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Resta la confusione sull’asse del Brennero

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La seconda riunione sul trasporto lungo il Brennero del 12 giugno 2018 ha portato alla firma di un accordo che stabilisce un pedaggio supplementare per i veicoli industriali e misure per il trasferimento dalla strada alla rotaia. Ma non firma il Governatore del Tirolo, che invece stila con Bolzano e il ministro austriaco un altro testo che prevede anche limiti al transito dei camion. Assente il ministro dei Trasporti italiano.


Austria autostrada A13 Brennero viadotto Europa altoDietro ai comunicati entusiastici provenienti dai protagonisti del Brenner Meeting di oggi a Bolzano, resta irrisolto il nodo dei limiti imposti dall'Austria al transito dei veicoli pesanti in alcuni giorni dell'anno. Nei giorni scorsi, le associazioni dei trasportatori italiani hanno chiesto al nuovo ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli, di portare a Bolzano una ferma opposizione a questo provvedimento. Oggi, però, il ministro Toninelli non si è presentato al vertice, inviando il direttore generale del ministero Enrico Pujia mentre c'erano i suoi omologhi dell'Austria Norbert Hofer e della Baviera, Ilse Aigner, insieme con il segretario di Stato nel ministero ai Trasporti tedesco Steffen Bilger, l'assessora ai Trasporti della Regione Veneto Elisa Di Berti e i presidenti dell'Euregio Arno Kompatscher per la Provincia di Bolzano, Ugo Rossi per la Provincia di Trento e Günther Platter, capitano del Land Tirolo.
Durante la riunione, Kompatscher ha parlato del cosiddetto "traffico deviato", ossia il flusso di veicoli pesanti che transita nell'asse del Brennero, anche se ciò comporta un tragitto più lungo perché è più conveniente: "Per ridurre questo tipo di traffico è necessario introdurre gradualmente tariffe più alte per i mezzi pesanti in transito sull'autostrada tra Brennero e Modena", ha affermato il governatore dell'Alto Adige, chiedendo anche "un controllo dinamico della velocità sull'asse del Brennero". La Provincia di Bolzano vuole anche introdurre il divieto di transito per i mezzi pesanti sulle Statali, ammonendo che se tali misure non saranno attuate a livello alto, lo farà a livello provinciale. Oltre all'aumento dei pedaggi autostradali sull'A22 per i camion, Kompatscher chiede anche una tariffa unitaria per il carburante dei mezzi pesanti in transito lungo l'asse del Brennero.
Per sostenere il passaggio delle merci dalla strada alla rotaia, le province di Bolzano e Trento intendono costruire un nuovo interporto per rendere più veloce ed economico il trasporto combinato e chiedono d'investire gli introiti dei pedaggi nella ferrovia. L'Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino intende raggiungere una quota 50/50 delle merci sull'asse del Brennero tra strada e ferrovia, riducendo ulteriormente l'autotrasporto al 29% entro il 2035. I ministri dei Trasporti dei Paesi aderenti (compreso l'assente Toninelli) hanno firmato una dichiarazione d'intenti che, oltre a prevedere il potenziamento delle infrastrutture ferroviarie e intermodali (comprese quelle di connessione alla nuova galleria di base del Brennero), prevede l'applicazione di un'eurovignetta per i veicoli pesanti.
In questo testo manca la firma del governatore del Tirolo austriaco, Günther Platter, che invece ha concordato un altro accordo con il presidente della Provincia di Bolzano e il ministro dei Trasporti austriaco che prevede l'istituzione del "pedaggio di corridoio" tra Monaco e Verona, che deve "essere adottato senza ulteriori indugi". In concreto, i firmatari citano una proposta che aumenta il pedaggio dei veicoli fino a Euro IV dagli attuali 0,17 euro/km a 0,80 euro/km e di quella per Euro V ed Euro VI a 0,35 euro/km, con un avvio progressivo nel 2020 e 2021.
Questo testo prevede anche "misure efficaci e incisive per la limitazione del traffico merci sull'asse del Brennero come, per esempio, un sistema di dosaggio". In pratica, ciò che l'Austria sta già attuando nonostante l'opposizione d'Italia e Germania. Ciò viene ribadito in una latro punto, secondo cui "il numero dei trasporti merci in traffico deviato sull'asse del Brennero deve essere drasticamente ridotto rispetto al 2017 (limite massimo per camion). Si punta alla riduzione di un terzo entro il 2020".
Il secondo protocollo riporta anche le richieste delle Provincie di Bolzano e Trento di vietare il transito dei veicoli pesanti sulla rete secondaria, per evitare che vi si trasferiscano i veicoli contingentati sull'autostrada. Si chiede anche "una sensibile riduzione, ovvero l'abolizione del privilegio del costo del gasolio per il traffico pesante lungo l'asse del Brennero".
MEMORANDUM MOBILITA' BRENNERO FIRMATO DAI MINISTRI DEI TRASPORTI D'ITALIA, GERMANIA E AUSTRIA
PROTOCOLLO AGGIUNTIVO FIRMATO DA BOLZANO E AUSTRIA

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