Array ( [0] => 10 )

Primo piano

  • Prezzi dei container sono raddoppiati in un anno

    Prezzi dei container sono raddoppiati in un anno

    Un rapporto di Drewry mostra che in un anno il prezzo dei container per prodotti secchi è raddoppiato, superando la soglia dei 6500 dollari. Ma ora potrebbe iniziare la discesa. Aumenteranno invece quelli dei refeer e dei tank.

Podcast K44

Normativa

Cronaca

    UE richiama l’Italia sulle tasse alle Autorità portuali

    La Commissione Europea è tornata il 4 dicembre 2020 sulla questione delle imposte alle società che operano nei porti italiani, ribadendo la richiesta di abolire le attuali esenzioni dal 1° gennaio 2020. Questo è l’ultimo capitolo di una vicenda iniziata con un’indagine avviata nel 2013 su tutti i porti europei, da cui è emerso che nella maggior parte degli Stati membri le attività economiche dei porti, comprese quelle delle Autorità portuali, erano soggette al regime fiscale ordinario applicato alle imprese. Nel 2016, la Commissione ha cominciato a chiedere ai Paesi che non lo facevano di eliminare le esenzioni fiscali.

    Il primo Stato a ricevere il richiamo è stato i Paesi Bassi, nel gennaio 2016, e l’anno successivo è stata la volta di Francia e Belgio. Tali decisioni, precisa Bruxelles “sono state confermate dal Tribunale nelle cause T-160/16 (Paesi Bassi), T-673/17, T-674/17 e T-696/17 (Belgio), T-747/17 e T-754/17 (Francia). Nel 2019 la Spagna ha accolto la richiesta e dal 2020 ai porti spagnoli si applica il regime d’imposizione ordinario”.

    La Commissione ha inviato il primo invito all'Italia in tal senso a gennaio 2019 e nel dicembre 2019 ha avviato un’indagine approfondita per “accertare il fondamento delle sue preoccupazioni iniziali sulla compatibilità delle esenzioni fiscali concesse ai porti italiani con le norme sugli aiuti di Stato dell'UE”, come scrive nella nota del 4 dicembre. Al termine della valutazione, la Commissione “ha concluso che l'esenzione dall'imposta sulle società conferisce ai porti italiani un vantaggio selettivo, violando così le norme UE in materia di aiuti di Stato”.

    La nota del 4 dicembre spiega che “l'esenzione non persegue un chiaro obiettivo di interesse pubblico, ad esempio la promozione della mobilità o del trasporto multimodale, mentre le Autorità portuali possono usare il risparmio d'imposta che ne deriva per finanziare qualunque tipo di attività o sovvenzionare i prezzi praticati dai porti ai clienti, a scapito dei loro concorrenti e della concorrenza leale”. E precisa che “se le Autorità portuali realizzano profitti grazie alle loro attività economiche, questi dovrebbero essere soggetti all'imposizione ordinaria prevista dalla normativa fiscale italiana per evitare distorsioni della concorrenza”.

    La Commissione ha comunicato al Governo italiano di “adottare le misure necessarie ad abolire l'esenzione, in modo da garantire che dal 1º gennaio 2022 a tutti i porti si applichino le stesse norme fiscali che valgono per le altre imprese”, aggiungendo che “l'Italia e la Commissione continueranno a confrontarsi in modo costruttivo al riguardo”. La richiesta non è retroattiva perché questa esenzione risale a prima del 1958, anno in cui il Trattato è entrato in vigore in Italia, essendo quindi un “aiuto esistente”. Perciò il Governo non deve recuperare le imposte non versate in passato.

    Per spiegare la sua posizione, la Commissione afferma che le Autorità portuali svolgono attività sia di tipo economico, sia di tipo non economico. Le seconde comprendono le attività di sicurezza e di controllo del traffico marittimo o di sorveglianza antinquinamento. Sono servizi pubblici cui non si applicano le norme UE in materia di aiuti di Stato e quindi non sono soggette a tassazione, mentre “lo sfruttamento commerciale delle infrastrutture portuali – ad esempio la concessione dell'accesso al porto a fronte di un pagamento – costituisce invece un'attività economica. A questo secondo tipo di attività si applicano le norme UE in materia di aiuti di Stato”.

