A Kaub, in Germania, l'idrometro del fiume Reno è sceso sotto lo zero a fine settembre 2026. Questo è l'idrometro di riferimento per il pescaggio nel tratto del Reno medio tra Bingen e Magonza e il dato è il segnale di una magra che ha portato il fiume ai minimi dall'inizio delle misurazioni. Il 28 settembre la magra ha spinto i Land del Nordreno-Vestfalia e della Renania-Palatinato a prorogare dal 30 settembre al 31 ottobre 2026 la sospensione del divieto di circolazione domenicale e festiva per i veicoli industriali impegnati in trasporti legati alla crisi idrica.
Il record di Kaub arriva dopo un peggioramento che dura da mesi e il minimo storico precedente, di 25 centimetri registrati nel 2018, venne già superato il 5 agosto. Più a valle, Colonia è scesa a 40 centimetri, anche in questo caso nuovo minimo della serie, mentre Düsseldorf e Duisburg-Ruhrort hanno toccato i valori più bassi dall'avvio delle osservazioni e il 30 settembre anche a Worms, sull'Alto Reno, l'idrometro segnava -30 centimetri. Bisogna precisare che un valore nullo o negativo non indica un fiume in completa secca, ma misura il livello rispetto alla quota convenzionale dello strumento. Ciò per gli armatori si traduce comunque in fondali più bassi nel canale navigabile e in un pescaggio consentito sempre più ridotto. La magra fluviale in Germania non si limita al Reno: il Balm, l'Ufficio federale tedesco per la logistica e la mobilità, segnala ripercussioni sull'intero sistema delle vie d'acqua interne, compresi Danubio ed Elba.
All'origine del fenomeno ci sono la siccità e le ripetute ondate di calore di quest'anno. Il comunicato del Nordreno-Vestfalia spiega che le navi possono imbarcare solo una parte del carico abituale e senza la flessibilità concessa alla strada, avverte il Land, restano concreti i rischi di fermi produttivi e d’interruzioni nelle catene di fornitura. Le imprese stanno reagendo aumentando le imbarcazioni, spostando di quote di traffico su ferrovia e strada o progettando unità che possono navigare su fondali ridotti. Sono però soluzioni che aumentano i costi. Sul Reno, che si dipana per circa 1.290 chilometri dalla Svizzera al Mare del Nord, viaggiano carbone, prodotti petroliferi e minerale di ferro e lungo le sue sponde si concentrano impianti chimici, raffinerie e acciaierie. Nel breve periodo non si prevedono miglioramenti sostanziali, anche se le previsioni dell'Istituto federale tedesco di idrologia indicano però qualche possibilità di pioggia e segnali di risalita nei primi giorni di ottobre.
In Germania il divieto ordinario di circolazione per i veicoli industriali si applica la domenica e nei festivi dalla mezzanotte alle 22.00 e riguarda quelli con massa complessiva di oltre 7,5 tonnellate e tutti quelli con rimorchio. La deroga copre i trasporti e i viaggi a vuoto collegati direttamente o indirettamente agli effetti della magra, quindi non libera la circolazione festiva in modo generalizzato. Il Balm precisa che l’autotrasportatore deve poter spiegare in modo plausibile il nesso tra la singola corsa e la crisi del fiume e raccomanda di tenere a bordo la relativa documentazione. Restano invariati i limiti sui tempi di guida e di riposo dei conducenti. La competenza sulle deroghe spetta ai singoli Land, e ciascuno fissa le proprie condizioni. L'Ufficio federale conferma che provvedimenti temporanei analoghi sono stati adottati anche da Baden-Württemberg, Baviera, Assia, Bassa Sassonia, Saarland, Berlino, Brandeburgo, Amburgo e Schleswig-Holstein. Il ministro dei Trasporti del Nordreno-Vestfalia, Oliver Krischer, ha collegato l'emergenza alla necessità di un programma federale di rinnovo della flotta fluviale, per favorire unità più efficienti e adatte a magre ricorrenti.
Le conseguenze della magra sono apparse il 28 settembre sul Reno, all’altezza di Düsseldorf, quando Il Terra 2, imbarcazione olandese carica di veicoli commerciali, si è incagliato nell'area portuale a causa del basso livello dell'acqua. Un portavoce della polizia di Duisburg ha precisato che l'incidente non ha ostacolato la navigazione nella zona e l'unità, noleggiata da Mosolf, è stata poi liberata. Secondo un portavoce della società, la nave sta scaricando i veicoli in una vicina stazione di carico e dovrebbe ripartire mercoledì 30 settembre.
Antonio Illariuzzi









































































