Riapertura linea di Cherbourg
La linea ferroviaria che collega il porto di Cherbourg, nel nord della Francia, riaprirà parzialmente il 5 febbraio, con un anticipo di circa dieci giorni rispetto alla stima iniziale di metà febbraio, secondo quanto dichiarato da Pierre Sablier di Sncf Réseau Normandie. La linea è chiusa dall’11 gennaio a causa dello svio di un treno merci. Il traffico riprenderà inizialmente su un solo binario, dopo il completamento delle operazioni di sgombero nell’area di Carentan. L’altro binario, su cui viaggiava il convoglio sviato, ha subito danni rilevanti e richiederà circa sei settimane di lavori prima del pieno ripristino, previsto indicativamente per metà marzo. Secondo Sncf Réseau, saranno ricostruiti 550 metri di linea, sostituiti 1.250 metri di catenaria e un deviatoio, oltre al consolidamento dell’area circostante per 700 metri. L’incidente ha causato l’interruzione totale della linea Cherbourg-Caen, bloccando i collegamenti ferroviari merci con il porto. Il treno coinvolto operava il servizio di autostrada ferroviaria di Brittany Ferries tra Cherbourg e Bayonne. In seguito alla chiusura, i carichi provenienti dal Regno Unito sono stati dirottati via mare verso Bilbao e successivamente trasportati su rotaia verso i Paesi Baschi francesi. Sncf Réseau aveva inizialmente stimato i danni in circa 10 milioni di euro.
Corridoio ferroviario Egeo Danubio
Grecia, Bulgaria e Romania hanno deciso di cercare finanziamenti, soprattutto europei, per modernizzare e rendere pienamente operativo l’asse ferroviario Thessaloniki–Sofia–Bucarest, inserito nel più ampio corridoio verticale Egeo–Mar Nero–Danubio. L’iniziativa vuole rafforzare un’infrastruttura con rilevanza economica e strategico-militare, collegando i porti egei, in primis Thessaloniki e Alexandroupolis, con la costa del Mar Nero e il Danubio attraverso nodi bulgari e rumeni. Il progetto è parte della rete Ten-T, in particolare dell’asse Baltico–Mar Nero–Egeo, e consente l’accesso a strumenti dell’Unione Europea come il Connecting Europe Facility, come indicato dalla Commissione europea. A fine 2025 i tre Paesi hanno firmato a Bruxelles un Memorandum d’intesa per coordinare pianificazione, calendari e fonti di finanziamento, evitando frammentazioni nazionaliy. La Commissione Europea ha elevato il corridoio a priorità, con l’impegno di presentare entro il 2026 un piano congiunto di progetti e finanziamento. È prevista la presentazione di domande congiunte per i tratti transfrontalieri considerati pronti entro il 2030, al fine di massimizzare i contributi europei. Sul piano operativo, la ripresa del collegamento Sofia–Thessaloniki è attesa tra 2026 e 2027 e rappresenta un primo passo verso l’asse continuo fino a Bucarest. Le Autorità indicano il 2030 come orizzonte per la piena operatività dell’infrastruttura modernizzata, condizionata alla chiusura dei piani finanziari e alla gestione coordinata dei cantieri.
Helrom avvia treno Germania Romania
Helrom, operatore specializzato nel trasporto ferroviario di semirimorchi, avvia un nuovo collegamento tra Düsseldorf, in Germania, e Arad, in Romania, segnando il primo ingresso della società nel mercato rumeno. Secondo quanto comunicato dall’azienda, le prime partenze sono previste da Düsseldorf il 10 e 11 febbraio e da Arad il 13 e 14 febbraio. Il servizio collegherà la sede centrale di Helrom a Düsseldorf con l’Afluent Arad South Terminal, situato nella parte occidentale della Romania. L’iniziativa era stata annunciata nel novembre scorso e prevede, a regime, cinque rotazioni settimanali a partire dal mese di marzo.
















































































