Tutto lascia supporre che non si tratta di una semplice coincidenza, perché a pochi giorni di distanza, in Spagna sono stati fatti due annunci che vanno nella stessa direzione: privilegiare la sicurezza in ferrovia e destinare maggiori risorse alla manutenzione, anche a scapito di alcuni impegni già programmati ma che i recenti eventi consigliano di rinviare nel tempo. Ovviamente le Autorità spagnole si riferiscono agli ultimi incidenti ferroviari, il più grave dei quali è quello avvenuto il 18 gennaio 2026 ad Adamuz, a nord di Cordoba, con oltre quaranta morti e decine di feriti, seguito da due episodi legati al deragliamento tra treni causati dalle condizioni meteorologiche avverse a Maçanet e Gelida in Catalogna.
La prima decisione delle autorità spagnole, che appare comunque più simbolica rispetto agli effetti pratici, è stata l’annuncio del rinvio dell’acquisto di trenta nuovi treni ad alta velocità, ufficialmente per dare priorità al ripristino dei servizi e in segno di rispetto per i familiari delle persone che hanno perso la vita. L’ordine comunque non è stato cancellato, ma solo posticipato, probabilmente al 2027.
La seconda decisione assunta dal Ministerio de Transportes y Movilidad Sostenible riguarda un aumento consistente dei finanziamenti statali assegnati ai due gestori della rete ferroviaria spagnola, Adif e Adif AV per la manutenzione delle infrastrutture insieme a una serie di misure con l’obiettivo di migliorare la sicurezza sulla rete nazionale. Il piano di interventi interessa il periodo 2026-2030 e nel 2026 Adif riceverà 860 milioni di euro da spendere nel corso dell’anno, importo che aumenterà fino a sfiorare 1,2 miliardi di euro nel 2030.
Secondo fonti ministeriali, in seguito a questo piano di interventi, la spesa per la manutenzione salirà del 44% tra il 2025 e il 2030. Inoltre, sarà potenziato l’organico dell’Agencia Estatal de Seguridad Ferroviaria, con una cinquantina di specialisti in più, oltre a un incremento delle risorse finanziarie disponibili. Anche Adif potrà contare su un aumento di personale in modo da superare il semplice turnover legato a dimissioni e pensionamenti.
Nasce anche un nuovo organismo che coinvolge i rappresentanti sindacali dei ferrovieri, e precisamente un comitato per coordinare la gestione condivisa della sicurezza. Saranno inoltre creati gruppi di lavoro specifici con lo scopo di controllare eventuali limitazioni temporanee di velocità sulla rete a causa dei lavori di manutenzione oltre a gestire con più efficacia le allerte meteorologiche.
Piermario Curti Sacchi











































































