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Mafia cinese si è infiltrata in autotrasporto e logistica

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Il 18 gennaio 2018, la Polizia ha condotto in diverse città italiane l'operazione China Truck, che ha portato all'arresto di trentatré persone per associazione a delinquere di stampo mafioso.


Polizia agenti arrestoL'inchiesta che ha portato agli arresti di oggi è iniziata nel 2011 a Prato, città dove sono insediate numerose imprese gestite da cinesi nel settore tessile e si è poi estesa in tutta Italia, fino a raggiungere la Francia e la Spagna. In questi sei anni, gli inquirenti hanno scoperto un'organizzazione mafiosa formata da cinesi che ha imposto il monopolio nel trasporto di merci su strada e nella logistica nell'ambito del trasporto di merci prodotte da imprese gestite da connazionali. Tali attività che erano alimentate con i proventi provenienti da attività criminali ritenute tipiche della malavita cinese.
I lunghi tempi di questa inchiesta derivano dall'ambiente chiuso e omertoso in cui si muove la mafia cinese, che ha creato un muro di silenzio anche tramite intimazioni e minacce e perfino omicidi. L'inchiesta è partita a Prato perché la Toscana ospita la comunità cinese è la più numerosa, dopo la Lombardia. La Direzione Nazionale Antimafia sottolinea che i reati più frequenti riscontrati in questo ambiente sono l'associazione per delinquere di stampo mafioso, il riciclaggio, l'intestazione fittizia di beni e diversi illeciti tributari, ma anche spaccio di stupefacenti e contraffazione di marchi.
Uno dei meccanismi accertati è l'evasione fiscale di ricavi ottenuti da attività formalmente in regola, inviando il denaro in Cina per un valore complessivo stimato in quattro miliardi di euro. Questo riciclaggio avviene tramite agenzie di trasferimento, che operano inviando all'estero somme inferiori alla soglia imposta dalle Legge per la segnalazione anti-riciclaggio.
La novità di questa inchiesta è l'intervento nell'autotrasporto e nella logistica, che finora era stato rilevato solo nelle mafie italiane. Ciò avviene, secondo gli inquirenti, imponendo alle imprese gestite da cinesi l'uso di società create dall'organizzazione criminale riciclando i proventi delle attività illegali. L'organizzazione aveva base a Prato e a Roma e gestiva una società di autotrasporto con sede in via Toscana del Macrolotto di Prato, che all'alba di oggi è stata perquisita dalla Polizia. Durante l'operazione China Truck gli agenti hanno eseguito trentatré arresti (anche in Francia e Spagna) e la Dia di Firenze ha posto sotto inchiesta novanta persone.

© TrasportoEuropa - Riproduzione riservata - Foto di repertorio
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