tali piattaforme opzionalmente prive di equipaggio.

    Anche Renault Trucks presenta a Parigi la propria gamma di veicoli per applicazioni di Difesa. Nell'area espositiva esterna l'azienda mostra due veicoli che illustrano le competenze nella logistica militare e nel trasporto fuoristrada. I veicoli militari della Losanga mezzi destinati a uso militare sono prodotti negli stabilimenti di Bourg-en-Bresse, nell'Ain, e di Blainville-sur-Orne, nel Calvados, sulle stesse linee di assemblaggio degli autocarri del marchio destinati alle operazioni civili più impegnative.

    Scania partecipa a Eurosatory 2026 con una cabina protetta modulare, pensata per la logistica di Difesa e per le missioni più difficili. La nuova cabina permette ai clienti di configurare veicoli protetti senza dover ricorrere a una piattaforma separata e rappresenta un nuovo passo nel sistema modulare dell'azienda svedese. La protezione balistica e antiesplosione si può configurare in base ai requisiti operativi e alla missione, ed è conforme allo standard Stanag 4569 nei livelli 1-3. La cabina protetta è disponibile per le configurazioni 4x4, 6x6 e 8x8 ed è progettata per rispettare i requisiti di mobilità strategica, incluso il profilo Uic GA per il transito nelle gallerie ferroviarie. Viene prodotta in Svezia e integrata nel normale flusso produttivo Scania, condividendo componenti, ricambi e strutture di assistenza con il resto della gamma civile e militare.

    Durante l’evento francese, Scania ha consegnato a Fmv, l'agenzia svedese per il materiale di Difesa, il primo di tre autocarri ibridi previsti da un progetto di sviluppo congiunto. I veicoli saranno valutati dalle forze armate svedesi nei tre rami del servizio, per approfondire le possibilità offerte dalla propulsione elettrificata in ambito militare, tra cui un funzionamento più efficiente dal punto di vista dei consumi, la possibilità di movimento silenzioso in modalità elettrica e l'impiego della batteria e del generatore di bordo per alimentare apparecchiature esterne, come posti di comando, sensori o accampamenti temporanei. La soluzione adottata è un ibrido plug-in di tipo parallelo, in cui il motore a combustione e quello elettrico possono muovere il veicolo separatamente o insieme; l'autonomia in modalità elettrica è di circa 70-80 km in base all'utilizzo, al carico e alle condizioni operative. La batteria, con una capacità di 208 kWh, fornisce circa 156 kWh di energia disponibile a un livello di carica del 75 percento, sufficienti per circa quattro ore di alimentazione in corrente alternata e la ricarica completa tramite il motore a combustione richiede tra 45 e 60 minuti al minimo.

    Volvo Defence presenta a Eurosatory 2026 le capacità combinate del gruppo Volvo, tra Volvo Trucks, Volvo Penta e Volvo Construction Equipment, a supporto della catena logistica della Difesa, dal trasporto civile e dalle infrastrutture fino alle operazioni in prima linea. Tra le proposte in mostra figura la Volvo Logistic Chain Solution, una filiera logistica che illustra il contributo del portafoglio Volvo a tutta la catena logistica, dall'ingresso in porto fino all'ultimo chilometro, insieme a soluzioni di trasporto autonomo pensate per ridurre l'esposizione del personale nelle aree a maggiore rischio, mantenendo comunque un movimento efficiente di forniture ed equipaggiamenti.

    Tra i veicoli di supporto logistico, Volvo Defence mostra l'autocarro militare Volvo Fmx 6x6, pensato per prestazioni su strada e fuoristrada negli ambienti più impegnativi. Il mezzo è equipaggiato con il cambio automatizzato I-Shift dotato di rapporti ultraridotti e con un gancio di sollevamento automatizzato, per ottimizzare trazione e mobilità su terreni diversi; un elevato grado di comunanza con le varianti civili garantisce disponibilità dei mezzi, semplificazione della logistica dei ricambi ed economie di scala legate alla produzione commerciale del gruppo.

    P.R.

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