La transizione energetica del trasporto marittimo richiede investimenti tecnologici, collaborazione tra armatori e autorità portuali e nuove competenze professionali. È il messaggio che Ivana Melillo, direttrice dell'efficienza energetica di Gnv, ha portato alla Naples Shipping Week illustrando le strategie della compagnia per la decarbonizzazione e la progressiva defossilizzazione della flotta. Il percorso prevede il rinnovo delle unità con navi di ultima generazione alimentate a gas naturale liquefatto (Gnl) e l'adeguamento di quelle già operative, che devono diventare compatibili con le infrastrutture di cold ironing per collegarsi alla rete elettrica durante la sosta in porto. L'obiettivo, ha spiegato Melillo, è “arrivare al 2050 con emissioni nette pari a zero, lavorando concretamente sull'efficienza della flotta e sull'adozione di soluzioni che permettano di ridurre progressivamente l'utilizzo dei combustibili fossili”.
Tra gli interventi già realizzati c'è l'adeguamento della Gnv Excellent, predisposta per il collegamento cold ironing nel porto di Sète. Il caso rientra tra le attività necessarie per integrare le tecnologie di bordo con le infrastrutture portuali, così da spegnere i motori durante la sosta in banchina e azzerare le emissioni locali generate dalla combustione dei carburanti. “Il cold ironing non è un sistema plug and play: richiede una progettazione complessa, la compatibilità tra gli impianti di bordo e quelli portuali e un'attenta pianificazione delle operazioni”, ha precisato Melillo, secondo cui armatori e autorità portuali devono lavorare insieme condividendo obiettivi, investimenti e competenze. A Sète la collaborazione con l'autorità portuale è stata determinante per individuare le soluzioni più efficaci e portare a termine l'installazione.
Un altro tema riguarda la formazione del personale, chiamato a gestire sistemi elettrici ad alta tensione e procedure operative specifiche. Gnv ha investito nella preparazione del personale di macchina, perché le nuove tecnologie richiedono competenze specialistiche e un elevato livello di preparazione. “L'innovazione tecnologica deve necessariamente procedere insieme alla crescita professionale”, ha detto Melillo, ricordando che la transizione coinvolge direttamente chi lavora sulle navi e nei porti.
La strategia si inserisce nel quadro degli obiettivi europei della FuelEU Maritime, che richiedono un progressivo adeguamento delle flotte e delle infrastrutture portuali. “La normativa ci spinge nella giusta direzione, ma per raggiungere gli obiettivi è necessario che tutti gli attori siano pronti”, ha osservato Melillo. Gli armatori devono investire per adeguare le navi e i porti sviluppare infrastrutture in grado di supportarle: si tratta di investimenti importanti, ha aggiunto, il cui ritorno economico diretto non è immediato ma che Gnv ritiene necessari.







































