    La Commissione precisa che la “eliminazione dei vantaggi fiscali ingiustificati non significa che i porti non possano più ricevere contributi statali”. Gli Stati devono però farlo “nel rispetto delle norme UE in materia di aiuti di Stato, ad esempio al fine di conseguire gli obiettivi dell'Unione nel settore dei trasporti o di realizzare i necessari investimenti infrastrutturali che non sarebbero possibili senza l'intervento pubblico”.
    La Commissione ha semplificato le regole sugli investimenti pubblici nei porti nel 2017, estendendo l’applicazione del Regolamento generale di esenzione per categoria agli investimenti non problematici. “Grazie a tale modifica, gli Stati membri possono ora investire fino a 150 milioni di euro nei porti marittimi e fino a 50 milioni di euro nei porti interni nella piena certezza giuridica e senza previo controllo della Commissione”, afferma la nota, ponendo come esempio le spese per i dragaggi. Inoltre, “le norme dell'UE consentono agli Stati membri di compensare i porti per i costi sostenuti nello svolgimento di compiti di servizio pubblico (i cosiddetti ‘servizi di interesse economico generale’)”.

    "Le norme UE in materia di concorrenza riconoscono l'importanza dei porti per la crescita economica e lo sviluppo regionale e consentono agli Stati membri di investire in questo settore”, ha dichiarato Margrethe Vestager, Commissaria per la Concorrenza. “Al tempo stesso, per tutelare la concorrenza, la Commissione deve garantire che eventuali utili generati dalle attività economiche delle autorità portuali siano tassati allo stesso modo degli utili delle altre imprese. La decisione odierna indirizzata all'Italia – come già quelle rivolte ai Paesi Bassi, al Belgio e alla Francia – ribadisce che concedere ai porti esenzioni ingiustificate dall'imposta sulle società falsa la parità delle condizioni concorrenziali e nuoce alla concorrenza leale. Queste esenzioni vanno quindi abolite".

    © TrasportoEuropa - Riproduzione riservata - Foto di repertorio
    Segnalazioni, informazioni, comunicati, nonché rettifiche o precisazioni sugli articoli pubblicati vanno inviate a: redazione@trasportoeuropa.it


      Puoi commentare questo articolo nella pagina Facebook di TrasportoEuropa

      bottone newsletter piccolo Vuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità sul trasporto e la logistica e non perderti neanche una notizia di TrasportoEuropa? Iscriviti alla nostra Newsletter con l'elenco ed i link di tutti gli articoli pubblicati nei giorni precedenti l'invio. Gratuita e NO SPAM!

     

     

    CONTENUTI SPONSORIZZATI

     

Videocast K44

Autotrasporto

  • K44 videocast, arriva controllo remoto del cronotachigrafo

    K44 videocast, arriva controllo remoto del cronotachigrafo

    Da giugno 2019 i veicoli industriali di prima immatricolazione devono montare i cronotachigrafi intelligenti che hanno nuove funzioni tra cui la trasmissione in remoto di 19 parametri dell’apparecchio. E ad agosto 2023 arriverà la seconda generazione. Spiega questa evoluzione il nuovo episodio del videocast K44 Risponde.
FedEx sperimenta camion autonomo negli Usa

TECNICA

FedEx sperimenta camion autonomo negli Usa
Carenza microchip colpirà quasi otto milioni di veicoli

TECNICA

Carenza microchip colpirà quasi otto milioni di veicoli
Nuovi pneumatici Goodyear per veicoli industriali

TECNICA

Nuovi pneumatici Goodyear per veicoli industriali
K44 videocast, nella cabina allungata dei nuovi Daf

