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  • Patente ritirata a camionista Adr per estintori scaduti

    Patente ritirata a camionista Adr per estintori scaduti

    La Polizia Locale di Monfalcone ha fermato un autoarticolato immatricolato in Croazia che trasportava resina liquida soggetta all'Adr che aveva gli estintori scaduti da tempo. Sanzioni per oltre 400 euro, mentre Prefettura e Motorizzazione stabiliranno da due a sei mesi di sospensione della patente.

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  • Autotrasportatore di Lucca indagato per frode su rimborsi accise

    Autotrasportatore di Lucca indagato per frode su rimborsi accise

    La Guardia di Finanza e l’Agenzia delle Dogane e dei monopoli hanno individuato in provincia di Lucca un'impresa di autotrasporto che avrebbe dichiarato un distributore di gasolio privato inesistente. Crediti accise per oltre 72mila euro bloccati o recuperati e denuncia per il legale rappresentante.

    Anche i portuali contro il Decreto Concorrenza


    La Presidenza dell'Ancip si è riunita il 28 gennaio 2015 per esaminare le iniziative previste dal Governo sulla portualità italiana. A proposito delle misure sui porti contenute nel Decreto Concorrenza, l'Ancip le definisce "inaccettabili, pericolose per le imprese che operano nei porti e dannose per la sicurezza delle merci, dei lavoratori e della salvaguardia della vita umana in mare". La nota aggiunge che "misure contraddittorie anche rispetto agli annunci governativi di aumentare i livelli di sicurezza delle frontiere dopo i tragici avvenimenti di Parigi".

    "S'invocano norme per la concorrenza e si consolidano le posizioni monopolistiche di alcuni terminalisti. Inoltre, si cancellano (art.17 della legge 84/94) i pool di mano d'opera (oltre 1200 portuali), il contratto nazionale di lavoro dei lavoratori portuali e ogni cautela e norma di sicurezza dei lavoratori portuali. Un attacco a tutte le imprese che operano nei porti (con la soppressione del comma 7 dell'art. 16) e lo svuotamento dei compiti delle Autorità Portuali e delle Autorità Marittime (Comando Generale delle Capitanerie di porto) di controllo e di autorizzazione a svolgimento delle operazioni portuali e delle imprese portuali".
    L'Ancip respinge nettamente tale impostazione e offre piena disponibilità a partecipare alle iniziative unitarie con le altre associazioni del cluster marittimo, con le organizzazioni sindacali dei lavoratori affinché tali disegni vengano cancellati e si possa proseguire nell'approvazione dei progetti di legge già all'esame del Parlamento e per definire i contenuti dei provvedimenti di cui all'art. 29 dello Sblocca Italia. L'associazione, infine, "manifesta la pronta disponibilità a partecipare ad iniziative di lotta tese a salvaguardare le imprese portuali, i lavoratori e la sicurezza nei porti e nel Paese".
    Anche i sindacati Filt e Fit sono pronti a una mobilitazione e preannunciano "assemblee dei lavoratori nei porti il 9 febbraio con la prospettiva dell'apertura dello stato di agitazione nazionale del comparto portuale e dei servizi tecnico-nautici". L'annuncio è arrivato proprio in vista degli Stati Generali della portualità convocati dal Ministero dei Trasporti lunedì prossimo. "Fin da subito abbiamo contestato la scelta del Governo di elaborare i presupposti della riforma della legge 84/94 solo con la parte datoriale, per altro incompleta, e ora ci troviamo di fronte a un lavoro generico e sommario sui cui dovremo esprimerci in un intervento di pochi minuti, preannunciato solo a pochi giorni dalla convocazione".
    Secondo Cgil e Cisl "il coacervo delle proposte della cosiddetta riforma della riforma che arrivano in forma scoordinata da più Ministeri, e le informazioni frammentarie contengono scelte che metterebbero le imprese del settore nella piena confusione e il lavoro in balia di una liberalizzazione senza regole. Serve invece una politica di indirizzo nazionale sui porti, serve investire con logica di specializzazione e senza disperdere risorse, serve una governance più amplia di quella attuale. E serve confermare, e ampliarlo territorialmente, il sistema delle autorizzazioni per l'accesso al mercato del lavoro e mantenere quella flessibilità territoriale, economica e operativa che ha permesso in questi anni di rispondere alle esigenze degli operatori". La nota dei sindacati si conclude dicendo: "Se qualcuno pensa di creare nei porti una zona franca economica e un far west nelle attività lavorative incontrerà la nostra netta azione di contrasto".

    Nicola Capuzzo

    © TrasportoEuropa - Riproduzione riservata

     


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