- Volvo Trucks annuncia il 12 maggio 2026 un lancio globale di prodotto che comprende una nuova piattaforma motore a combustione da 13 litri - disponibile nelle versioni diesel (D13) e gas (G13) - e una nuova generazione di camion elettrici a lungo raggio. L'investimento vale miliardi di corone svedesi e punta a rafforzare la competitività del gruppo su tutti i mercati mondiali.
- I nuovi motori a combustione offrono fino al 4% di risparmio di carburante rispetto ai propulsori precedenti, sono compatibili con biodiesel, Hvo, biogas e bio-Gnl, e sono predisposti per future applicazioni a idrogeno. Le vendite partiranno nel terzo trimestre del 2026 in Europa, Marocco, Turchia e India, con estensione successiva ad altri mercati.
- Sul fronte elettrico, Volvo presenta un nuovo modello pesante a lungo raggio con autonomia fino a 700 chilometri con una singola ricarica, ampliando una gamma che conta già otto modelli e oltre seimila veicoli venduti in più di 50 Paesi dal 2019 a oggi.
Volvo Trucks ha presentato il 12 maggio 2026 un pacchetto di nuovi prodotti che ridefinisce la sua offerta globale di motori termici e catene cinematiche elettriche, con l'obiettivo di accelerare la decarbonizzazione del trasporto merci e raggiungere la neutralità carbonica entro il 2040. L'annuncio riguarda due fronti distinti ma complementari: una piattaforma a combustione di nuova concezione e una seconda generazione di veicoli elettrici con autonomie estese.
Al centro dell'annuncio sul versante termico c’è una piattaforma motore da 13 litri sviluppata interamente da Volvo, dalla quale derivano due propulsori: il D13, nella versione diesel, e il G13, alimentato a gas. Entrambi sono disponibili in configurazioni che vanno da 380 a 560 cavalli per la variante diesel - con una coppia compresa tra 1.800 e 2.900 Nm - e da 420 a 500 cavalli per quella a gas, con coppia tra 2.400 e 2.800 Nm. I nuovi motori rispettano i requisiti della normativa europea Euro VI e della nuova regolamentazione sul rumore Nnr3 (New Noise Regulation Phase 3), e sono progettati per soddisfare anche le normative future.
Il costruttore svedese dichiara un risparmio di carburante fino al 4% rispetto ai motori della generazione precedente, secondo simulazioni condotte su un Volvo FH da 42 tonnellate di massa complessiva a pieno carico in condizioni di guida europee rappresentative, con l'ausilio delle funzioni Cruise Control, I-See e I-Roll con arresto e avviamento automatico del motore. Quest'ultima funzione, che consente di spegnere il motore e procedere in folle in discesa, sarà disponibile su molte varianti del D13, estendendo così i benefici ai consumi a una platea più ampia di operatori. La piattaforma include anche un freno motore affinato, nuovi design di cilindri e turbine e una versione aggiornata del cambio automatizzato I-Shift.
I nuovi motori saranno montati sui modelli Volvo FM, Fmx, FH e FH Aero. La produzione di questi motori avviene nella fabbrica di Skövde, in Svezia, mentre l'assemblaggio dei veicoli avviene negli stabilimenti di Tuve, in Svezia, e di Gand, in Belgio. Il lancio commerciale è previsto per il terzo trimestre del 2026, con un rilascio progressivo che coinvolgerà per primi i mercati europei, il Marocco, la Turchia e l'India, seguiti in un secondo momento da Nord America, Asia e Sudafrica.
Sul versante elettrico, Volvo Trucks rafforza una posizione al vertice costruita avviata nel 2019, quando è entrata per prima nel mercato dei camion elettrici pesanti a batteria. Oggi la gamma conta otto modelli diversi e supera i seimila veicoli venduti in oltre 50 Paesi. Il nuovo modello di punta introduce un'autonomia fino a 700 chilometri con una singola ricarica, una soglia che, secondo l'azienda, rende i camion elettrici di seconda generazione idonei a sostituire i veicoli diesel nella grande maggioranza dei casi d'uso. La produzione dei nuovi veicoli elettrici avverrà negli stabilimenti di Göteborg, in Svezia, e di Gand, in Belgio, con un avvio progressivo a partire dal 2026.
Roger Alm, presidente di Volvo Trucks, ha inquadrato il lancio in una strategia a tre percorsi che l'azienda intende percorrere simultaneamente fino al traguardo delle emissioni nette zero entro il 2040: veicoli elettrici a batteria, veicoli elettrici a celle a combustibile e motori a combustione alimentati da carburanti rinnovabili, tra cui idrogeno verde (prodotto per elettrolisi dell'acqua con energia rinnovabile), biogas, biodiesel e Hvo. L'adozione di una piattaforma motore unica per le versioni diesel e gas risponde anche a una logica industriale che porta maggiori sinergie produttive e volumi di produzione più elevati, con ricadute positive sui costi e sulla disponibilità dei ricambi a livello globale.
P.R.








































