TECNICA

K44 videocast, nella cabina allungata dei nuovi Daf
K44 podcast, come l’idrogeno muoverà il camion

TECNICA

K44 podcast, come l’idrogeno muoverà il camion
previous arrow
next arrow
Sciopero trasporto e logistica l’11 ottobre 2021

LOGISTICA

Sciopero trasporto e logistica l’11 ottobre 2021
Rhenus Italia potenzia le spedizioni con il Project

LOGISTICA

Rhenus Italia potenzia le spedizioni con il Project
Amazon aumenta il salario d’ingresso nella logistica

LOGISTICA

Amazon aumenta il salario d’ingresso nella logistica
Amazon potrebbe aumentare le retribuzioni

LOGISTICA

Amazon potrebbe aumentare le retribuzioni
Luigi Merlo confermato alla presidenza di Federlogistica

LOGISTICA

Luigi Merlo confermato alla presidenza di Federlogistica
previous arrow
next arrow
Da ottobre passaporto per GB anche per gli autisti

BREXIT

Da ottobre passaporto per GB anche per gli autisti
Cresce la tensione tra autotrasporto e Governo in Gran Bretagna

BREXIT

Cresce la tensione tra autotrasporto e Governo in Gran Bretagna
BP raziona il carburante per carenza autisti camion

BREXIT

BP raziona il carburante per carenza autisti camion
Londra rinvia alcuni controlli doganali al 2022

BREXIT

Londra rinvia alcuni controlli doganali al 2022
Aumentano le retribuzioni dei camionisti britannici

BREXIT

Aumentano le retribuzioni dei camionisti britannici
previous arrow
next arrow
K44 videocast, arriva controllo remoto del cronotachigrafo

CAMIONSFERA

K44 videocast, arriva controllo remoto del cronotachigrafo
Cresce la tensione tra autotrasporto e Governo in Gran Bretagna

CAMIONSFERA

Cresce la tensione tra autotrasporto e Governo in Gran Bretagna
Carenza microchip colpirà quasi otto milioni di veicoli

CAMIONSFERA

Carenza microchip colpirà quasi otto milioni di veicoli
Allarme di Conftrasporto, mancano autisti per container

CAMIONSFERA

Allarme di Conftrasporto, mancano autisti per container
Retromarcia di Londra sui visti per camionisti stranieri

CAMIONSFERA

Retromarcia di Londra sui visti per camionisti stranieri
Consiglio Nazionale Svizzera approva la metropolitana delle merci

CAMIONSFERA

Consiglio Nazionale Svizzera approva la metropolitana delle merci
Conftrasporto chiede deroghe al Green Pass per gli autisti

CAMIONSFERA

Conftrasporto chiede deroghe al Green Pass per gli autisti
Sentenza europea su infrazioni al cronotachigrafo emesse in altri Stati

CAMIONSFERA

Sentenza europea su infrazioni al cronotachigrafo emesse in altri Stati
Il Green Pass per il trasporto è Legge

CAMIONSFERA

Il Green Pass per il trasporto è Legge
Canada cerca oltre ventimila camionisti

CAMIONSFERA

Canada cerca oltre ventimila camionisti
Divieto notturno in Austria è fuori dalle regole UE

CAMIONSFERA

Divieto notturno in Austria è fuori dalle regole UE
Nuova tappa per il corridoio ferroviario del Kosovo

CAMIONSFERA

Nuova tappa per il corridoio ferroviario del Kosovo
Il traforo ferroviario del Frejus è superato, lo dicono i numeri

CAMIONSFERA

Il traforo ferroviario del Frejus è superato, lo dicono i numeri
UE vuole l’alternativa alla Via della Seta

CAMIONSFERA

UE vuole l’alternativa alla Via della Seta
Scavi record sulla tratta sud del Brennero, ma la fine lavori si allontana

CAMIONSFERA

Scavi record sulla tratta sud del Brennero, ma la fine lavori si allontana
previous arrow
next arrow