Spediporto ha firmato ad aprile 2026 a Barcellona una convenzione quadro con l’Escola Europea-Intermodal Transport per potenziare la formazione del sistema portuale e logistico. L’accordo, della durata di sessanta mesi, è stato siglato durante la visita nella città catalana di una delegazione della comunità portuale di Genova e Savona e punta a sviluppare percorsi comuni su intermodalità, digitalizzazione, transizione ambientale e competenze operative.
Al centro dell’intesa c’è la promozione congiunta del programma Most Italy, Motorways of the Sea Training, dedicato al trasporto marittimo a corto raggio e all’intermodalità. A questo si affiancano il corso Going Digital, orientato alla digitalizzazione delle operazioni logistiche, e il Port Virtual Lab, ambiente simulato per la formazione sulle operazioni portuali. La convenzione prevede anche corsi specializzati nelle attività ferroportuali, nell’economia blu e nell’applicazione dell’intelligenza artificiale alle amministrazioni pubbliche del settore portuale e logistico.
L’accordo include inoltre la partecipazione congiunta a progetti europei, in particolare Interreg, Horizon Europe e Fse+, e la collaborazione con istituti di formazione professionale e università italiane. Nell’ambito dell’intesa, l’Escola Europea-Intermodal Transport è riconosciuta come Socio istituzionale di Spediporto, rafforzando un rapporto già consolidato tra la realtà genovese e l’istituzione formativa nata nel 2006. Secondo il direttore generale di Spediporto, Giampaolo Botta, la convenzione rappresenta "un passo concreto nella direzione di una formazione portuale di eccellenza".
Il direttore dell’Escola Europea-Intermodal Transport, Eduard Rodés, ha richiamato il valore della cooperazione tra comunità portuali, istituzioni locali e amministrazioni doganali. Nella sua valutazione, il confronto con Barcellona offre a Genova elementi utili per lo sviluppo della propria strategia, anche alla luce delle visite a Mercabarna e alla 3D Factory, due strutture che mostrano l’integrazione tra logistica, innovazione e servizi urbani.
La missione a Barcellona è stata organizzata dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale in collaborazione con l’Autoridad Portuaria de Barcelona e con l’Escola Europea- Intermodal Transport. In due giorni, la delegazione ha incontrato rappresentanti dell’Ajuntament de Barcelona, della Generalitat de Catalunya e dell’Agenzia delle Dogane spagnola. Le visite a Mercabarna, tra i principali mercati agroalimentari europei, e alla 3D Factory, polo di innovazione manifatturiera avanzata del porto di Barcellona, hanno permesso di approfondire modelli di coordinamento tra porto, logistica urbana, innovazione produttiva e servizi alle imprese.
L’Escola Europea-Intermodal Transport, costituita nel 2006 con il porto di Genova tra i soci fondatori, opera oggi come struttura di riferimento per la formazione intermodale nel Mediterraneo. Con sedi operative a Barcellona e Civitavecchia, nel 2025 ha realizzato 94 corsi con oltre 3.200 partecipanti, di cui più di 800 impegnati in esperienze formative immersive a bordo di navi. In Italia, l’Escola ha ampliato la propria presenza attraverso collaborazioni con università e centri di formazione professionale, affiancando ai corsi tradizionali programmi su intelligenza artificiale, operazioni portuali e logistica. Le accademie portuali attivate negli scali italiani hanno avvicinato centinaia di studenti al trasporto marittimo e alle professioni della logistica, con un’impostazione orientata all’esperienza diretta e alla conoscenza dei processi operativi. Tutta l’attività formativa dell’Escola è certificata Iso 9001:2015.





































































