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Podcast K44

Cronaca

  • Sequestrati in Sicilia due autocarri con targhe non proprie

    Sequestrati in Sicilia due autocarri con targhe non proprie

    La Sezione Polizia Stradale di Caltanissetta ha sequestrato due autocarri intestati a una ditta autotrasporto che erano privi di copertura assicurativa e con targhe riferite ad altri veicoli. Il secondo camion era stato inviato dall'impresa per trasbordare il carico del primo. Sanzioni per circa 8mila euro.

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Autotrasporto

  • La politica si muove sulle proteste al Sud

    La politica si muove sulle proteste al Sud

    Sabato 17 ottobre 2026 la protesta degli autotrasportatori contro il caro gasolio è proseguita in Sicilia, Calabria, Puglia e Basilicata. Il Comitato siciliano condiziona la revoca del fermo alla firma di un protocollo, mentre il ministro Salvini convoca per martedì 20 a Milano il tavolo tecnico e le delegazioni regionali.

    Allarme oligopolio nel trasporto di container


    L'ondata di fusioni e acquisizioni avvenuta nel biennio 2016-2017 e che sta ancora proseguendo nel trasporto via mare di container contribuirà a garantire maggiori efficienze e una più alta redditività ai vettori marittimi, ma al tempo stesso richiederà regole precise per evitare che questa evoluzione si trasformi in un oligopolio. Il monito arriva dalla United Nations Conference on Trade and Development (Unctad) che, nella sua ultima pubblicazione intitolata "Review of Maritime Transport 2017", ha messo in risalto i possibili rischi per la concorrenza conseguenti alla progressiva concentrazione del mercato in mano a pochi operatori ulteriormente concentrati in tre maxi-alleanze note come 2M, Ocean Alliance e The Alliance attive sui traffici principali.
    "La crescente concentrazione fra i principali vettori marittimi porterà ordine sul mercato risultando in una migliore gestione dell'offerta di stiva e maggiore efficienza, così come la condivisione delle rispettive stive potrà migliorare l'economie di scala e ridurre i costi operativi", si legge nel rapporto delle Nazioni Unite. Ciò premesso, Shamika N. Sirimanne, direttore della divisione tecnologia e logistica di Unctad, ha fatto però presente anche il rischio che "una crescente concentrazione potrebbe portare a una condizione oligopolistica del mercato".
    Secondo il rapporto delle Nazioni Unite, le regole che governano i consorzi e le alleanze nei container potrebbero aver bisogno di una revisione per prevenire eventuali abusi del crescente potere contrattuale delle compagnie di navigazione nei confronti di porti, spedizionieri e caricatori in genere: "In molti Paesi in via di sviluppo sono rimasti appena tre vettori attivi o in taluni casi anche meno, perciò il regolatore dovrà monitorare attentamente l'evoluzione del trasporto marittimo di container per garantire che permanga la concorrenza nel mercato", aggiunge Shamika N. Sirimanne.
    Il rapporto di Unctad affronta anche il tema dell'impatto delle grandi navi portacontainer di ultima generazione sui porti e l'effetto a cascata sui trade principali e su quelli secondari, evidenziando il fatto che ai terminal portuali vengono chiesti investimenti sempre più onerosi in nuovi equipaggiamenti e interventi infrastrutturali che non sempre convengono: "Seppure siano un fattore chiave per i porti, gli investimenti necessari per accogliere navi di dimensioni sempre maggiori potrebbero non essere giustificate a meno che non si preveda un flusso di cargo in significativa crescita", sottolinea il rapporto, specificando che, se non servono ad aumentare i volumi movimentati, questi investimenti rischiano di rivelarsi ingiustificati.
    La pubblicazione afferma inoltre che i costi dei trasporti e delle assicurazioni per le merci trasferite incidono circa per il 15% sul valore totale delle importazioni globali, ma questo coefficiente sale fino al 22% per le isole, per i piccoli Paesi in via di sviluppo e per gli Stati senza sbocco diretto al mare. "Aiutare i Paesi in via di sviluppo a migliorare i fattori che stanno dietro agli elevati costi di trasporto è determinante per l'economie emergenti. Questo può essere fatto tramite misure morbide, ad esempio attuando riforme che offrano percorsi di formazione e semplificazione, o misure più incisive, come lo sviluppo di nuove infrastrutture o il miglioramento dell'equipaggiamento", conclude lo studio delle Nazioni Unite.

    Nicola Capuzzo

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    Con l'orario invernale in vigore dal 25 ottobre 2026 Lufthansa Cargo opera 88 rotte con aerei cargo verso 40 destinazioni, aggiunge Singapore e ripristina Almaty. A Mumbai i voli tutto merci passano al nuovo aeroporto di Navi Mumbai, mentre crescono le frequenze verso Dallas, Houston e New York.

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