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Cronaca

  • Sequestro di cocaina all’Interporto di Bologna

    Sequestro di cocaina all’Interporto di Bologna

    La Guardia di finanza ha sequestrato 32,9 chilogrammi di cocaina nascosti nell'abitacolo di un camion fermo all'Interporto di Bologna e arrestato il conducente. Il carico avrebbe potuto fruttare fino a 5,5 milioni di euro.

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  • Ceccarelli Group entra nelle spedizioni marittime

    Ceccarelli Group entra nelle spedizioni marittime

    Ceccarelli Group avvia da luglio una nuova divisione dedicata al trasporto marittimo, con sede a Trieste e inserita in Cursor, la divisione internazionale del gruppo. L'obiettivo è offrire un unico interlocutore lungo l'intera filiera, dalle spedizioni via mare alle operazioni doganali, fino a stoccaggio e distribuzione.

Autotrasporto

    SiCobas proclama lo stato di agitazione in FedEx Express

    Il sindacato di base SiCobas ha proclamato il 24 febbraio 2026 uno stato di agitazione nazionale che riguarda l’intera filiera FedEx Express in Italia, estendendo la mobilitazione a tutti i lavoratori e le lavoratrici operanti per il gruppo, sia dipendenti diretti sia addetti impiegati presso aziende in appalto lungo la catena operativa. La decisione si colloca in continuità con precedenti stati di agitazione già avviati a livello territoriale. A Bologna la vertenza coinvolge i lavoratori diretti FedEx impiegati come facchini, mentre a Modena interessa gli autisti della società Moving, operante in appalto. Secondo quanto comunicato dal sindacato, pur nella specificità delle singole situazioni locali, emergerebbe un elemento comune che ha portato alla proclamazione della mobilitazione su scala nazionale.

    Il nodo centrale indicato da SiCobas riguarda l’allontanamento dal ciclo produttivo di lavoratori che hanno ricevuto un giudizio di idoneità parziale con limitazioni alla mansione. Nel caso di Modena, sempre secondo il sindacato, la risposta dell’azienda in appalto sarebbe stata il licenziamento del lavoratore interessato. A Bologna, invece, i lavoratori coinvolti sarebbero stati sospesi dall’attività lavorativa.

    Per l’organizzazione sindacale tali condotte configurano un quadro grave, in quanto colpirebbero addetti che, a seguito di sopravvenute limitazioni fisiche, non sarebbero più ritenuti compatibili con le esigenze produttive. Il sindacato sostiene che le limitazioni non siano episodiche, ma legate alla gravosità delle attività svolte negli anni all’interno dei magazzini e dei servizi collegati a FedEx Express, caratterizzati da ritmi intensi, movimentazione manuale e carichi fisici elevati.

    Il comunicato precisa che nel sito di Bologna alcuni responsabili aziendali avrebbero affermato che i casi di lavoratori con limitazioni sarebbero “troppi”. Un’affermazione che, secondo Si Cobas, sposterebbe la responsabilità sulle singole persone anziché interrogarsi sulle condizioni operative che avrebbero favorito l’insorgenza di patologie ricorrenti. Il sindacato mette in discussione l’efficacia delle misure di prevenzione e sicurezza adottate nel tempo, chiedendo se siano state messe in campo tutte le azioni necessarie per evitare l’aggravarsi delle condizioni fisiche dei lavoratori.

    SiCobas chiede l’apertura immediata di un tavolo di confronto nazionale con FedEx Express per affrontare in modo strutturale la gestione delle idoneità parziali e interrompere pratiche che, a suo avviso, penalizzano lavoratori già segnati dalle condizioni operative. In assenza di risposte ritenute adeguate, Si Cobas annuncia la prosecuzione della mobilitazione con ulteriori iniziative.

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    Lufthansa Cargo ha annunciato a settembre 2026 un accordo per rilevare l’intero capitale di di Lug Aircargo Handling, società di movimentazione aeroportuale tedesca del gruppo Dettmer, ampliando la capacità nelle merci a supporto del piano di crescita del programma Lccevo.

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