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    Il 2019 è peggior anno del cargo aereo del decennio

    Le rilevazioni della Iata sul trasporto aereo delle merci del 2019 mostrano che è stato il peggiore anno dal 2009, quando scoppiò la crisi macroeconomica da cui il settore è emerso lentamente. Un’eventuale ripresa quest’anno potrebbe essere ostacolata dall’epidemia di coronavirus.

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Novità per i servizi container in diversi porti italiani

Fra cancellazioni di partenza e domanda di trasporto via mare in calo, per effetto dell’impatto che il coronavirus e il conseguente lockdown del Paese ha avuto sull’economia, in Italia sono settimane particolarmente vivaci sul fronte delle novità provenienti dalle linee container. Al terminal Psa Genova Prà la portacontainer Bilbao Bridge ha avviato il nuovo servizio Ema (East Mediterranean – America) fra i porti mediterranei e quelli della costa orientale degli Stati Uniti e gestito dalle compagnie di navigazione One, Cosco, Oocl e Yang Ming. La rotazione del nuovo servizio prevede scali nei porti di Mersin, Haifa, Alessandria, Istanbul, Pireo, Genova, Algeciras, New York, Norfolk, Savannah e Algeciras.

La compagnia di navigazione X-Press Feeders ha appena avviato un nuovo servizio di linea intra-Mediterraneo chiamato Spx2c servito con un’unica nave portacontainer da 1300 teu che scala i porti di Barcellona, Genova (terminal Sech), La Spezia (Lsct), Marsiglia e nuovamente Barcellona. Questo collegamento è stato attivato per compensare la perdita di linee dirette fra l’Asia e i porti liguri a causa dei molteplici blank sailing annunciati dai maggiori vettori marittimi.

Ha invece lasciato il nuovo terminal Vado Gateway di Vado Ligure il servizio Med Montreal Express (Mmx) di Maersk Line che veniva operato insieme alla controllata Hamburg Sud e da inizio giugno la linea sarà commercializzata dal porto di Genova in virtù di uno slot agreement con Hapag Lloyd sulle navi già impiegate nel servizio esistente Mca che scala il Genoa Port Terminal del Gruppo Spinelli. Da questo terminal, però, se n’è andata la linea East Med Morocco operata da Maersk, Hamburg Sud e Arkas e trasferitasi al Reefer Terminal di Vado Ligure.

Tornando sotto la Lanterna c’è da registrare un nuovo record dimensionale abbattuto nel bacino portuale di Sampierdarena. La portacontainer Agios Minas da 300 metri di lunghezza ormeggiata al Genoa Port Terminal del Gruppo Spinelli è stata infatti la più grande mai entrata nel canale di Sampierdarena grazie a una manovra portata delicatamente a termine dalla Corporazione dei piloti del porto di Genova, dalla Capitaneria di porto e da tutti i servizi tecnico-nautici. Si tratta di una notizia positiva anche, e soprattutto, per il Genoa Port Terminal Terminal del Gruppo Spinelli, che potrà così proporre ai suoi clienti armatori la possibilità di accogliere navi fino a 300 metri di lunghezza.

A proposito di gigantismo navale e accessibilità anche il porto di Gioia Tauro ha fatto un salto di qualità importante consentendo l’accesso notturno alle grandi navi portacontainer di ultima generazione. La locale Autorità portuale ha reso noto l’ingresso notturno di due portacontainer di Msc e di Maersk da 20mila teu reso possibile dalla decisione dell’Ente di installare, al fine di migliorare la sicurezza della navigazione anche nelle ore notturne, un sistema di rilevamento e gestione dei dati relativi alla corrente, all’altezza delle onde, alla marea e alle condizioni meteorologiche. Le successive operazioni di sperimentazione dell’intero sistema, portate a termine con successo dalla Capitaneria di Porto di Gioia Tauro e dalla Corporazione dei piloti dello Stretto di Messina, hanno così dato il via libera all’apertura del canale 24 ore su 24.

A proposito infine dei blank sailing, vale e a dire le cancellazioni di partenze attuate da parte dei vettori marittimi per ridurre l’offerta di stiva soprattutto sulle rotte fra Asia ed Europa e sostenere i noli di trasporto marittimo, il peggio presto potrebbe essere alle spalle. Lo rileva l’ultimo rapporto settimanale Sunday Spotligh di Sea-Intelligence secondo il quale nella seconda settimana di maggio sono stati aggiunti “solo” sei ulteriori cancellazioni rispetto a quelle precedentemente già annunciate. Questo mostrerebbe “chiaramente che abbiamo raggiunto il plateau con i vettori che ora stanno cancellando solo pochi servizi”. A quanto pare il livello attuale è sufficiente a mantenere i noli su numeri sufficientemente remunerativi per le compagnie di navigazione. A questo proposito Olaf Merk, analista dell’International Transport Forum, ha sottolineato che nel primo trimestre del 2020 i volumi trasportati dalle navi portacontainer in giro per il mondo sono calati del 5% mentre i noli marittimi sono aumentati della stessa percentuale nel medesimo periodo.

Nicola Capuzzo

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