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Sindacato europeo contro riduzione del riposo degli autisti

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La confederazione sindacale europeo Etf contesta il provvedimento approvato dal Trilogo nell'ambito del primo Pacchetto Mobilità, che cambia le regole del riposo settimanale dei conducenti dell'autotrasporto internazionale.


Autista Actros branda leggeDopo l'accordo raggiunto il 12 dicembre 2019 dai rappresentanti del Parlamento Europeo e del Consiglio Europeo sul primo Pacchetto Mobilità, che apporta alcune modifiche all'autotrasporto internazionale, la confederazione dei sindacati europei Etf esprime un atteggiamento di massima favorevole, tranne che per le nuove norme sul riposo settimanale, ossia quelle che permetteranno due periodi consecutivi di riposo di 24 ore, seguiti da uno di riposo regolare di 45 ore e la possibilità di recuperare le ore mancanti dopo la terza settimana. I sindacati affermano che questo provvedimento si contrappone all'obiettivo della Commissione Europea di dimezzare il numero delle vittime d'incidenti stradali entro il 2020.
In una nota diffusa il 13 dicembre 2019 che richiama la posizione europea, le segreterie liguri di Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti scrivono che "aldilà di meri interessi commerciali, pensavamo fosse chiaro a tutti che legiferare condizioni peggiorative che riducono la possibilità di recuperare fisicamente la stanchezza, imponendo di fatto agli autisti di riposare nove ore al giorno e lavorarne di fatto quindici, fosse obiettivo comune in Europa". I sindacati pongono l'attenzione anche sulla condizione lavorativa giornaliera degli autisti. "Questi lavoratori sono costretti dalla Direttiva Europea 561/06 a turni massacranti, appunto quindici ore di lavoro/impegno (comunque presenza sul posto di lavoro) e soltanto nove ore di riposo "ridotto", anziché undici, nell'arco delle 24 ore. Tutto questo, nella migliore delle ipotesi, almeno per tre volte nell'arco della settimana".
Le sigle chiedono che questo sia il primo punto da discutere nella nuova Direttiva: "È impensabile che mentre per altre categorie di lavoratori, fortunatamente meno a rischio di infortunio grave, siano disposte per legge (a garanzia di adeguato recupero psicofisico) undici ore di riposo giornaliero, per lavoratori che trasportano persone e merci su strada si possa derogare, la sicurezza di tutti, riducendo il riposo giornaliero a nove ore soltanto".

© TrasportoEuropa - Riproduzione riservata - Foto di repertorio
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